Questa richiesta accorata usciva, domenica sera alle 21
dalla bocca ancora sporca di cibo del mio lupo siberiano.
Chi mi conosce sa che domenica bestiale è stata domenica, per fortuna la gita nei campi mi ha distratta un po’….
Le pioggie incessanti dei giorni precedenti avevano annullato la splendida fioritura del glicine che vedete in fotografia.
Raccogli pure, senza probemi…
Va bene Anna, vengo domani..con calma…NO!!!!! Non rimandate mai a domani!!
Per fortuna a Pioverno (Venzone) ho scoperto un pergolato coperto..ho fatto gli occhioni dolci e mi hanno fatto raccogliere qualche grappolino.
Alla richiesta… un lampo…si, i fiori di glicine pastellati!!
Li faceva sempre in primavera la mamma di un mio amico….che bei tempi!!
Ho optato per una pastella leggera, croccante e..finalmente, adatta a chi è intollerante.
A volte mi sento in colpa per non postare mai nulla per chi non è così fortunato da poter mangiare tutto.
Ho usato la farina di riso, acqua minerale frizzante e ghiacciata, un pizzico di sale: risultato? Una pastella croccante ed asciutta.
Ho fritto i grappoli in olio di arachidi profondo, mantenendo la temperatua a 160°C.
Per essere proprio “light-light” li ho spolverizzati con il fruttosio a velo (macinato nel macinacaffè).
Risultato?
Mmmmmmmmmmmmmmmm!!!!! Buoni!!!!!! E che bella consistenza!!!!!
Un’altra vittoria, un’altra piccola soddisfazione
Con lo stesso procedimento si possono friggere anche i fiori d’acacia e di sambuco.












