Mi è piaciuto “costruire” questo cheese cake, dico costruire perchè, a differenza della mia solita maniera “istintiva” di cucinare stavolta ho pensato a come fare.
Lo volevo senza uova, senza colla di pesce, senza base burrosa, insomma, volevo fare qualcosa di diverso.
Ho usato uno stampo apribile da 18 cm.
Per la base:
- 125 g di vermicelli di soia (mezzo pacchetto),
- 50 g di anacardi,
- 20 g di salmone affumicato,
- sale al limone (Ikea),
- 1/2 cucchiaio olio evo.
Come ho fatto:
ho cotto i vermicelli seguendo le indicazioni sul pacchetto,
li ho messi nel mixer assieme al salmone, gli anacardi, l’olio ed il sale.
Ho distribuito il composto sulla base dello stampo compattandolo ed infornato a 200°C per c.ca 20 minuti, risulterà una base croccante con l’interno morbido.
Per il ripieno:
- 300 g di Kaori light,
- 250 g di panna acida,
- 100 g di salmone affumicato,
- erba cipollina,
- pepe rosa macinato,
- sale al limone,
- 5 g di agar agar da sciogliere in 150 g di latte.
Procedimento:
ho ridotto in crema il salmone affumicato e l’ho unito agli altri ingredienti amalgamando bene.
Ho sciolto l’agar agar in fiocchi per 15 minuti, mescolando spesso, nel latte a fuoco lento.
L’ho unito velocemente al composto di salmone sbattendo bene con la frusta.
Ho preparato lo stampo appoggiando la pellicola sotto la base con il fondo del cheese cake,
ho richiuso il cerchio tenendo all’interno la pellicola che ho tirato e fermato con un elastico.
Ho versato il composto e richiuso la pellicola senza farla appoggiare alla superficie.
Non sapendo il potere gelificante della dose di agar agar ho lasciato in frigorifero tutta la notte.
La mattina ho aperto il cerchio e, sperando che tutto fosse andato per il verso giusto, ho tolto la pellicola e sfilata la base dello stampo.
Per la decorazione:
Procedimento:
ho sbollentato in acqua salata le taccole per 3 minuti, le ho immerse in acqua e ghiaccio per fermare la cottura e conservarne il colore.
Le ho stese su un canovaccio per farle asciugare.
Le ho tagliate a misura ed appoggiate tutte nello stesso verso sul bordo del cheese cake.
L’idea iniziale era di fermare le taccole con un filo d’aglio selvatico ma non ne avevo uno lungo a sufficenza, ho quindi ripiegato sul nastro di raso.
All’assaggio mi è piaciuto, il sapore del salmone non prevale sugli altri ingredienti, la consistenza un po’ “mousse” ha superato la prova taglio, la base è rimasta legata, cosa volere di più?















