Prima di pubblicare il prossimo post ispirato a Identità Golose mi sento in dovere di “confessarmi” e di fare una riflessione, naturale e logica conseguenza ad un commento ricevuto da “Marianne” (che credo non sia “Marianne” ma un’altra persona che spesso commenta da me sotto “mentite spoglie”
), questo commento:
Buongiorno signora Libera,
è da molto che leggo il suo blog che è tanto interessante pero oggi non sono d’accordo con suo articolo. Non ho partecipato alla manifestazione a Milano, giudico solo mentre leggo suo articolo.
- Mi dispiace che lei che ama animali e racconta della sua gatta metta un legame con una ricetta di foie gras. Lo dico io che sono francese che è un modo di allevamento crudele con oche inchidate ad assi ed nutrite a forza. Per favore legga qui http://www.stopgavage.com/ (c’è anche in italiano). E’ triste e crudele.
- Non posso vedere fast pasta al pesto, carbonara ed arrabbiate uguale a tubetti di McDonalds e pasta servita in contenitore di carta come hamburger fatta da grandi chef. Sembra McDonalds, Quatro salti in padella, Viva la mamma e simili. In Francia abbiamo fast food con pasta (http://www.mezzodipasta.fr/) ma almeno è cotta al momento con sugo fatto lo stesso giorno e non in tubetto. Preferisco fare pasta a casa come mi ha insegnato mia suocera.
- Ho visto grandi chef con dietro grandi sponsor di multinazionali alcune anche non italiana (Birra Moretti non è italiana: è marchio di Birra olandese Heineken). Quegli chef là non vedono contadino nemmeno di lontano. Contadino non cuoce con azoto, sifone e nemmeno saccoccio di Buitoni.
Io, francese, credo in cucina tradizionale. Come dite in Italia? Queste cose tutta fuffa (forse voleva dire truffa?)!
Marianne
La mia risposta al commento la trovate nel post precedente però mi sento di “riflettere” su questo commento.
La vita, si sa, è tutta una contraddizione (forse per “Marianne” no..beata lei).
Io amo gli animali, molto, spesso mi sono messa nei guai per salvarli e proteggerli dalla cattiveria dell’uomo..però..e c’è un però, io non sono (ancora) vegetariana né vegana.
Io mangio carne e pesce, evito quelle delle quali posso fare a meno e che per arrivare alla tavola subiscono violenza e sofferenza, la mia gattina Perla (che viene citata nel commento) mangia le famose “scatolette”, che credo contengano gli esuberi di carne che abbiamo in commercio…
Io so questo, so tutto, però non voglio sentirmi colpevole perchè scrivo di uno chef che nella sua cucina prepara il patè de foie gras, non voglio sentirmi in colpa se ne scrivo, davvero.
Ho visto chef preparare agnello e maialino (che non mangio), salmerino (che ho assaggiato), renna, cervo, capriolo (che non mangerò mai), io a IG ci sono andata perchè sono innamorata della cucina, devo forse vergognarmene?
Conosco la corruzione, la malafede, la poca affidabilità delle persone (non tutte ovviamente) però mi piace anche “credere” che non tutto sia sporco e corrotto.
Sta agli allevatori far si che gli allevamenti siano “vivibili” per questo non mi sento di condannare chi “adopera” il prodotto, c’è chi è pagato per tutelare gli animali, gli allevamenti e quant’altro.
Mi scontro spesso con “Giudici” severi che poi praticano la discriminazione e l’emarginazione per primi, blogger che si professano “psicologi portati all’umanità, alla solidarietà”, tutta “aria fritta” per citare l’ultimo post, soltanto che in quel caso l’aria fritta ha un profumo ed un sapore mentre questa sa soltanto di retorica e di critica gratutite e non richieste.
Tante chiacchiere, tante critiche, tanti giudizi, tanta “sapienza” ma poi tutto finisce sempre e comunque nel calderone dell’ “indifferenza” e della”fame di visibilità”…baci











