Questo strano inverno che, almeno qui in Friuli, ha fatto fugaci apparizioni, ed anche questo marzo solitamente pazzerello sembra essersi rinsavito, un’Italia sottosopra l’ho scritto tempo fa e così continua ad essere fin’ora.
Come ho già scritto la preoccupazione mia è l’inevitabile siccità causata dalla mancanza di neve e ghiaccio, con la quale pagheremo lo scotto in estate.
Ma andiamo accantoalcamino a preparare questo rotolo con gli ultimi topinambur e carciofi (questi sono bruttarelli diciamocelo
), questi topinambur li ho comperati, che prezzi!!! Per fortuna che ho il campo vicino, il prossimo anno ne farò una bella scorta.
Ho scoperto che se si tengono “sporchi” con la loro terra, al buio e al fresco, rimangono sodi e perfetti, come succede per le patate che, tenute nella sabbia non germogliano.
L’idea per questo rotolo mi è venuta dopo aver fatto quello alla zucca perchè ormai per me i topinambur sono semplicemente delle “patate che sanno di carciofo” e quindi, tutto ciò che farei con le patate, lo farò d’ora in poi anche coi topinambur e chissà che una maggior richiesta sul mercato stimoli i produttori ed eviteremo così che questo straordinario tubero vada in disuso e la raccolta di Tiziana è il perfetto veicolo d’informazione per farli conoscere.
Di seguito dosi e procedimento praticamente identici all’altro, a parte l’aggiunta di 200 g. di topinambur perchè hanno una consistenza meno farinosa e, dopo lessati si ha più scarto nello sbucciarli).
Ho voluto rendere questo rotolo anche senza glutine ed ho sostituito la farina con quella di saraceno (correggetemi se sbaglio).
Ingredienti per l’impasto:
- 700 g. di topinambur,
- 200 g. di farina di grano saraceno,
- 1 uovo,
- 1 cucchiaio di burro (io di soia),
- 1 pizzico di sale.
Per il ripieno:
- 3 cuori + 3 gambi sodi e lunghi di carciofo,
- 150 g. di formaggio di capra tenero ma non cremoso,
- 1 spicchio d’aglio,
- prezzemolo fresco tritato,
- 1 uovo,
- 1 manciata di parmigiano,
- sale se necessario (assaggiare l’impasto).
Come fare la pasta di topinambur:
lessare i topinambur, sbucciarli, schiacciarli e mescolare il cucchiaio di burro , 1 uovo, un pizzico di sale e la farina.
Preparare un panetto e stenderlo su un tovagliolo infarinato (usarne uno che avete lavato senza l’ammorbidente e risciacquato bene).
Come preparare la farcia:
togliere i filamenti ai gambi dei carciofi e tagliarli a pezzetti, ricavare dai 3 carciofi i cuori ed affettarli finemente.
In un tegame rosolare uno spicchio d’aglio vestito e cuocere i carciofi allungando di tanto in tanto con l’acqua di cottura delle foglie più tenere degli stessi, salare e portare a cottura ed alzando la fiamma, scoperto, asciugarli dal liquido in eccesso, eliminare l’aglio.
Farli intiepidire e, in una terrina chiacciarli grossolanamente con la forchetta ed unire il formaggio di capra, l’uovo sbattuto leggermente, il prezzemolo, mescolare e stendere la farcia sulla pasta di topinambur, spolverizzare con la manciata di parmigiano, arrotolare, aiutandovi col tovagliolo, legare le estremità ed immergere in una pentola capiente con acqua salata a bollore per 20 minuti, sgocciolare, far raffreddare e togliere il tovagliolo.
Condire a piacere, io ho adoperato un olio extravergine d’oliva e scaglie di parmigiano, i topinambur danno sapore all’impasto e, a differenza di quello con le patate non ha, davvero bisogno di alcun “rinforzo”, provate se vi va














