Grissini con lievito madre: storia di un risveglio.

Mi piace dare un significato alle cose che mi succedono, trovare attorno ad esse coincidenze che mi fanno sognare e che mi fanno amare ancor di più la vita.

Ho riempito questo post di significati,  per l’imminente Pasqua di Ressurezione,  perchè il mio lievito madre è nato l’anno scorso in un momento particolare e questi grissini sono fatti proprio con lui, sarà perchè a volte credo che sia la fine ed invece non è così,  chiusa una porta si può vedere la luce anche soltanto aprendo una finestra ed il resto verrà col tempo che, sempre e comunque, rimane il nostro più  grande amico!!

Oggi, per me, è proprio una bella domenica!

In autunno avevo messo in congelatore il mio lievito madre, ho fatto dei sacchettini da 200 grammi, 1 da 340 g, ed è proprio quest’ultimo che ho preso tra i tanti e l’ho lasciato scongelare a temperatura ambiente.

L’ho rinfrescato con 340 g di farina unopan, una farina di forza che trovo al mulino qui vicino, ho aggiunto 160 g di acqua (non di rubinetto) ed un cucchiaio di malto d’orzo.

L’ho coperto con un canovaccio umido e l’ho messo in forno che avevo portato alla temperatura di 50°C e poi spento.

La mattina dopo aveva già dato segni di ripresa e, senza buttarne neanche 1 grammo, l’ho rinfrescato di nuovo.

Rispetto l’anno scorso ho preferito diminuire la quantità d’acqua per avere un lievito più sodo e meno blobboso.

Non ho dovuto fare più di 3 rinfreschi per avere quello che vedete qui sotto, lo trovo profumato e per niente acido.

Anche questi grissini sono venuti migliori di quelli fatti l’anno scorso con il lievito nuovo.

Io non ne so molto di lievito madre quindi vi invito a gironzolare per i blog e ne troverete delle belle!!

Ingredienti:

  • 350 lievito naturale,
  • 500 di farina 0 (manitoba),
  • 280/300 di acqua (non di rubinetto),
  • 12 gr di sale,
  • farina di semola rimacinata di grano duro per la lavorazione,
  • 75 gr di olio evo.

Come fare:

formare la fontana, amalgamare al centro tutti gli ingredienti e impastare battendo per 8-10 minuti.

L’impasto non dev’ essere  troppo morbido.

Fare un filone e stenderlo in un rettangolo circa 30×10 mantenendo la forma il più regolare possibile, appoggiarlo su uno strato di semola di grano duro,pennellare abbondantemente con olio d’oliva la superficie ed anche i lati e cospargere tutto con altra semola.

Coprire a campana e far lievitare 50-60 minuti.

Con un coltello a lama alta tagliare dal lato corto dei bastoncini larghi circa un dito e, senza smuovere troppo la pasta, afferrarli al centro con le dita e assottigliarli tirandoli delicatamente e spostando contemporaneamente le dita verso l’esterno man mano che la pasta si assottiglia.

Disporli sulla teglia un poco distanziati e regolarli con le dita per uniformare lo spessore dei grissini.

Se il grissino è troppo lungo per la teglia tagliatelo e mettetelo sulla teglia cosi com’è poichè non è possibile reimpastarlo.

Mettere subito in forno caldo a 200° per 18-20 minuti.

Questo è quello che scrivono le Simili e quello che ho copiato paro paro e se ci sono riuscita io, buoni grissini a tutti.

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2 responses to “Grissini con lievito madre: storia di un risveglio.

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