Tortino? Flan? Sformatino? Boh, nello sformato forse ci andrebbe la besciamella? Non lo so, non ho trovato risposte.
Rimane il fatto che, per me, queste preparazioni sono un pò come le torte salate e meglio perchè puoi assemblare anche piccoli avanzi: una puntina di formaggio, 1/2 carota, qualche fogliolina di spinaci ecc.
Basta soltanto cercare di far andar daccordo i sapori ed il gioco è fatto, il tortino rende speciale un pasto normale, non hai l’ansia come per il soufflè e puoi sbizzarrirti con le salsine.
Per questo ho adoperato i topinambour ed il cavolo nero.
L’ispirazione arriva da un foglio che mi hanno regalato nel negozio che unisce in cooperativa i piccoli produttori della zona.
Ingredienti per 2 sformatini:
- 2 topinambour,
- qualche foglia di cavolo nero sbollentato,
- 1 uovo,
- 1 cucchiaio di semi di zucca tostati e tritati,
- 1 cucchiaino di farina di grano saraceno,
- latte di soia q.b. per amalgamare,
- sale.
- 2 cucchiaini di crescenza per il “cuore”.
Ingredienti per la salsina:
- 1 spicchio d’aglio,
- 1 acciuga sott’olio,
- quanto basta di latte di soia.
Come fare il tortino:
preriscaldare il forno a 180°C.
L’idea in partenza era di “marmorizzare il tortino ma la dose del cavolo nero era troppo scarsa per poter ottenere una crema, se ne fate di più potete farlo, sarà d’effetto.
Cuocere a vapore i topinambour pelati e tagliati a fettine, sbollentate o cuocete al vapore anche il cavolo nero (solo il verde).
Io ho frullato il cavolo nero a parte con poco uovo e latte, il topinambour l’ho frullato assieme agli altri ingredienti, ho unito i 2 composti lasciandoli “a vista”.
Rivestire 2 stampini lisci con la stagnola, riempirli a metà con il composto, inserire la crescenza e chiudere.
Infornare a bagnomaria con due dita d’acqua per c.ca 25/30 minuti.
Come fare la salsina:
sbucciare e tagliare l’aglio a fettine (togliere il cuore verde), farlo cuocere nel latte, a fuoco basso, per 10 minuti.
Frullare il tutto assieme all’acciuga.
Mettere la salsa sul fondo del piatto, appoggiare il tortino e mettere sopra ancora poca salsina.
Tranquille/i l’aglio non lascerà i soliti effetti collaterali.
Può essere un antipasto, un contorno o, come nel mio caso, un piatto unico.
E adesso la mia Perla che osserva il mondo dal suo punto di vista, il divano, rigorosamente protetto dai suoi grattini col solito telo, ma quanto la amo?















