
Tatin di scalogni caramellati

Crostata di verza
Nel 1882 Ferdinand von Lindemann pubblicò la dimostrazione della trascendenza di pi greco. Precedentemente egli aveva già dimostrato che se pi greco fosse stato trascendente, allora l’antico problema della quadratura del cerchio con riga e compasso sarebbe stato irrisolvibile.
Un cerchio e la sua “quadratura”, hanno la stessa area
Fino a quel momento erano stati innumerevoli i tentativi della quadratura matematica del cerchio, tanto che l’espressione era (ed è) diventata sinonimo di un’impresa vana, senza speranza o priva di un significato concreto.
In senso meramente letterario, l’espressione “quadratura del cerchio”, viene spesso usata per indicare la soluzione perfetta ad un dato problema (anche se, come abbiamo visto, non esiste).
Mi fermo qui, prima di incappare in una figura barbina
Il 31 dicembre per me è stato un giorno di svago e pigro relax, svago perchè mi sono dilettata in cucina sotto lo sguardo affettuoso di “ello” che, superate le ultime “resistenze”, ha accolto Perla sulle sue ginocchia per buona parte del giorno
, pigro relax perchè non avendo la voglia/forza di scendere a prendere gli stampi rotondi ho deciso di usare quelli quadrati: ecco la “quadratura del cerchio”
Da dove inizio? Dalla Tatin direi: la Tarte Tatin, è risaputo, nasce da un errore di Madame Tatin alla fine dell’800.
Vi informo che ello oltre ogni mia previsione ha gradito molto la tatin, mentre la crostata di verza l’ha trovata troppo light.

Ingredienti per uno stampo quadrato di 20 x 20 o rotondo da 24 (non dovete calcolare l’area
):
- 500 g. di scalogni sbucciati (i miei erano grandi, se li trovate piccoli viene più carina),
- 2/3 fette di prosciutto crudo (Sauris) o speck,
- una noce di burro di soia,
- 1 cucchiaio d’olio evo,
- 2 cucchiai di zucchero di canna,
- foglie di salvia fresca,
- sale,
- pepe verde macinato,
- 1 confezione di pasta brisè (l’avevo in casa, voi potete farla con la vostra ricetta).
Come fare:
scaldare il burro e l’olio in una larga padella e disporre gli scalogni in un unico strato, aggiungere la salvia e spolverizzateli con lo zucchero, a fuoco dolce caramellarli, girandoli, per 5 minuti.
Preriscaldare il forno a 220°C.
Coprirli con acqua bollente e, sempre a fuoco dolce, cuocerli ancora 10 minuti se gli scalogni sono piccoli, 15 se sono come i miei per far evaporare l’acqua ed ottenere una glassa dorata ed appiccicosa.
Ungere lo stampo che avrete scelto, disporvi in un unico strato gli scalogni e spezzettare sopra il prosciutto (o speck), coprire con la pasta brisè a formare un coperchio ed infornare per c.ca 15 minuti.
Sfornare e girare la tatin dopo averla fatta riposare, pepare e decorare con foglioline di salvia.

Crostata di verza
Per questa crostata ho usato la farina integrale biologica di farro.
Ingredienti per uno stampo quadrato 20 x20 o rotondo da 24 cm. c.s.:
ripieno:
- 1 verza media (c.ca 600 g.),
- 2 pomodori maturi e sodi o 2 pelati (ho usato 2 cucchiai di passata bella densa),
- 1/2 cipolla,
- 1 spicchio d’aglio,
- 1 bella foglia di salvia,
- 2 cucchiai di olio evo,
- sale,
- peperoncino.
Composto da versare prima di infornare:
- 1 uovo,
- 1 dl. di acqua, avete letto bene: ACQUA (ho usato quella dove ho sbollentato la verza),
- sale,
- pepe verde (potete usare quello normale).
Per la meravigliosa pasta:
- 200 g. di farina integrale bio di farro,
- 20 g. di semi di papavero macinati (ideona mia
),
- 1pizzico di sale,
- acqua q.b.

Come fare la pasta:
setacciare farina e sale in una ciotola, mescolare i semi di papavero e versare al centro l’olio e lavorate con le dita, aggiungere l’acqua un cucchiaio alla volta per ottenere un impasto della consistenza del lobo dell’orecchio.
Avvolgere la pasta nella pellicola o in un panno umido e far riposare per 30 minuti nella parte meno fredda del frigorifero.
Come fare il ripieno:
preriscaldare il forno a 190°C.
Se adoperate i pomodori, scottateli col taglio a croce, spellateli, eliminate i semi e tritate la polpa.
Eliminare le foglie esterne della verza (non buttatele, usatele per una minestra o per gli involtini), togliere la costa centrale e tagliarla a striscioline che faremo sbollentare in acqua salata per 3 minuti, scolare.
Far appassire la cipolla tritata e l’aglio vestito , aggiungere la salvia e, mescolando, far appassire tutto senza colorire troppo.
Aggiungere la verza, rosolarla per qualche minuto ed aggiungere il pomodoro, il sale ed il peperoncino.
Cuocere a tegame coperto per 30 minuti e lasciar raffreddare.
Preriscaldare il forno a 190°C.
Stendere la pasta ad uno spessore di 273 mm c.ca e foderare lo stampo unto, bucherellare con una forchetta e distribuire il composto di verza.
Stemperare l’uovo ed il sale nell’acqua, pepare e versare sulla verza, decorare a piacere ed infornare per c.ca 30 minuti.

Questa Tatin è per l’ Abbecedario Culinario della Comunità Europea ospitato da Elena fino alle 24 di oggi.
