“Sorvegliata” speciale con licenza di ….friggere ;-)

Che bello, la casa nuova, l’ “Open Space”  che hai tanto ammirato e sognato sfogliando le riviste di arredamento finalmente è tuo :-)

Con una piccola differenza..che in quelli delle riviste non “si cucina” mentre nel tuo “si” :-(

Allora il bel divano lungo lungo, largo largo si trasforma in pianta carnivora ed inghiotte la tua dolce metà che è “costretta” all’immobilità per tutto il tempo che rimane a casa :-)

Solo il capino e gli occhietti si muovono, e si spostano ritmicamente dallo schermo LCD ultrapiatto che per la 100.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000a volta su History channel trasmette la vita di Adolf :-( a te che ti stai inventando qualcosa da cucinare nel tuo sfavillante “angolo cottura”.

Amore mettimi qualcosa di romantico o qualche programma di cucina che m’ispiro.

Ammmoooorrreeeeee ma è  storia!!

Lo so ammmooooorrreeeeeeee, ma la sappiamo a memoria :-(

Un ripasso non fa male, eppoi io sono in relax :-)

Allora pensi a qualcosa che lo costringa a “liberarsi” dalla morsa del divano e a darsela a gambe…..ma quando mai…..anzi, più friggi e più il suo sguardo attento indugia su di te e Adolf passa in secondo piano ma non si cambia canale no….perchè è la storia :-)

Finte sarde e finte orate ripiene fritte e finte fritte, sembra tutto finto..invece è “tutto vero” :-)

Ingredienti:

  • foglie grandi di salvia  dello zio in numero pari,
  • prosciutto cotto,
  • parmigiano a scaglie,
  • farina,
  • uovo,
  • pane grattugiato.
  • olio di arachidi per friggere.

Come fare:

lavare le foglie e farle asciugare,

appoggiare sul rovescio della foglia prosciutto cotto, scaglie di parmigiano prosciutto cotto.

Coprire con il rovescio dell’altra foglia.

Procedere all’impanatura nel  solito modo:

farina, uovo, pane grattugiato.

A questo punto se volete friggere scaldate abbondante olio di arachidi e …fatelo, tanto “lui” lì rimane :-(

Se non volete friggere, foderate il fondo di una pirofila con carta forno, appoggiate le vostre sarde/orate, versate sopra ognuna qualche goccia d’olio evo ed infornate a 180°C. per 15 minuti, trascorso questo tempo giratele e cuocetele altri 15 minuti.

Al forno.

Fritta.

A questo punto “lui” sarà riuscito a divincolarsi ed in men che non si dica ecco:

Versione con foglie dello zio (sarde) 2009.

Mi scuso per le tante foto e poco testo, ma in questo caso “la foto fa testo” …oh mamma cosa mi sono bevuta stamattina ;-)

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