Gli alchechengi (Phisalis) di cui ho già parlato qui sono “frutti dimenticati”, spesso dimenticati sui banchi nei negozi, perchè? Perchè non si è a conoscenza dell’utilizzo e spesso sono usati soltanto per le guarnizioni di torte o ricoperti di fondente e cioccolato come bocconcini deliziosi.
Da quando c’è la raccolta WHB mi sono incuriosita sull’utilizzo di questi frutti e sfogliando vecchie riviste e dispense ho trovato qualche ricetta che ho testato con soddisfazione.
Per il motivo di cui sopra, qui ormai è difficile trovarli mentre in Austria si trovano sempre ed a prezzi convenienti e l’ultima volta ne ho comperati un bel pò sapendo che loro possono starsene lì, protetti dalle loro foglie, per molto tempo.
Ingredienti (ho fatto metà dose):
- 500 g di alchechengi,
- 6 tuorli,
- 1/2 litro di latte,
- 5 cucchiai di zucchero a velo,
- 5 cucchiai di zucchero semolato (di canna),
- 3 dl di panna montata,
- 1 bicchierino di liquore all’arancia (2 bicchieri di ramandolo che userò per la gelatina),
- 2 cucchiai di maizena,
- 4 fogli di colla di pesce (se sono quelli piccoli adoperatene 6).
Per la gelatina di ramandolo (le dosi per 1 litro di liquido sono 7/8 grammi di agar agar in fiocchi, regolatevi con le vostre quantità):
- vino Ramandolo,
- agar agar (kanten) in fiocchi,
- qualche alchechengi tagliato a pezzettini piccoli).
Come fare:
far macerare gli alchechengi nel liquore o nel vino con lo zucchero per mezz’ora, mescolando di tanto in tanto.
In una casseruola battere i tuorli con lo zucchero a velo e la maizena.
Aggiungere poco alla volta il latte bollente ed infine i fogli di colla di pesce amorbiditi in acqua fredda e strizzati.
Mescolare a calore moderato fintanto il composto si addenserà e poi farlo raffreddare.
Passare al setaccio gli alchechengi (ho usato il passaverdure), ed unire il passato con tutto il liquido di macerazione (se usate il liquore) sennò incorporatene soltanto una parte.
Amalgamare bene ed alla fine unire la panna montata.
Versare la preparazione in uno stampo inumidito o in stampini monodose e riporre in frigorifero per un minimo di 4 ore.
Prepariamo la gelatina:
mettere il vino (quello dove abbiamo macerato gli alchechengi più un pò se vi sembra insufficiente) a bollire con la dose di agar agar e fate bollire per 15 minuti, versare il liquido sui frutti, far intiepidire e riporre in frigorifero.
Prima di sformare la bavarese immergere il fondo per 1 minuto (pochi secondi per le monoporzioni) nell’acqua bollente, decorarla con gli alchechengi e la gelatina al vino tagliata a cubetti piccolissimi.
Buon fine settimana a voi..alla prossima ricetta













