Gli Anelletti al forno alla palermitana , erano anni che ci giravo attorno e finalmente ci sono caduta dentro, in questo timballo c’è tutto, c’è la storia, la tradizione, la rivincita di un popolo.
E poi la trasgressione, le melanzane fritte, un godurioso ragù colorato dai piselli, il formaggio ed il prosciutto, tutto tenuto assieme dall’abbraccio della besciamella che avvolge anelletto per anelletto e nel mio caso, anche il tovagliolo.
Ello non ama le melanzane e prevedendo la mia grande abbuffata con indigestione ho optato per una mini-porzione ma non per questo meno buona.
Di seguito la ricetta originale, tra parentesi le mie sostituzioni/omissioni proporzionate alla misura del mio stampo.
Ingredienti per 6 persone:
- 500 gr di anelletti,
- 4 melanzane nere,
- 1,5 lt circa di salsa tipo bolognese con piselli,
- 500 gr di besciamella (latte di soia, farina, no burro),
- 200 gr di prosciutto cotto,
- 600 gr mi mozzarella (ricotta di kefir),
- 4 uova sode ( versione catanese) (omesse),
- pangrattato q.b.
- pecorino grattugiato q.b. (parmigiano)
Come fare:
tagliare le melanzane per lungo immergerle in acqua e sale, strizzare e friggere, contemporaneamente in una teglia da forno spalmare dell’olio facendo attenzione che ogni sua parte sia ben unta (servirà a far aderire il pangrattato che andremo subito dopo a mettere).
Una volta fritte le melanzane asciugarle dall’olio superfluo e adagiarle sulla teglia.
Cuocere la pasta lasciandola quasi cruda perchè finirà di cuocere in forno, scolarla e mescolarla al ragù e besciamella.
Mettere un primo strato dentro la teglia, mettiamo il prosciutto la mozzarella e per ultimo il pecorino, ricopriamo con il resto della pasta e inforniamo a 180° per circa 25 minuti, sformare e decorare a piacere.
Io ho riempito il foro dello stampo con dei piselli, ho decorato con fili ricavati dalla bucccia delle melanzane e foglie di basilico che ho fritto.
E come dicono in Friuli: mangià e murì……
E a proposito di Friuli, volevo ricordare l’anniversario del terrremoto, sono trascorsi 35 anni da quella sera ed anche se oggi nel paesaggio si intravedono soltanto poche cicatrici, nelle persone che quella sera, oltre alla casa hanno perso i propri cari, la ferita è ancora aperta….. il mio pensiero va a loro….
Foto presa dal web, cliccare sopra per un pò di notizie dell’epoca
Vi presento Perla, la gatta più sporca del mondo
ieri è scesa con me in garage (oh mamma, e adesso le vicine svizzero/carniche?) e dev’essere andata a rotolarsi da qualche parte:
Un sereno fine settimana a voi

















