Archivi del mese: gennaio 2010

Biscotti alle mandorle di Nigella..

Sono innamorata di questi biscottini,  ed è dopo averli visti fare da Nigella che è iniziata la mia caccia al cardamomo e la conseguente dipendenza.

Sono sublimi anche con le nocciole e le noci.

Ingredienti:

  • 200 g di mandorle pelate,
  • 200 g di zucchero,
  • 2 albumi: inserirne prima uno e poi, se necessario, aggiungerne altro  poco a poco, i composto dev’essere sodo e compatto altrimenti i biscotti in forno si “spatasciano” :-D
  • 4/5 bacche di cardamomo,
  • acqua di rose o di fiori d’arancio (variazione sul tema)

Come fare:

macinare nel robot da cucina le mandorle con lo zucchero, pestare nel mortaio i semi di cardamomo.

Aggiungere i 2 albumi non montati.

Bagnarsi le mani con l’acqua di rose.

Formare con l’impasto delle piccole noci ed adagiarle distanziate sulla carta forno.

Appoggiare al centro una mandorla, premendo leggermente.

Infornare a 200°C per 10 minuti.

 


Torta di mele melosa, si può dire?

Fai una torta di mele prima che “partano”, dice lui.

Per usarle tutte devo fare quella che, hai detto, non ti piace molto (?) , dice lei.

Basta che ne fai una, o devo fare domanda in carta bollata? dice lui.

Ok capo!! dice lei.

Così in un freddissimo ma assolato pomeriggio di gennaio lei chiama a raccolta le mele:

1 kilo


Poi prepara sul tavolo:

100 g di farina 00

50 g di zucchero di canna (fruttosio)

2 uova

1/2bustina di lievito in polvere

1/2 bicchiere di latte (di soia)

1 cucchiaio di succo di limone

la buccia del limone

burro per la teglia, o carta forno.

Sbuccia le mele con la mandolina,

le irrora con il succo di limone,

aggiunge la buccia grattugiata,

lo zucchero di canna e mescola.

In una terrina lavora i tuorli ed aggiunge, poco per volta, la farina setacciata con il lievito,

aggiunge il latte ed ottiene una pastella morbida.

Unisce le mele alla pastella.

Dopo aver montato a neve gli albumi li aggiunge al composto,

Versa tutto nella teglia da 24 cm che ha imburrato.

Inforna a 180°C per 45/50 minuti.

La sforna.

la fa raffreddare, la mette nel portatorte dell’IKEA.

Taglia una bella fetta, la spolvera con dello zucchero a velo mescolato alla cannella e…

vissero tutti felici e contenti.

 


Tortino di topinambur e verdure…

Questo tortino è piaciuto anche a chi l’ha guardata con diffidenza  (l’avevo fatta SOLO per me!)  che  ha chiesto: mi fai assaggiare?…..ho dovuto riprendermela con la forza!

Dirò di più, l’ho fatta in microonde e, pur avendo la funzione grill, per la gratinatura ho usato il forno (non ho pratica con il micro!)

La trovo un’ottima soluzione,  in 20 minuti avrete un piatto delizioso!!

Per renderlo  piatto unico potete aggiungere del prosciutto, dello speck..quello che vi pare, io spesso modifico le ricette in corso d’opera, è questo il divertimento in cucina, si crea, s’inventa, si gioca..e poi si mangia!!

Cosa occorre:

  • 300 g di topinambur,
  • 100 g di cipolla rossa,
  • 400 g di piselli fini (in scatola o surgelati)
  • 2 cucchiai di parmigiano
  • 2 uova
  • burro per la pirofila
  • 2 cucchiai di erbe aromatiche: prezzemolo, basilico, origano,
  • 1 cucchiaio di panna,
  • sale.

Come ho fatto:

ho sbucciato i topinambur, la cipolla e, dopo averli lavati ed asciugati, li ho tagliati con la mandolina,

ho imburrato una pirofila adatta alla cottura in microonde, dove ho sistemato topinambur e cipolla.

Ho coperto e cotto, alla massima intensità per 4 minuti, mescolando 2 volte.

Nel fratttempo ho sbattuto le uova con un pizzico di sale, ho incorporato le erbe tritate, la panna, il parmigiano ed i piselli (ho usato quelli surgelati).

Ho versato tutto sui topinambur e continuato la cottura per altri 4 minuti.

Se avete tempo e desiderate presentare il tortino in monoporzioni,  consiglio di eseguire la prima fase di cottura al microonde, dividere il composto e terminare la cottura in forno.


Clafoutis di pere con…..quelcheresta del pandoro

Lo chiamerei anche budino, perchè la consistenza  è simile ad un budino di pane, comunque, clafoutis o budino è buonissimo, anche da fare con altra frutta.

Facendo una perquisizione nel congelatore, ho trovato una fetta del pandoro che avevo fatto per Natale anzi…quello di capodanno, perchè ho fatto due esperimenti con la ricetta delle Simili rivisitata da una conoscente.

In frigorifero sostavano da un bel po’ delle piccole pere che noi chiamiamo pettorai, si consumano cotte, sono rarissime e le ho trovate per caso.

Ora passo alla ricetta..

Cosa mi serve:

  • 250 g di pere, all’interno ho usato le Decana, le piccole solo per la decorazione.
  • 100 g di pandoro o pane raffermo,
  • 50 g di zucchero di canna vanigliato,
  • 80 g di cioccolato fondente,
  • 50 g di farina
  • 3 uova,
  • 3 dl di latte (uso il latte di soia)
  • 1 pizzico di sale.

Come ho fatto:

ho imburrato una teglia quadrata di 24 cm. e, dopo aver sbattuto le uova,  ho aggiunto a poco a poco la farina setacciata con lo zucchero ed il sale, ho allungato con il latte e mescolato bene per amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Ho tagliato a cubetti il pandoro,  affettato le pere e dopo aver mescolato ho distribuito tutto  sul fondo della teglia.

Ho inserito le piccole pere tra il composto proteggendo il picciolo con la stagnola,

ho cosparso con il cioccolato tagliato grossolanamente,

ed alla fine ho versato il composto di uova e latte.

Ho infornato a 180°C per 45 minuti.

Mangiare tiepido spolverato con cacao, se rimane riscaldarlo in microonde per 1 minuto per sciogliere il cioccolato.

Anche questo clafoutis è per l’ Abbecedario Culinario della Comunità Europea: questo mese, protagonista è la Francia ed Elena ne ospita le ricette.

ABC_CE


Cuoricini di sedano fritti…a San Valentino? Perchè no…

Credo che l’amore stia anche nel rispetto per il cibo e nella fantasia nell’ utilizzarlo al meglio e mai sprecarlo.

A me succede con il sedano, ne compero sempre troppo, dimentico di congelarlo e lo ritrovo un po’ triste nel frigorifero.

Questa idea “salva-sedano” l’ho presa da un libro di Bigazzi ed ora la tengo cara,  una proposta semplice, straordinaria…

Ingredienti:

  • foglie di sedano e gambi liberati dai filamenti,
  • 1 uovo,
  • farina 00 per infarinare le polpettine o di riso senza glutine,
  • sale,
  • olio evo per friggere.

Come fare:

dopo aver pulito e lavato il sedano, sbollentarlo in acqua salata per sfibrarlo ed ammorbidirlo.

Dopo averlo scolato, strizzato e tritato ricavare  delle polpettine che  dapprima passerete nella farina,
nell’uovo ed ancora nella farina.

Inserirle delicatamente nel tagliapasta a forma di cuore, friggerle in olio evo profondo e servire con una salsa di pomodoro piccante.

Sostituendo la farina conquella di riso, avrete una ricetta senza glutine.


Bretzel: una giornata particolare….

Un semplice portarotolo ma golosissimo.

Conosco bene i Bretzel, dalle mie parti non è difficile trovarli, e le mie frequenti gite nella vicina Austria mi danno la possibilità di gustarli sul posto.

Spesso li ho portati a casa, ma il giorno dopo mangiare una gomma da cancellare o i Bretzel è praticamente uguale, per cui immaginate la mia gioia quando ho avuto la possibilità di cimentarmi nella loro produzione casalinga.

Ore 9 partenza: un passo-passo virtuale che  ha riunito in una grande cucina tante persone.

Questo testo l’ho copia-incollato dal blog di Dauly /cucchiaio e pentolone)

Ingredienti:

  • 500 g. di farina,
  • 1 bustina di lievito secco,
  • 1cucchiaino di sale,
  • 1 cucchiaino di zucchero,
  • 250 ml. di latte,
  • sale grosso per decorare,
  • semi di sesamo,
  • semi di papavero.

Ingredienti per la cristallina do soda:

  • 250 g. di Soda cristallina (3 cucchiai di bicarbonato),
  • 2 litri di acqua.

Come fare:
preparare un lievitino impastando in una ciotolina 100 g di farina, 100 g di latte, il lievito e lo zucchero, coprire con pellicola e lasciar lievitare per circa mezz’ora, impastare quindi il lievitino con il resto della farina, dell’acqua e il sale.

Ottenuto un impasto liscio ed elastico, metterlo a lievitare per circa un’ora, sgonfiarlo e dividerlo in 9 parti uguali.

Formare  dei cordoncini lunghi di ca. 30 cm…

… e dargli la forma dei bretzel…

 metterli in una teglia  coperta di carta forno  e lasciarli lievitare ancora per altri 15 minuti in un posto caldo coperti con un panno.

Nel frattempo preriscaldare il forno…in una pentola mettere la soda e l’ acqua e far cuocere dolcemente, trascorso il tempo di lievitazione dei Bretzel tuffarli con una schiumarola uno a uno nella pentola e quando vengono a galla  toglierli,rimetterli sulla teglia foderata di carta forno e mettere sopra il sale grosso, oppure, a piacere distribuire sopra i semi di vostra scelta, semi di papavero, semi di zucca, semi di sesamo, ecc…e sale anche..infornare a 220°C. per 15/20minuti.

A me, all’inizio, non è andato tutto liscio…anzi!!!

Ho dimenticato di sciogliere il lievito nel latte, la mia piccola impastatrice..che non ha “la forza di 100 braccia” mi ha abbandonato, tutto ciò mi ha costretta ad allungare di mezz’ ora la lievitazione.

Per fortuna l’assaggio, affidato al mio SUPERINTENDITORE di bretzel, mi ha promossa a pieni voti..(sarà stata la fame?)

Un bel piatto di speck, culatello di Sauris, salame fresco, qualche fettina sottile di rapa (quelle da brovada) e, per entrare nell’atmosfera Mitteleuropea qualche gewürzgurken.

 

 


Aspettando San Valentino …

….penso alla tavola, a quei piccoli particolari che faranno la differenza.

Gli ingredienti per l’impasto li ho visti qui .

Questo ed altre “cosine” le ho fatte l’anno scorso, “cosine” che rifarò e posterò più avanti con il passo passo per invogliarvi a “copiare” ;-)

Il cesto fatto per Pasqua è ancora in bella mostra sulla vecchia credenza e si presta volentieri (dato che ormai chilomangiapiù?) a trasformarsi in centro-tavola nelle varie occasioni.

I portatovagliolo sono stati mangiati immediatamente come i segnaposti ed altri oggettini.

Essendo inevitabile lo sformarsi durante la cottura  per la presenza del lievito, la prossima volta farò lo stesso impasto omettendolo…..a presto!!

Aggiungo una “postilla”:

Il portatovagliolo va cotto così, di piatto, appoggiatelo nel punto della giuntura che alla fine rimarrà nascosta.

Se lo mettete in piedi scivola ed i cuoricini si sformano…


Guanciale di bovino brasato ..e carciofo alla Giudia

Uso spesso il guanciale, sia di bovino che di maiale, quest’ultimo per il goulash o lo spezzatino.

Ora che questo taglio è stato, fortunatamente, rivalutato, è facilmente reperibile con il pregio di avere un’ ottima resa ed un prezzo contenuto.

Da provare anche nel bollito misto.

Questa preparazione è straordinaria anche con la polenta o con un buon purè.

Non ho aggiunto grassi e questo rende il piatto più leggero di quanto possa apparire.

Cosa mi serve:

  • 1 guancia di manzo
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • rosmarino
  • 1 foglia di alloro
  • vino rosso corposo di buona qualità ( ho usato il Merlot)

Come ho fatto:

ho rosolato in una pentola antiaderente il guanciale, prima dalla parte più grassa, l’ho messoo in una pentola di coccio assieme alle verdure tagliate grossolanamente (se avete la carota mettetela), l’ho rosolato per qualche minuto e coperto col vino, evaporato l’alcol ho aggiunto il rosmarino e la foglia di alloro, ho coperto e lasciato sulla fiamma bassa  per 2 ore.

L’ho tolto dalla pentola e passato il sugo nel passaverdure.

Io l’ho servito intero (ho un carnivoro a casa!) ma si può tagliarlo a fette, ho aggiunto il sughetto  ed  ho servito con i vermicelli di riso (o altra pasta a piacere) , che non vanno cotti ma fatti rinvenire in acqua bollente (io prima li lavo in acqua fredda).

Questa è una ricetta che fa parte della “cucina di casa”, quella senza effetti speciali, la cucina delle sere fredde d’inverno, ricette che riscaldano anche il cuore…

Essendo rimasto ancora un certo languorino, ho aggiunto un carciofo alla Giudia, ricetta presa dal mio vecchio Talismano della felicità, che questa volta non mi ha deluso.

Il carciofo era enorme e quindi non ha l’aspetto solito ma, vi garantisco che è stato mooooolto apprezzato.


Pancetta fresca all’aceto balsamico

Questo è un piatto che faccio raramente, ma quando lo faccio lo mangio di gusto, certo non è dietetico, ma qualche volta fa bene trasgredire.

Non ci sono né dosi  né pesi, servono  solo la pancetta e l’aceto balsamico.

Si prende la pancetta fresca tagliata a fette sottili, la si fa sbollentare per sgrassarla.

Si mette in una pentola antiaderente e si rosola, alla fine  irrorarla con abbondante aceto balsamico,

si fa evaporare ed è pronto il piatto.

Se piace,  salare alla fine.

Quasi quasi mi vergogno a postarla, ma questo è il mio quaderno di ricette..quindi…rischio!


Cuoricini di polenta con porcini..

cuori di polenta con porcini 18-10-2010

Questi cuoricini li avevo preparati mesi fa, dopo un pomeriggio  trascorso a funghi, dò un idea per un antipastino, si possono usare funghi coltivati o funghi surgelati.

Non ho le dosi, ognuno può regolarsi secondo le esigenze.

Cosa mi serve:

  • funghi  a piacere, sia nella qualità che nella quantità,
  • cipollotto,
  • foglioline fresche di coriandolo/prezzemolo,
  • burro chiarificato,
  • formaggio a piacere (io Sbrinz),
  • polenta, gialla o bianca: la faccio con la MDP 1 litro di acqua bollente, 300 g. di farina di mais, sale, programma “marmellate”, sulla macchina del LIDL programma 11 (1h e 20).

Appena rovesciata sul tagliere, usando un coppapasta (ho usato uno a cuore unto d’olio), ricavo la forma e la scavo al centro.

Dopo aver cotto i funghi in poco burro chiarificato assieme al cipollotto tritato finemente, li metto nell’incavo creato in precedenza nella formina.

Metto il cuoricino in una teglia da forno, aggiungo dei fiocchetti di burro ed una spolverata di Sbrinz o parmigiano.

Essendo tutti gli ingredienti già cotti , inforno a 200°C il tempo necessario per formare la crosticina.

Può essere anche un riciclo… E che riciclo!