Spiedino di feta in tenpura: prove di kaki-age.

Come si dice: da cosa nasce cosa, e così, avendo questo mese l’importante impegno col kaki-age Giapponese ho voluto sperimentare se il mio ambizioso “progetto” potrà andare in porto.

Secondo me  la cucina Giapponese è un progetto, va pensata, studiata, va fatta la bozza, corretta, rifatta e, quando si crede di essere pronti, costruire.

Nel mio caso la non conoscenza si trasformerà in una consapevole, garbata e rispettosa “approssimazione”.

Secondo me certi piatti sono inimitabili o meglio, per farli bisogna creare la giusta atmosfera, partendo dalla “testa”,  il “cuore” e poi il resto: stanza,  arredi, luci, colori, piatti, posate, ciotole, bevande, le culture così diverse dalla nostra vanno fatte entrare in noi un pò alla volta, lentamente, fintanto si sarà creato fuori e dentro  uno spazio accogliente ed ospitale.

Con la proposta di Acquaviva, come succede ogni mese, o per una ricetta o per l’altra, le persone si sentono particolarmente coinvolte ed è stupefacente leggere le varie interpretazioni, così diverse, così motivate, così intense.

Ma cosa c’entra tutto questo discorso con lo spiedino per Ornella? C’entra, c’entra perchè?…

Perchè alla fine del “progetto” mi è avanzata la pastella ed una pastella così (neanche le altre né? ) non si può buttare.

Dopo aver calcolato le dosi giuste di acqua e farina nelle trasparenze dei bicchieri,  dopo aver mescolato  con i bastoncini, con gesti ampi e lenti, dopo aver atteso il suo “riposo”..no, non si butta ma…si apre il frigorifero e si studia e si sceglie cosa “impastellare”.

É stato quando ho visto la feta che mi si è accesa la lampadina, Ornella, ho pensato, creo qualcosa per lei.

Per la pastella vi mando da Acquaviva

Gli  ingredienti per lo spiedino:

  • cubetti di feta,
  • quadrotti di pasta cotta (farina di grano arso) da un’idea di Tery),
  • pomodori datterini dai miei vasi,
  • foglie di basilico dai miei vasi.

Ingredienti per la salsina:

  • panna acida,
  • aceto di riso,
  • basilico tritato,
  • aglio schiacciato, passato sul fondo del calice per l’aroma e tolto,
  • sale nero di cipro.

Come fare:

infarinare leggermente gli ingredienti, immergerli nella pastella e friggerli  (170°C. ho usatoil termometro) olio di arachidi profondo profumato (come consiglia Acquaviva) con qualche goccia di olio di sesamo.

Iniziare dal basilico per qualche secondo, poi con i quadrotti di pasta, i pomodorini ed infine i cubetti di feta per qualche secondo in più.

Appoggiare delicatamente sulla carta assorbente e far asciugare, anche se questa pastella regala un fritto croccante ed asciutto.

Preparare la salsina amalgamando tutti gli ingredienti meno il sale che  lasceremo in vista.

Versare la salsina sul fondo del calice aromatizzato con l’aglio, infilare delicatamente  gli ingredienti sullo spiedino, alternandoli (vedi foto), completare con un lungo cucchiaio per “tirar su”, alla fine, anche l’ultimo pezzettino di questa bontà..

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