Di pane si tratta, anche questi Koulouria sono fatti con acqua, farina e lievito e vengono dalla Grecia, paese messo in ginocchio tanto quanto il nostro, con questo post partecipo al World bread day, linkate sulla foto per saperne di più…
Per dirla tutta un modo solo sarebbe bastato..la frase clou di Nonna Sole è stata: “spicciati che sennò fa la crosticina e non lievitano più”, quindi, tutto ciò che vedete è stato fatto con lo stato d’animo di chi rischia di perdere l’aereo
“Col pane non si scherza”, “bisogna rispettare i tempi”..ecc. ecc. ed io, “porella” che dovevo fare le fotine per il post ero davvero in difficoltà
L’unico vantaggio che ho avuto è la dimenticanza di Nonna Sole di oggetti preziosi per il set fotografico finale e quindi i Kouloria sono rimasti nelle mie mani per finire poi nella mia bocca ed in quella di ello ih.ih.ih.
Eravamo d’accordo di trovarci a casa mia verso le 11 con l’impasto bell’e pronto, lei ha portato gli ingredienti per i ripieni, io avevo preparato i miei però abbiamo dovuto scegliere perchè con quella dose ne sono usciti 7 più il nodo d’amore (vuoto).
Per ingredienti e procedimento originale e modalità di cottura vedere da Ornella delblog Il giardno dei colori e dei sapori.
Ingredienti per l’impasto:
- 250 gr di farina 0,
- 100 gr di semola rimacinata di grano duro,
- 15 g. lievito di birra,
- 200 gr di latte parzialmente scremato o acqua,
- 2 cucchiaini di malto d’orzo,
- 1 cucchiaino di sale,
- 2 cucchiai di olio di sesamo.
L’impasto richiede una lunga lavorazione ed in mancanza del’impastatrice ho scelto la MDP (macchina del pane) programma impasto di 1 ora e 40 che comprende anche la lievitazione.
Diviso l’impasto in 7 pezzi (1 per il nodo) Solema ha formato delle palline che hanno riposato sotto un telo umido per c.ca 15 minuti.
Se le avessimo stese subito, le sfoglie si sarebbero “ritirate”, quindi Solema ha seguito il consiglio del grande Bonci che raccomanda di farlo.
Abbiamo steso l’impasto e messo i ripieni (nel collage di seguito una campionatura):
Dopo averli chiusi li abbiamo arrotolati (alla meno peggio
) ed io..svelta svelta sennò fa la crosticina e non lievitano più
li ho tagliati, con titubanza perchè non volevo far uscire il ripieno.
Nella foto seguente la teglia con segnati i ripieni:
Infornare a 200° C. per c.ca 25/30 minuti controllando la doratura.
Mi piaceva questa ambientazione con pipe e collane perchè è stato un lavoro a 4 mani e unire 2 anelli di pasta (l’ho chiamato erroneamente “nodo d’amore” ma quello ha un’altra forma) per me simboleggia un’Amicizia che dura nel tempo e che ha superato anche i momenti difficili.
Da oggi, impegni di Elisabetta permettendo, ci sarà un “Regalo”, un tocco di raffinata competenza per quanto concerne l’abbinamento dei vini ai vari piatti che via via presenterò.
Elisabetta l’ho conosciuta a Firenze, ha subito capito che avevo bisogno di una “spinta” ed ha trovato la formula in un fantastico rosato che, dopo un sorso, mi aveva ridato coraggio…
Ed ecco la SORPRESA: gli abbinamenti per i Koulouria, per i diversi ripieni e non solo, potrete prendere spunto da queste note per gli abbinamenti con preparazioni che conterranno questi ingredienti o questi profumi, che ve ne pare?
Non sono meravigliosamente meravigliosa a presentarvi Elisabetta?
Mortadella stracchino pistacchi : non possono mancare le bollicine made in Italy of course ANTICA FRATTA SATEN Franciacorta: Suadente 100% chardonnay vellutato morbido con sentori di pere e nocciole, elegante e morbido, con perlage fine e persistentente ti avvolge con sentori agrumati..che non ti abbandonano mai !! in enoteca costa la bellezza di 25 € se sono onesti!! Bisogna assolutamente provarlo.
Finocchiona e stracchino :
se la finocchiona è aromatica ma non piccante e consiglio vivamente OTELLO NERO LAMBRUSCO cantina CECI (che ello conosce ed apprezza, fidatevi
), considerato il capolavoro di questa cantina, impenetrabile color porpora con la sua irresistibile spuma, con sentori di rose viole ed erbe aromatiche , fantasticamente ricco di sapori fruttati con una garbata acidita’ e vena minerale , di grande piacevolezza in enoteca solo € 8.. e qui il detto che il vino non e’ poi così dispendioso come si crede calza alla perfezione… si può bere bene anche con cifre modeste.
Speck e Montasio:
CABERNET SAUVIGNON ALTO ADIGE DOC cantina Terlano , intenso con sentori di ribes nero, di spezie, rosa appassita, asciutto ed elegante, con tannini morbidi, pieno ed equilibrato, molto persistente, fantastico!
Se l’enoteca non è ” ladra” con 16 € è vostra, gran bel vino e soprattutto grandissima Cantina! ATTENZIONE se lo speck e molto stagionato come il montasio allora la scelta va su un blend Cabernet sauvignon /Merlot sempre Altoatesino CABERNET SAUVIGNON BARON SALVADORI RISERVA cantina Mals Margreid per soli 18 € potete mettere in tavola il trionfo di more prugne, bacche di ginepro genziana e china: tannino scalpitante.
Pesto e caciotta:
cantina Poggio dei Gorleri RIVIERA LIGURE DI PONENTE PIGATO ALBIUM , un pigato 100% di colore giallo paglierino intenso con riflessi verde-oro , puoi sentirci dentro erbe aromatiche tipiche tipiche della liguria , frutti esotici maturi, nocciola tostata e un accantivante finale minerale , ti fanno sentire che lui C’ É!!!
La morbidezza e la sapidità fanno si che nel palato questo vino ci rimanga per moltissimo… mi dilungo perchè amo questo vino !!!
p.s. per quest’abbinamento vorrei indicare anche un altro vino se la caciotta è di pecora e quindi più grassa: Cantina Giacomelli il vino è COLLI DI LUNI VERMENTINO BOBOLI, € 18 colore paglierino con riflessi verde oro, ci si può sentire la mela golden matura, la macchia mediterranea, miele di eucalipto, con un finale alquanto minerale.
Ampio volume al palato , che viene mitigato da una fantastica sapidità.
Salmone panna acida e aneto :
cantina Jermann (Lo conosco, è dalle mie partiiii!!!!) VINTAGE TAUNINA 2007 “eccellente” fra gli “eccellenti” : Sauvignon, Chardonnay, Malvasia Istriana, Picolit e Ribolla Gialla: manto dorato , fantastici i profumi che ti regala, sempre in punta di piedi come se fosse li, si fa vedere ma non vuole disturbare.. stile preciso ed elegante, frutti esotici, pesca matura, biancospino cedro e zafferano, con scintille minerali che impreziosiscono anche la luce, c’ è la morbidezza al gusto bilanciata dalla sua freschezza, la sapidità misurata contribuisce ad ammaliarti ad ogni assaggio.
Rimane nel palato persistente per lungo tempo ricordandoti che è là .. É il campione dei vini costo € 35 ma li vale tutti!
E, come ha scritto lei: Dulcis in fundooooo…
Cioccolato e cocco:
Cantina Florio MARSALA VERGINE DONNA FRANCA fatto con uve grillo , un bianco liquoroso dolce € 25, solo a vederlo ti scalda il cuore, colore dell’ambra testa di moro luminoso, ampi profumi di mallo di noce, cioccolato, tamarindo, fico secco, ci accolgono con tenera eleganza per dirompere con la sua alcolicità, veicolata con la sua sapidità e dolcezza moderata raggiungendo il completo equilibrio…
Se nell’impasto predomina la cioccolata a questo punto l’abbinamento sarà BAROLO CHINATO cantina Schiavenza, da un’antica ricetta di famiglia l’azienda produce questo vino aromatizzato a base di Barolo con aggiunta di erbe aromatiche tra cui prevale la corteccia di china Calissaia.
Alla degustazione si presenta di colore rosso granato intenso, al naso colpiscono evidenti sentori di spezie ed erbe aromatiche,
al sapore è dolce, vellutato con retrogusto gradevolmente medicinale.
Sulla cioccolata vorrei fare una premessa: il cioccolato è praticamente impossibile da togliere nella bocca, rimane lì per ore ed ore, se si usa un cioccolato amaro extra fondente al 60 % o di più è consigliabile a quel punto usare un Rhum agricolo, si potrebbe scegliere Rhum Calvados o Rhum Zacapa!
Beh, che dire? Io divento piccina picciò…però sono anche orgogliosa di conoscerla e mi piacerebbe la conosceste anche voi
















