Vola ….colomba …vola …..

Quale primo approcio con la realizzazione della colomba ho optato per questa  versione di Papum, consigliata da Maria61 che l’aveva già realizzata con successo.

Mi è sembrata meno articolata della versione delle Simili  (Pane e roba dolce)e più adatta alle mie ancora zoppicanti conoscenze.

Non bastano l’entusiasmo,  la passione e la fortuna del principiante per riuscire a “panificare” e  fare dolci con il lievito madre, farli bene intendo.

Certo, ho letto, ho guardato nei blog dei “maestri” però, quando hai le mani in pasta le cose cambiano…non c’è altro da fare che provare, provare ed ancora provare.

Trovo difficili da capire certi procedimenti di chi fa questo mestiere e la mancanza dell’impastatrice (chissà se “qualcuno” leggerà :-D ) mi obbliga a scegliere “soluzioni” alla mia portata.

Scrivo questo perchè, come facevo io fresca di internet, cercavo nei blog ricette “realizzabili” e, questa colomba è stata per me una perfetta “pista di lancio”.

Questa sera inizio un’altra prova,  di sera sì, perchè queste le ho iniziate la mattina, quindi mi sono trovata la sera con  il secondo impasto da fare (mai avere fretta :-(   ) , troppo stanca per pensare di stare a “vegliare” le colombe tutta la notte ed ho optato per il riposo in frigorifero.

Altre cose da “rivedere” qui sotto:

il riposo di 4 ore , nel mio caso, non sono state sufficienti, ma l’arrivo degli “amici- cavie” era imminente ed i giochi erano fatti …..

La glassa troppa e troppo “liquida”.

La cottura eccessiva,  e per paura di bruciacchiare la glassa ho infornato nel ripiano appena sotto la metà cuocendo troppo il fondo.

Malgrado tutti questi “appunti” le colombine sono volate via, una nelle bocche degli “amici-compagno-cavie”, una è stata accettata volentieri come “regalino”. :-D

Le foto di rito: colomba tagliata, sezionata e quant’altro, in questo caso non ci sono.

Non mi sembrava “educato” rivoluzionare un gradevole e sereno pomeriggio in compagnia trasformando il tavolo in “set fotografico” ……..

Quello sotto è il mio passo-passo, nel blog di Papum troverete le foto di una produzione più grande quindi non spaventatevi, le dosi indicate bastano per le 2 colombe della foto.

Tra parentesi ho messo le mie piccole varianti, per impastare ho usato la MDP, dopo l’esperienza del pandoro che ho impastato a mano con un risultato mediocre ho preferito “delegare”.

…al lavoro!! :-D

PRIMO IMPASTO:

lievito madre g 135 (il mio era stato rinfrescato la sera prima)

farina Manitoba g 390

burro g 155  (100)

zucchero g 105 (80),

tuorli nr 3,

acqua g 150 +  50  g poco per volta.

SECONDO IMPASTO:

  • il primo impasto ( kg 1 circa),
  • farina Manitoba g 85,
  • miele g 15,
  • sale g 4 (omesso),
  • zucchero g 30,
  • tuorli nr 3,
  • burro fuso g 30 (sostituito con il burro salato),
  • vaniglia q.b. (1 cucchiaino di vaniglia bourbon),
  • scorza d’arancio grattata o aroma arancio q.b (polvere d’arancia),
  • cubetti d’arancio g 300 (ho usato 150 g di fette d’arancia disidratata tagliate a cubetti).

PROCEDIMENTO I° IMPASTO:

impastare il lievito con le uova per 5 minuti,

aggiungere lo zucchero sciolto nei 150 gr di acqua, il burro e tutta la farina.

Quando la pasta sarà amalgamata, aggiungere poco per volta l’acqua rimasta ( gr 50 )

Quando ha assorbito tutta l’acqua,

mettere in un recipiente e lasciare lievitare per 12 ore in un posto caldo coperto con un telo.

PROCEDIMENTO 2° IMPASTO:

insieme al primo impasto vanno aggiunti :

farina, miele, sale e zucchero.

quando la pasta si è legata ed ha formato una palla, aggiungere i tuorli 1 alla volta facendo assorbire prima di versare gli altri.
Versare poi il burro fuso (non troppo caldo) in 2 o 3 volte,
quando è tutto amalgamato, aggiungere i  cubetti d’arancio e impastare quel tanto che basta per  incorporarli.

Fare riposare per 1 ora coperto con un panno,

arrotolate la pasta su se stessa ( incartare )

girate il pezzo e incartate ancora

incartate (una volta solo) in modo che il taglio risulti all’interno (per questo procedimento vi rimando al passo passo di Papum)

tagliate il pezzo a metà

con una parte formate le ali

e mettetele nello stampo

formate il corpo

e appoggiatelo sulle ali (povera colomba..mi sembra “stortignaccola” )

mettete a lievitare per 4 ore in ambiente caldo.

Lasciate asciugare leggermente la superficie.

Nel frattempo preparate la:

GLASSA PER COLOMBE:

  • mandorle amare ( armelline ) gr 30 (omesse),
  • nocciole tostate gr 30
  • mandorle gr 55
  • pinoli gr 10
  • zucchero gr 225
  • albume q.b.

PROCEDIMENTO:

Tritate tutte le parti secche con lo zucchero.
Aggiungete l’albume fino ad ottenere un impasto morbido da poter spremere con la sacca (l’ho spalmata con un pennello), l’ho fatta troppo liquida ed ho dovuto rimuoverne un po’…..altro punto da “rivedere”.

le mandorle

la granella di zucchero

lo zucchero a velo

cuocere a 180° per 50 minuti ( regolatevi in base al forno che avete )

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