…e sì, Anna che vive a Fiano Romano, ridente paese del Lazio famoso per aver dato i natali alla Sabrina nazionale (vedi Ferilli) e non solo
è la “coautrice” della nostra cena di ieri sera.
Dovete sapere che Nannarè (nome d’arte
) ha 2 figlie, Giulia e Noemi, Noemi sta facendo la scuola di cucina, è molto talentuosa e quest’estate è stata presa sotto l’ala amorevole di uno chef che le ha fatto fare pratica nel suo ristorante aumentando così la sua passione e convinzione , finita la scuola, di “emigrare” per specializzarsi.
Nannarè a questo pensiero è un pò preoccupata (cuore di mamma) ma Noemi sa il fatto suo e, come ho già scritto, sentiremo presto parlare di lei….
Bene, dopo aver violato la “privacy” di Nannarè arrivo alla ricetta che è su un testo scolastico di Noemi e che ha “promosso” anche me, superando il giudizio severo del “carnivoro” di casa.
Le foto? Le foto sono quelle fatte di corsa cercando l’angolo meno infelicemente illuminato, ma d’altronde chi legge spesso non ha un blog e le foto non le guarda con i “nostri occhi”
quindi vanno bene così…..il profumino? Delizioso…. Il sapore? Provate e lo scoprirete…
Perla controllava…
Ingredienti, tra parentesi le mie “sostituzioni”
- 1 kilo carne (io avevo il girello), consiglierei anche il guanciale di manzo,
- 100 g di pancetta (speck),
- 300 funghi champignon (porcini),
- 150 g di carote tagliate a rondelle (200),
- 20 cipolline novelle (ne ho usate di più senza contarle, ma vanno bene come contorno),
- 2 + 1 cucchiai di olio e.v.o.,
- 1 foglia di alloro,
- 1 mazzetto di prezzemolo,
- un mazzetto di basilico,
- 1 rametto di rosmarino fresco,
- 1 rametto di timo fresco o secco a piacere,
- qualche bacca di ginepro,
- 2 bicchieri di vino rosso (ho usato il raboso…quello avevo),
- brodo di carne (non ho aggiunto liquidi perchè i funghi hanno rilasciato l’acqua),
- sale,
- pepe (peperoncino),
- se adoperate i funghi champignon dopo averli puliti e tagliati lasciateli in acqua acidulata col succo di limone.
Come brasare:
nella ricetta la carne andrebbe rosolata nel trito fatto con la pancetta e la cipollina ed i 2 cucchiai d’olio e.v.o., avendo a disposizione lo speck che si sarebbe seccato ho preferito rosolare la carne soltanto nell’olio.
Ho legato la carne e, dopo averla rosolata bene da tutti i lati, l’ho salata, pepata e tolta dalla brasiera, ho eliminato il grasso ed ho pulito la pentola con la carta cucina.
Ho messo a freddo il cucchiaio d’olio col trito di pancetta e 2 cipolline ed ho fatto stufare, nel frattempo ho preparato il trito con prezzomolo, basilico, timo, rosmarino.
Ho rimesso la carne nella brasiera assieme al trito di erbe, i funghi (puliti e tagliati), le carote tagliate a rondelle, l’alloro “stropicciato” (evito di sbriciolarlo perchè rimane coriaceo e trovarselo in bocca può essere fastidioso).
Ho aggiunto il vino, ho fatto evaporare l’alcool a fuoco forte, ho coperto, abbassato la fiamma e lasciato cuocere per 2 ore, girandolo di tanto in tanto e bagnandolo col liquido di cottura.
Ho aggiunto le cipolline che nel frattempo avevo pulito ed ho lasciato cuocere sempre a fuoco dolce per altre 2 ore.
Nel frattempo ho preparato questo “dolcetto scherzetto”:
Prossimamente
Se volete sapere qualcosa in più sul “brasare” leggete qui e se volete sapere quale taglio di carne adoperare leggete qui e come direbbe Csaba : bon appetit
La polenta….go dimenticà la polenta
meno male che Sara me l’ha ricordata, beh, quella pallina in mezzo al brasato è una pallina di polenta bianca (Polenta Socchievina).
Dopo anni di “mescolamenti” di 40 minuti è arrivata in soccorso la MDP
in un forum lessi la ricetta per fare la polenta express (ci vuole sempre 1 ora e 20, ma nel frattempo potete fare altre cosette..magari la “manicure”
Vi do la ricetta “testè”:
mettere nel cestello 1 litro di acqua bollente sale a piacere e 300 g di farina di polenta (non quella istantanea please
), programma marmellata e via….vi assicuro, la prima volta ho fatto la “furbetta” e non ho svelato l’imbroglio (ello è friulano
) alla sua quinta esclamazione: da rifare!..ecco, allora mi sono confessata.
Bacioni















