“Questo semplice panettone sostituiva il panettone di Natale quando ancora questo non esisteva o quando i contadini non potevano permetterselo”
Chi ha avuto l’”ardire” e la pazienza di seguirmi fin qui saprà quanto io mi emozioni a leggere queste presentazioni nelle ricette.
La mia mente inizia a fantasticare ed immagina e crea gli scenari, vedo mamme che mandano i bambini in cantina a prendere la frutta secca che hanno messo da parte dopo il raccolto, vedo il papà che prende dalla credenza “della festa” la preziosissima bottiglia di rum e ne versa oculatamente la dose necessaria per il dolce (ma vedo anche che ne aprofitta per farsi un “cichettino”
), vedo la figlia più grande andare nel pollaio a prendere le uova ed il burro ottenuto con la zangola e poi conservato al fresco immerso nell’acqua.
Già che sei là, prendi anche la farina e lo zucchero…
si mamma, quanto ne prendo?
Porta qui i sacchi interi, poi ci penso io…
Scriverei tutto il giorno quello che “vedo” ma lo so che voi, forse, siete curiosi di leggere questa semplice ricetta piena di storia, di semplicità, di amore e di rispetto per i preziosi doni della terra, ed io sono bramosa di scriverla per voi.
La ricetta aveva delle lacune, il burro era tra gli ingredienti ma non nel procedimento, ho improvvisato e, dal momento che lo rifarò per il giorno di Natale (ordine tassativo di “ello”) apporterò alcune modifiche, per esempio monterò a neve ferma gli albumi e l’inserirò all’ultimo (come per la caprese) anche se, essendo l’impasto “pesante” l’albume non avrà la forza per sostenerlo…ma vedremo
Ingredienti:
- 250 g. di castagne secche,
- 100 g. di nocciole sgusciate,
- 100 g. di gherigli di noci,
- 100 g. di fichi secchi,
- 50 g. di una passa (80 amollata nel rum),
- 250 g. di farina bianca,
- 250 g. di zucchero (meglio se di canna), io ne ho messi 150 g.
- 150 g. di burro (io di soia),
- 4 uova,
- un bicchiere di rum.
Come fare (la lavorazione l’ho modificata inserendo il burro che mancava nella descrizione):
lessare le castagne ammollate per una notte, passarle al passaverdure (io schiacciapatate).
Lavorare il burro con lo zucchero, aggiungere un uovo alla volta ed amalgamare, unire la purea di castagne, le nocciole, le noci e i fichi secchi tritati, l’uva passa (lavata mi raccomando!!!), che ho ammollato nel rum, il rum stesso ed infine poca alla volta la farina.
Nel libro dicono che l’impasto sarà “molto consistente”, tanto da consigliare di dargli la forma di un salame.
Io ho ottenuto un impasto consistente ma non tanto da poterlo fare ed ho scelto di inaugurare lo stampo a stella regalatomi da Solema.
Infornare “a calore moderato” (io ho messo 165°C.) per 30/40 minuti (io quasi un’ora, per via della forma,credo), dicono di fare la prova stecchino però essendo all’ interno la purea di castagne non uscirà mai asciutto, quindi regolatevi.
Dopo sformato l’ho decorato appoggiando un vecchio centrino e spolverizzato con lo zucchero a velo, ci starebbe bene anche una glassa con all’interno frammenti di marron glacè..ma fate voi.
Consiglio la quantità di zucchero che ho usato io perchè altrimenti il “panettone” sarebbe tropo dolce.
Fetta lunga
Fetta corta, d’altronde come si fa a”tagliare una stella”? Certooooooooo, prima si tagliano le “punte” poi rimane il cerchio e si tagliano le fette…ma come ho fatto a non capirlo prima?
Vi consiglio, a proposito di burro di visitare questo sito, è davvero interessante
Vi auguro un bel fine settimana.















