Andar per funghi seconda parte: i funghi viola….

Correva l’anno 2009, era ottobre e nelle Valli del Natisone durante i fine-settimana c’era la Festa delle castagne ma, mentre salivamo con la macchina per la salita ripida che porta a Valle sono stata attratta da una strada bianca in costa, ho guardato il mio lui e gli ho detto: e se noi le castagne andassimo a raccoglierle nel bosco?

Detto fatto, abbiamo  cambiato le scarpe, lui ha preso il cesto, io ho indossato il mio zaino sempre attrezzato per ogni evenienza e via.

E questo è quello che  scrissi l’anno scorso al mio ritorno (copia-incolla):

Durante i miei anni di “andar per boschi” ho spesso incontrato i Funghi viola, ma mai più di 1 o 2, il mio compagno di funghi, esperto e tesserato, mi diceva sempre: vedi? Quelli sono buoni.

Poi ho cambiato città e bosco, quindi mi sono limitata a raccogliere porcini, mazze di tamburo, chiodini e finferli.

Domenica, raccogliendo castagne ne ho visti un bel po’, radunati nella stessa area. li ho raccolti e ieri mattina, per essere sicura sono andata all’Ispettorato micologico per farli controllare.

La signora mi ha spiegato un sacco di cose, anche il fatto che certi funghi definiti “non commestibili”, vengono classificati così anche se esiste un solo caso d’intolleranza .

E’ un po’ quello che è successo a me con i porcini crudi.

Ora che scrivo sono ancora viva, sono trascorse un po’ di ore, quindi significa che li tollero…e se li tollero!!

Risotto con funghi viola.

In mattinata li ho puliti e lavati , tagliati e scottati con un po’ d’olio evo e lasciati in frigorifero, per l’ora di cena ho tritato finemente uno scalogno ed ho messo il riso a tostare, aggiungendo poco brodo vegetale.

Ho unito i funghi, lasciandone da parte 2 cucchiaiate, ed ho proseguito  come si fa per i risotti, 5 minuti prima della fine ho aggiunto i funghi rimasti ed ho portato a cottura.

Ho prelevato la mia porzione senza mantecatura (mi interessava sentirne il sapore), mentre per l’uomo di casa ho mantecato, fuori dal fuoco,con una noce di burro e parmigiano.

Avendo trovato il coriadolo fresco, al posto del prezzemolo ne ho sparso sopra una bella manciata.

Il risultato ottimo, anche se mi avevano parlato di una colorazione viola che non ho notato e, come dice sempre lui:….”da rifare”, che significa: zaino in spalla e via per i boschi……com’è dura la vita!!!

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