Sono uscita un po’ abbacchiata dallo studio medico l’altro giorno.
Gin (il mio ginocchio
) ha cercato di consolarmi:
dai, non essere triste, farà bene a tutti 2 un po’ di piscina, io potrò finalmente riposare e tu ti risolleverai il morale…i glutei ed il seno
Brutto screanzato!! Come ti permetti?
Dai che hai ragione..andiamo!
Così io e Gin ci siamo messi alla ricerca della “piscina perfetta”.
Abbiamo scelto quella di Feletto, è una piscina costruita da una Banca in cambio della concessione di un terreno comunale abbandonato ed incolto.
Così, come raramente succede, la logica e la ragione pratica hanno avuto la meglio su inutili lungaggini burocratiche.
Detto fatto, Banca, piscina, albergo tutto in piedi in poco tempo!!
Siamo entrati e nell’attesa la mia attenzione è andata immediatamente su un cartello publicitario:
“IL TUO PESO VALE ORO” per ogni Kg del tuo peso 1 € di sconto
es.: 80 kg di peso= 80 € di sconto!
Allora ho benedetto lo spaghetto mangiato la sera prima e la banana della colazione
Lei mi pesi ma non mi dica nulla, non so far di conto quindi perfetto così!
Devo dire che lo sconticino è stato bello sostanzioso
Per immergermi completamente nella fitness-atmosfera ho comperato occhialini e cuffia, e da lunedì metterò in ammollo le mie carni bianche e mollicce
A Trieste diciamo: non xe mai un mal sensa un ben!
E con questo meraviglioso ottimismo nel vedere sempre il bicchiere mezzo pieno io e Gin siamo tornati a casa a preparare un bel dessert dietetico perchè, chi ben comincia è a metà dell’opera!!
Questa ricetta l’ho vista qui , ed è qui che ho scoperto l’alga kanten, o agar agar e me ne sono innamorata.
Le mie variazioni sono tra parentesi, vi consiglio di visitare il suo blog, ne vale la pena anche se è da un po’ che non è attivo.
Ingredienti:
- mezzo litro di succo di mela,
- ½ limone – succo e buccia,
- 10 o 12 fragole (12),
- un pizzico di sale integrale,
- 3 cucchiaini di agar agar in polvere (5 g di barra),
- 1 cucchiaio di malto di riso (facoltativo), ho usato il fruttosio,
- una punta di vaniglia in polvere.
Come fare:
mettere il succo di mela, la barra di kanten, il sale in una pentola d’acciaio, portare ad ebbolizione e bollire per far sciogliere il kanten mescolando di tanto in tanto per evitare che di attacchi.
Grattugiare il limone e spremerne il succo.
In una terrina di vetro mettere le fragole lavate e tagliate a pezzetti, il succo e la buccia del limone, la vaniglia, il fruttosio.
Appena l’agara agar sarà sciolto versare il succo di mela bollente sulle fragole.
Lasciare raffreddare per un paio d’ore.
Una volta che si sarà formata la gelatina frullare e mettere in fresco in uno o più contenitori alimentari.
Ha la consistenza di una mousse, quindi se volete sformarlo dovete aumentare la dose di agar agar.
Questa “scoperta” mi è tornata utilissima l’altra estate quando ho aperto un’anguria ed ho scoperto che era troppo matura, perfetta per me ma “immangiabile per “lui”.
Di buttare nell’umido kili di anguria proprio non mi andava giù!!
In questo caso ho sostituito il succo di mela con il succo di anguria che ho ricavato setacciando la polpa in un colino, dopo aver eliminato i semi.
Per non buttare nulla ho messo in frigorifero il succo avanzato con poco succo di limone, con altro succo ho formato dei ghiacciolini.
Altre varianti con il latte di soia, qui però volevo una consistenza che mi permettesse di “sformare”, l’ho ottenuta aumentando la grammatura dell’agar agar a 7 g.
Per lo stampo da budino ho messo in fusione nel latte di soia il macis (l’involucro della noce moscata),
Per quello piccolo semini di cardamomo pestati,
L’effetto marmorizzato l’ho ottenuto versando lentamente lo sciroppo d’acero.
Se non mi sono spiegata bene chiedete, a volte da cosa nasce cosa, quindi dosi e grammi mi sono ostici!
Vi lascio con la foto di questa meridiana che ho visto domenica, assieme alla donnina sopra, fuori da un’abitazione.



















