Lo dico con i Fiori di borragine.

Il mio pensiero ritorna spesso in Piemonte, d’estate andavo alla Trans Alp una gara lunga una settimana con tappe rigorosamente in tenda con lavaggi in acque gelide di ruscelli.

Alla fine della settimana dormivo a casa di Anna (che non c’è più) e Piero.

Il  lunedì solito giretto al mercato e poi a saccheggiare il suo negozio di sementi (lui è insegnante e come hobby coltiva verdure biologiche e nel grande orto dietro casa fa esperimenti no OGM

Morale? Me ne tornavo sempre a casa con semi da noi introvabili, era l’epoca dei fine settimana a casa dello zio (a quel tempo ancora a Stoccarda) ed io trasformai il campo dietro casa in un orto.

Ricordo che avevo seminato anche il cardo, il rabarbaro, il raperonzolo, la barba dei frati, aglio, cipolle, pomodori, cetrioli, patate  ed ovviamente la borragine.

Trascorrevo domeniche intere a togliere erbacce, controllare gli sviluppi e alle 17 puntuale ello arrivava con il caffè, lui è negato per le cose manuali e quello era il suo modo di aiutarmi e per me quel caffè rimane uno dei più bei ricordi.

Ma e la borragine? Eccola:

Borrago officinalis

Non sono espertissima di erbe e fiori, ho letto i libri di Messeguè ed ora mi documento su una vecchia raccolta a fascicoli e ne riporto qualche  nozione:

È diffusa in tutta Italia nella zona mediterranea e submontana (anche se io per i campi che bazzico non l’ho mai trovata )

Le foglie si raccolgono in aprile-giugno prima delle fioriture, i fiori si recidono, appena dischiusi, in giugno-luglio; la porzione aerea della pianta si raccoglie in giugno-luglio tagliando la pianta a 5/10 cm. da terra eliminando le foglie secche.

Si essica all’ombra in uno strato sottile, volendo anche a mazzetti però sempre all’ombra ed in posto aerato.

I fiori si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce, il resto in sacchetti di tela o carta.

Proprietà: emollienti, espettoranti, diuretiche, sudorifere, depurative, antireumatiche, antiinfiammatorie.

L’infuso di fiori di borragine ha proprietà emollienti, tossifughe, espettoranti; ha anche un effetto diuretico e depurativo.

Le foglie, oltre un effetto diuretico sono ritenute valide come antisudorifero, nel reumatismo e nelle forme morbose eruttive caratteristiche dell’infanzia (rosolia, scarlattina ecc.) nonchè per eczemi e foruncolosi.

Per uso esterno fiori e foglie vengono utilizzati come decongestionanti ed emollienti su zone di pelle arrossata e con eruzioni cutanee.

Uso interno (Fiori e sommità fiorite)

Come emolliente, espettorante e sedativo della tosse.

Infuso: 1,5 g. in 100 ml di acqua. 3/4 tazzine al giorno all’occorrenza.

Come diuretico e depurativo.

Tintura vinosa: 3 g in 100 ml di vino bianco (a macerare per 5 giorni). 2/3 bicchierini al giorno.

Uso interno (Le foglie)

Come depurativo e diuretico il  decotto: 2 g in 100ml di acqua, 2/3 tazzine al giorno lontano dai pasti.

Uso esterno (I fiori, le foglie, la parte aerea della pianta)

Come emolliente, lenitivo, antipruriginoso delle mucose boccali e della pelle.

Infuso: 5 g in 100 ml d’acqua. Fare lavaggi, sciacqui boccali, applicare compresse imbevute di infuso sulle parti interessate.

Uso cosmetico

Un pugno di fiori o foglie infusi nell’acqua del bagno è utile per la pelle impura e irritata.

(Tratto da: Le erbe medicinali, aromatiche, cosmetiche Fratelli Fabbri Editori 1976 pag. 120/121)

E questo è l’aceto che faccio ogni anno con i fiori di borragine, potete vederlo qui

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