Eccomi con la terza parte di quella che è ormai diventata una rubrica, faccio una premessa (che avrei dovuto fare nella prima parte): io non raccolgo tutto quello che vedo nel bosco, raccolgo quello che vedete qui, nel dubbio metto da parte il fungo e lo vado a far analizzare all’ispettorato micologico di zona.
Li pulisco sul posto senza strapparli dalla loro sede (penso agli anni a venire), non ribalto e calpesto tutto ciò che non raccolgo perchè se è lì è senz’altro per un motivo.
Diciamo che anche nel bosco il galateo e le buone maniere sono gradite.
Detto questo parlo di loro, i compagnoni del bosco: i chiodini.
Amano stare in gruppo, si raccolgono sotto i vecchi ceppi ormai ricoperti di muschio che con la loro legna hanno riscaldato gli inverni di qualche famiglia ed ascoltano volentieri i loro racconti, a volte mi sembra di sentire il loro vociare, come se intonassero un coro di montagna.
Per questa ricetta li ho accompagnati alla zucca, un matrimonio perfetto completato dalle pappardelle con la farina di kamut che mi sono inventata per l’occasione.
Pappardelle di kamut con chiodini e zucca.
Ingredienti per le pappardelle:
- 200 g di farina di kamut,
- 2 albumi,
- 50 g di polpa di zucca cotta al vapore,
- 1 cucchiaino di polvere di fughi porcini (la faccio io macinando i porcini secchi),
- prezzemolo.
Procedimento per le pappardelle:
questa volta ho usato il robot per amalgamare meglio gli ingredienti, ha fatto tutto lui.
Ho coperto l’impasto e fatto riposare per 30 minuti.
Ingredienti per il condimento:
- 300 g di chiodini,
- 250 g di polpa di zucca,
- 2 cucchiai di olio evo,
- 1 noce di burro (burro di soia),
- 1 scalogno,
- prezzemolo tritato,
- parmigiano reggiano,
- sale e pepe (peperoncino).
Procedimento per il condimento:
pulire i funghi e scottarli in acqua bollente salata, tagliare a dadini la polpa di zucca.
Scaldare in una padella il burro e l’olio e far rosolare leggermente lo scalogno tritato, aggiungere la zucca e i funghi, salare e pepare.
Bagnare con un bicchiere d’acqua bollente e cuocere scoperto ed a fuoco basso per 20 minuti.
Nel frattempo stendere la pasta e ricavarne il formato preferito (io ho usato la rondella dentata), cuocere e saltare nel condimento aggiungendo poca acqua di cottura.
Servire con il parmigiano a scaglie o lamelle.
Ed ora un’altra ricetta.
Zuppa con chiodini, patate, zenzero e salsa di soia.
Questa zuppa la faccio ogni anno, questa della foto risale allo scorso anno, eravamo più in là con la stagione, infatti è fotografata assieme alle pere cotogne e le castagne.
Faccio un copia/incolla, così ritorno indietro nel tempo
La presenza dello zenzero, del coriandolo e della salsa di soia regala a questa zuppa un sapore orientale, gradevole e non invadente, da provare tutto l’anno anche con champignon, funghi secchi e congelati, così vi sembrerà di andar per boschi anche quando la stagione non lo permetterà.
Durante la passeggiata di domenica, dedicata più che altro alla raccolta delle castagne, mi sono imbattuta in 1 porcino e qualche chiodino, quel tanto che mi è bastato a rifare questa zuppa che avevo sperimentato anni fa, in più ho aggiunto il coriandolo fresco trovato al mercato all’ingrosso.
- 1 porcino
- chiodini
- 1 patata grande
- 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
- 1 cucchiaino da te di salsa di soia
- 1 spicchio d’aglio
- 2 cucchiai di olio evo
- 1/2 litro di brodo vegetale
- coriandolo fresco tritato alla fine.
Procedimento:
















