Archivi del mese: agosto 2010

Kefir, la famiglia si allarga…

Ieri sera ho assaggiato il primo frutto dei fratellini: il kefir e mi è piaciuto tantissimo, credo che prima di adoperarlo per qualche ricetta mi prenderò una bella indigestione.

Questo qui sotto è il kefir, non vedo l’ora che arrivi questa sera per papparmelo ancora.

Un abbraccio ed un buon fine settimana a voi.

N.B.: a scanso di equivoci, il kefir non è dimagrante, non credo  esistano cibi dimagranti…


Pane integrale alle susine: pioggia d’agosto rinfresca il bosco….

Pane integrale alle prugne

….. maturano le susine e si riaccende il forno per fare un buon pane per la colazione o da portare in gita in montagna.

Quest’anno ho arricchito il ripieno facendo macerare le susine con il fruttosio e cannella, praticamente lo stesso sistema che uso per fare i gnocchi de susini , in questo caso le susine vanno tagliate piccole.

Ingredienti per la biga:

  • 100 g di farina 0,
  • 80 ml d’acqua,
  • 2 g di lievito di birra.

Prepariamo la biga:

in una terrina mescolare la farina col lievito sciolto nell’acqua,

impastare e mettere in una ciotola unta d’olio, coprire con un telo umido e lascia riposare una notte.

Ingredienti per l’impasto:

  • 300 g di farina di segale,
  • 250 g di farina 0,
  • 350 ml d’acqua,
  • 15 g di lievito di birra,
  • 12 prugne denocciolate e tritate,
  • 2 cucchiai di zucchero semolato (sostituito con malto d’orzo),
  • 1 cucchiaino di sale,
  • olio evo per la ciotola.

 

 

Prepariamo l’impasto:

setacciare le farine e disporle a fontana, mettere al centro la biga, l’acqua ed il malto (o lo zucchero), preparare la fossetta per il sale.

Sciogliere bene la biga ed incorporare un pò alla volta la farina, alla fine unire il sale.

Impastare bene, ricavare una sfera e metterla nella ciotola unta.

Coprire con la pellicola (o telo umido) e far lievitare fino al raddoppio (c.ca 90minuti).

Stendere la pasta ottenuta e ricavarne un rettangolo sul quale disporremo le prugne scolate dal liquido.

Arrotolare, chiudere le estremità e trasferire sulla placca da forno rivestita con la carta.

Coprire con la pellicola bagnata e lasciar riposare per 40 minuti.

Accendere il forno, portare la temperatura a 200°C. ed infornare per 35 minuti o fino a doratura.

Far raffreddare su una gratella.

Per evitare la spaccatura consiglio di cuocere il pane in uno stampo da pan carrè o da plum cake.

Buon fine settimana a tutti voi! :-)


Sùf di pomule di savut (zuppa di bacche di Sambuco)

Un tale ordinò all’oste di portargli da mangiare e da bere,

facendo nel contempo un patto:se avesse cantato una canzone

che gli piacesse, non avrebbe pagato niente.

Il padrone non ebbe difficoltà ad accettare,

ma poi nessuna canzone gli andava bene.

Alla fine il furbo cantò:

“Tasca di dietro viene avanti, che l’oste vuole soldi e non canti!”

Questo piacque all’oste e…il furbo non pagò.

(Lenzone)

Questo è uno dei tanti racconti popolari carnici che si trovano ad intercalare le ricette del libro di Gianni Cosetti: Vecchia e Nuova Cucina di Carnia.

Questo libro è in mostra nella mia cucina da anni, da quando l’ho visto in una vetrina  a Feletto, non avevo ancora il pc, nè un blog, nè mai avrei immaginato di scrivere qui oggi.

In quel tempo avevo  soltanto una grande passione per la cucina, per tutto ciò che offriva la natura  ed un “moroso” friulano..e per una triestina come me era tutto un programma.

Coincidenza anche il fatto che ora io abiti nel paese dove è stato stampato il libro.

Purtroppo non ho avuto la fortuna di assaggiare le ricette fatte con le sue mani ma il suo libro è per me grande fonte d’ispirazione.

Questa zuppa l’ho fatta l’anno scorso, avendo a disposizione campi ricchi di sambuco, ieri sono andata a raccogliene altri di grappoli per rifarla usando latte di soia, burro di soia e farina di riso (il mio lui è intollerante al lattosio), aggiungerò foto e considerazioni.

Ingredienti (1/2 dose):

  • 400 g. di bacche di sambuco mature,
  • 1/4 litro di latte,
  • 20 g. di burro,
  • 50 g. di farina00,
  • sale q.b.

Procedimento:

passare le bacche al passaverdura, bollire il succo ottenuto assieme al latte e burro.

Salare e versare la farina mescolando con la frusta facendo attenzione che non si formino grumi.

Cuocere a fuoco basso finchè si formerà una crema.

Servirla così o con dei crostini di pane, (io ho aggiunto la ricotta affumicata che adoro)

Questa ricetta mi è particolarmente cara, essendo una zuppa originale della cucina Carnica, racconta una storia di povertà ma anche di ricchezza, la ricchezza d’animo e di fantasia di chi trovava sempre e comunque “qualcosa” da presentare in tavola..e questo mi emoziona sempre.

Buona giornata a voi.


Zuppa estiva di melone invernale…

Buona settimana!! Eccomi di nuovo in postazione con il mio pc sano e salvo, ma non è ancora lui, stento a riconoscerlo :-( mancano 2 installazioni che mi facilitavano la vita,  sarà la volta buona che imparerò a destreggiarmi un pò di più?

Il tecnico mi ha “pensata”..così ha detto ;-) perchè era quasi ora di cena, lui stava ripristinando i file e gli scorrevano continuamene davanti ricette e foto di cibo e gli era aumentata oltremodo la fame ..beh un bel complimento:-) supportato anche (per modo di dire) dalla frase: brava, è raro che “signore” della sua età si destreggino così bene col pc :-(

Torniamo alla zuppa, il melone invernale si chiama così perchè si conserva a lungo ed è facile trovarlo anche in inverno, ha una polpa soda e croccante ed il sapore delicato assomiglia poco a quello del melone comune (quello che mangiamo col prosciutto per intenderci).

Ho trovato questa ricetta in un libro sulle spezie, a parte il pepe della Giamaica (che ho trovato in un mix di pepi), non richiede l’uso di ingredienti introvabili ai più.

 

Ingredienti per 2:

  • 1/2 melone invernale tagliato e privato dei semi,
  • 1 noce di burro (di soia)
  • 1/2 porro o cipollotto fresco,
  • 1 foglia di alloro,
  • grani di pepe nero macinati a piacere,
  • 2 bacche di pepe di Giamaica macinate,
  • 300 ml d brodo vegetale,
  • 30 g (1 bustina) di pinoli tostati.

Procedimento:

accendere il forno a 190° C. , avvolgere la metà del melone nella stagnola ed infornare per 45 minuti.

Togliere dal forno e con un cucchiaio staccare la polpa dalla buccia.

Sciogliere il burro a fuoco medio ed unire il porro, l’alloro, il pepe e cuocere per ammorbidire il porro,

unire la polpa del melone, il brodo vegetale e regolare la consistenza aggiungendo acqua.

portare ad ebbollizione e continuare la cottura per c.ca 1/4 d’ora.

Eliminare l’alloro e frullate la zuppa col frullatore ad immersione (o nel bicchiere di un frullatore),

aggiungere i pinoli, ottenuta una crema omogenea rimettere la zuppa sul fuoco per riscaldarla (è perfetta anche fredda)

Se la servite calda accompagnatela con crostini di pane.

Ed ora il video che ho fatto sabato in Austria durante una “infruttuosa” passeggiata alla ricerca di funghi :-(

Le api ci sono ancora…. :-)