Che giornate ragazzi!!!…prima parte…

Lunedì 6 febbraio 2012, ore 5 e 40: parto, finalmente, come sempre “in forse” fino all’ultimo momento.

“Si vesta bene che a Milano fa freddo” mi consiglia con fare paterno il titolare dell’albergo dove ho prenotato, corro veloce alla stazione a fare il biglietto ed anche lì il bigliettaio affinchè “non prenda freddo” mi trova sia l’andata che il ritorno diretti, senza cambi.

Probabilmente faccio tenerezza e dò l’impressione di essere una persona “freddolosa” (o una vecchia rimbambita? ;-) ).

Sono seduta accanto al finestrino, nel senso contrario alla corsa, è ancora buio ed aspetto la luce dell’alba.

S’ iniziano a definire i contorni del giorno, un bel sole rosso preannuncia una bella giornata, fredda ma luminosa di quelle che piacciono a me.

Mentre il treno corre veloce io paragono il mio viaggio alla vita, spesso viviamo seduti contrari al senso di marcia con lo sguardo rivolto al passato e così “perdiamo l’attimo” però abbiamo il tempo di  fermare le immagini ed iniziare con i se e con i ma..ma oggi non sono qui per filosofeggiare sulla vita ma per raccontare la prima parte di emozioni che non avrei mai vissuto se non avessi avuto l’idea bislacca (?) di aprire un blog di cucina.

Continuo ad osservare il paesaggio, magari passasse l’”omino del caffè”, ne ho proprio bisogno, è già passato 2 volte ma troppo in fretta, avrei voluto chiamarlo ma non posso gridare, qualcuno “riposa” :-)

Ormai è giorno siamo già a Vicenza, di neve nemmeno l’ombra se non sui vagoni di treni arrivati da chissà dove:

Da questo momento in poi parleranno le immagini, man mano il treno si avvicinava a Milano le tracce di neve erano sempre più accentuate:

Bene, dopo distese di campi innevati sono quasi arrivata:

Sono a Milano, mi sento come arrivata dal “Pianeta delle scimmie”, entro in edicola per il biglietto e scopro che esiste il giornaliero, praticamente sali la mattina e puoi scendere dopo 24 ore..ma non è il mio caso, io ho le indicazioni esatte, dettate dall’albergatore:

metro, linea verde, lanza, tram 14 direzione Cimitero maggiore, fermata Piazzale Accursio, perfetto, liscio come l’olio.

Sul tram mi siedo vicino ad una signora di origini Friulane che da 16 anni viene in vacanza a Lignano, ciacchieriamo e facciamo considerazioni sulla giornata soleggiata, sulla bellezza della città:

e sulla pessima abitudine di “scarabbocchiare” i muri:

con “improbabili murales”, che l’estro pittorico di cotanti artisti si potesse esprimere sui muri delle loro stanze..o no? ;-)

scritte che inneggiano alla giustizia e la pace..ma “andare a lavorare”? ;-)

Scendo dal tram alla stessa fermata della signora che ha una nipotina di 4 mesi e va a fare la “baby sitter”, ci salutiamo ed io vado in albergo, mi “rinfresco”, lascio i bagagli e mi lancio verso l’avventura…

Cammino, attraverso giardini e sono favorevolmente colpita dallo spazio riservato ai cani, una “stanza” tutta per loro, dove farli correre e “socializzare”:

Mi piace questa panchina sulla quale, evidentemente, dopo la nevicata, nessuno ha avuto ancora il coraggio di sedersi se non da un lato:

Mancano pochi metri all’evento, ci sono quasi, cerco d’immaginare come sarà, a ID…cosa succederà? E, soprattutto, succederà qualcosa?

Lui è scettico..ma dovrà ricredersi ;-)

Vedremo ;-)

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