E’ arrivata l’ora…Nonna Papera parte, torna a Paperopoli, doveva già partire alla fine di aprile ma faceva ancora troppo freddo…..
Volevo salutarla così la mamma ieri pomeriggio mi ha preparato un cestino con le uova, le mandorle e la marmellata e sono partita pedalando a tutta forza verso casa sua.
E’ stata felice di vedermi:
Nonna: quanto tempo tesoro!
Io: lo so, avrei voluto venire prima ma la scuola mi ha impegnato molto, sai che per la mamma la scuola viene prima di tutto..ma ora sono qua per salutarti e…..indovina!!!
Nonna: vuoi fare una torta
Io: si
Nonna: quale torta vuoi fare?
Io: la crostata del cid, quella a pagina 114
Nonna: ma non ho le mandorle
Io.: non importa, la mamma ti ha preparato un cestino con l’occorrente
, però la marmellata di ciliege l’aveva finita, ma ti ha mandato una che ha preparato questo autunno con l’uva fragola e le pere cotogne.
Nonna: va benissimo, noi faremo “finta” che sia di ciliege
, però prima aiutami a chiudere le valige.
Io: ma nonna!!! Quante cose hai messo dentro, dai che mi siedo sopra sennò chi le chiude
Nonna: finisce sempre così, dico sempre di portare meno roba….ok.. fatto, andiamo tesoro, lavati le mani.
Che cosa occorre:
- gr 400 di zucchero; (300)
- gr 270 di mandorle;
- gr 250 di farina 00;
- gr 225 di burro;
- 6 uova;
- un limone;
- una bustina di vanillina; (1/2 cucchiaino di vaniglia bourbon)
- marmellata di ciliegie; (uva fragola e pere cotogne)
- qualche pistacchio; (granella di nocciole e mandorle a lamelle)
- sale.
Come si procede:
sbucciate le mandorle e mettetele in forno ad asciugare, ma senza farle colorire; poi mettetele da parte.
(io le ho lasciate con la buccia).
Intanto preparate la pasta con:
- 125 gr di zucchero (100), la farina,la scorza grattugiata di mezzo limone
- 1 uovo intero, 1 tuorlo (ricordatevi di mettere da parte tutti gli albumi)
- e 140 gr di burro.
Lavorate solo quanto basta per amalgamare gli ingredieni, e fate una palla che metterete nel frigorifero, avvolta in carta oleata, per circa un’ora.
Pestate nel mortaio gr 170 di mandorle e 170 di zucchero (140) (unito un cucchiaio alla volta) setacciando la polveree ripestando le briciole che restano nel setaccio (robot!).
Unite alla polvere, sempre pestando, un uovo intero e tre tuorli, poi la vanillina.
Fate sciogliere gr 80 di burro in un pentolino e lasciatelo raffreddare.
Imburrate ed impanate una tortiera (circa cm 24).
Togliete la palla dal frigorifero e stendetela in un disco grande abbastanza da coprire fondo e bordi della tortiera, rimboccando la pasta agli orli e sforacchiandola sul fondo con una forchetta.
Stendeteci sopra uno strato di marmellata.
Montate tre albumi e unitevi le mandorle e il burro sciolto.
Versate tutto sopra la marmellata, livellate, e mettete in forno già caldo (170°) per 40 minuti.
Intanto che la torta cuoce, pestate il resto delle mandorle e dello zucchero al solito modo, e unite la scorzagrattugiata dell’altro mezzo limone e il quarto albume, fino a ottenere una specie di purè.
Scaldate in un pentolino un pò di marmellata, in modo che si sciolga bene.
Pelate i pistacchi.
Quando la crostata si sarà raffreddata, mettete in una siringa la pasta di mandorle, e disegnate un reticolato sulla superficie; sempre con la siringa riempite di marmellata i quadretti.Guarnite con i pistacchi…e finalmente la torta è pronta!
Sarà meglio però farla riposare al fresco ancora un paio d’ore.
Io: nonna, non la so usare la siringa..e l’impasto è così duro, posso fare dei rotolini?
Nonna: ho visto, potevamo aggiungere un albume, ma va bene così, fai tu, vediamo cosa combini
Io: ti piace?
Nonna: si è fatto tardi, ti metto la torta in una tortiera e la porti a casa…domani quando la mangerete mi penserete ……
Io: non possiamo assaggiarla adesso?
Nonna: no, è troppo tenera ancora…domani sarà più buona.
Io: spero di non rovinarla
Nonna: dai, vieni qui che ti abbraccio
ma, ma..cosa vedo, una lacrimuccia?
Io: no, ho il raffreddore
Così Nonna Papera mi strinse forte forte, ho visto che anche lei aveva una lacrima ma non le ho detto nulla.
Nonna: ciao tesoro, vai piano!
Io: fai buon viaggio e saluta zio Paperone e Pluto ….
Ciao Nonna Papera, mi mancherai..e mi mancherà anche il manuale, oggi lo riporto in biblioteca, assieme ai miei sogni di bambina.



















































