I miei favolosi anni 80…di primi amori, di lasagne e di “Tris” (assaggini…)

Post lungo che tratta anche storie personali, per la macedonia più giù.

Ed ecco che il domani è arrivato e prima di iniziare col mio solito “romanzo” mi sento di fare una premessa/precisazione.

Sento di farlo perchè nei commenti delle ultime ricette noto un certo “smarrimento” perchè la presenza di questo fantomatico P.A. ha spiazzato anche chi un pò mi conosce e sa che sono una burlona.

Evidentemente sono molto convincente (potrei fare l’attrice? ;-) ) però va tutto bene, P.A. esiste ma non cucina, non intaglia, non sogna isole deserte.

Mi era stato “dato” in premio virtuale dalle Menuturistiche affinchè mi aiutasse a “liberarmi” dal “risiebisi’s devil” in quanto compulsivamente postavo ricette :-D

Io sono stata liberata dal “risiebisi’devil” ma ogni mese vengo nuovamente “posseduta” e così, PER GIOCARE” sto inventando delle storie tenendomi vicino P.A.. che di volta in volta mi “LIBERA”..o sono io che  LIBERO lui? ;-)

Spero di avervi un pò chiarito il concetto ed ora si parte con:

…si, proprio i miei favolosi anni 80, il più bel decennio della mia vita, durante il quale molte occasioni perdute da cogliere al volo, ma questo è soltanto il “senno di poi” che non conta nulla come tutti i se e tutti i ma…

Gli anni 80, il mio primo grande amore, quello che sapeva leggermi nel pensiero, che arrivava proprio mentre lo stavo pensando, quello che sapeva sorprendermi, farmi battere il cuore all’impazzata, che mi faceva trovare foglietti intrisi d’amore la mattina sul parabrezza del mio “vespino”, quello che mi regalava libri di poesia, ricordo Pablo Neruda e Paul Eluard dai quali prendevo in prestito le  frasi per i bigliettini che lasciavo io a lui qua e là come fosse una caccia al tesoro…

Lui mi ha insegnato i primi rudimenti per “veleggiare” in una crociera romantica a due per le coste della  Croazia, quella Croazia che dalla terra s’immagina soltanto, le sue isole, le sue spiagge, i suoi ristorantini con “i scampi ala busera” , le “palacinke con le noci” e “le magnade de pesse”, le atmosfere incantate, i tramonti struggenti.

A distanza di anni, quando riguardo le foto, rivedo quelle spiagge e penso a quei momenti il ricordo sale, come la marea e per un attimo mi travolge per poi lasciarmi andare…è così…com’è finita?

Ricordate la frase finale nel film “La signora della porta accanto?” …..”nè con te né senza di te”?..Ecco :-)

Gli anni 80, quando per caso partecipai ad una gara in MTB che contro ogni aspettativa vinsi, e decisi di fare di quello sport la mia professione per qualche anno, forse, data la mia età (io sono del ’54 fate voi i conti ;-) ) una scelta incosciente ma a distanza di anni posso dire di aver viaggiato, conosciuto un pò di mondo, ho “vissuto”…

Gli anni 80, quando decisi di andare in Toscana a vedere che fine avesse fatto quello che si definiva “mio padre” e trovarlo peggio di come lo ricordavo, ma lì  incontrai amici che mi hanno distratta, mi hanno fatto divertire, mi hanno riportata a Punta Ala dove a 16 anni avevo visto la prima alba della mia vita, mi hanno fatto conoscere la spiaggia dell’Alberese, nel famoso parco dell’Uccellina, con i tronchi d’argento lucidati dal vento e dalle maree.

Gli anni 8o, quando, dopo aver chiesto in un negozio di animali se potevo comperare un “gatto persiano” il ragazzo mi disse, e perchè non prende il gatto rosso che abbiamo trovato ieri per strada?

L’ho preso ed è rimasto con me per lunghissimi 17 anni, riempiendomi la vita di affetto e di tenerezza, l’avevo chiamato Lorenzo ed un amico caro quando mi telefonava diceva: “buongiorno, mi passa Lorenzo per favore?”.

Ed arrivo agli anni 80, glianni degli “assaggini”.

Le mie coetanee e non si ricorderanno senz’altro dei “Tris”, detti anche gli “assaggini”, negli anni 80 nascevano ed imperversavano le “spaghettoteche” dove, al posto del solitò menù: antipasto/primo/secondo/contorno/dolce/caffè/ammazzacaffè, trovavi i “tris”.

Forse già a quel tempo covavo la passione della cucina, la cucina che oggi trovate qui, accantoalcamino.

Già allora ero curiosa, chiedevo, scrutavo, cercavo di definire i sapori e mi innamoravo dei modi di presentare il cibo.

Forse questo blog di cucina,  era già stato scritto in quel grande libro dove è scritta tutta  la mia vita, ma io posso voltarne soltanto una pagina al giorno e solo domani saprò cosa c’è scritto oggi :-)

E come recita Neruda:

E’ oggi: tutto l’ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell’aurora.

Lasagna di macedonia

Per questa versione ho immaginato una lasagna, ma dovevo decidere a chi e come distribuire i ruoli.

Ho fatto una selezione ed ho scelto i protagonisti:

  • la “sfoglia”: il melone invernale (baciro) tagliato con l’affettatrice,
  • il “ragù”: dadolata di fragole marinate nella glassa di aceto balsamico e fruttosio,
  • la “besciamella”: yogurt greco,
  • il “parmigiano”: cocco grattugiato,
  • la “salsa” : gelatina di ribes dello zio direttamente dalle sue piante,
  • il basilico: buccia di lime.

Come  fare:

come la “solita” lasagna alternando gli strati (vedi collage).

Lasagna esotica

Ingredienti:

  • mango affettato sottile con l’affettatrice,
  • dadolata di kiwi dolcificata con fruttosio per il primo strato,
  • yogurt greco,
  • cocco grattugiato,
  • gelatina di ribes rosso,
  • dadolata di ananas per il secondo strato.

Come fare:

comporre come la “solita lasagna”.

Cannolo esotico con lamponi.

Ingredienti:

  • mango tagliato sottile con l’affettatrice,
  • mix di dadolata come nella lasagna esotica con l’aggiunta di lamponi per dare colore,
  • yogurt greco,
  • cocco,
  • gelatina di ribes.

Come fare:

appoggiare sulla fetta di mango tagliata sottile il mix di frutta (kiwi, ananas, melone, mango, lampone) con lo yogurt ed arrotolarlo a mò di cannolo.

Fermarlo con uno stecchino e “condirlo” con la gelatina di ribes e per finire il cocco.

Lasagna d’autunno.

Ingredienti:

  • pera tagliata sottile con l’affettatrice,
  • dadolata di prugne (susine),
  • fruttosio,
  • cannella,
  • cocco.

Come fare:

appoggiare sulla fetta di pera la dadolata di susine fatta macerare nel fruttosio e cannella per mezz’ora,

alternare gli strati e solo sull’ultima fetta di pera aggiungere lo yogurt con la dadolata e lo sciroppo ottenuto.

Le varianti sarebbero infinite e non c’è tempo per provarle tutte, mi fermo qui,  se voi avrete voglia potrete marinare la frutta nel porto o nel rum, frullarla ecc. ecc. ecc., se avessi dato retta alla fantasia sarei andata al 2013 :-D

Non centra ma ditemi voi se questo spot non è straordinario?

 

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