Millefoglie alle fragole (per la ricetta più sotto)
Ce l’ho fatta…finalmente, sono riuscita a “sdivanare” l’amor-bradipo ed a trascinarlo fuori dalle mura domestiche.
Senza fare Kilometri da queste parti c’è molto da vedere, basta avere voglia di “fare 4 passi”…
Dopo essere stati a mangiare la trota a Cergneu nella solita trattoria all’aperto con le vasche a vista:
breve passeggiata per visitare quel che resta del Castello:
La “bella” Castellana in posa plastica…
*Pare che la personificazione della superbia e della crudeltà, si fossero concretizzate nell’ultimo dei conti di Cergneu Savorgnan Brazzà il quale, tra l’altro, ammazzava personalmente affinché “no restassin al mont a mangiâ di bant” quanti, tra i suoi coloni o servitori, fossero arrivati ai sessant’anni.
Il giorno del suo sessantesimo compleanno, un pover’uomo di Ramandolo cominciò, prima di imboccare la strada del castello di Cergneu, a salutare per l’ultima volta amici e parenti.
Ma il figlio dell’uomo, volendo porre fine a quell’usanza crudele, diede al padre un coltello per uccidere, raccomandandosi a San Giovanni Battista, quel conte sanguinario.
Con il coltello nascosto sotto la camicia, l’uomo si presentò al conte che lo condusse Verso la Val del Montana, dove fu fatto inginocchiare con la testa rivolta verso la fossa.
Giunto il momento d’agire, il poveretto, preso il coltello, si girò verso il conte colpendolo al ventre e, “distirantlu come che al fos stât un purcit”, lo gettò nella fossa a lui destinata.
Il Battista aveva protetto non solo il colono, ma aveva salvato quanti fossero arrivati ai…sessanta.
A questo santo, secondo la tradizione, si deve anche la “salvezza” dell’ala rimasta integra di questo castello.
Cergneu era stato assalito da un nobile che, con i suoi soldati, voleva espugnarlo e, in parte, c’era riuscito.
Da un varco tra le mura che stavano cedendo, uscì con i due figlioletti, la contessa Sigismonda che, in nome di Giovanni Battista da cui affermava discendere, implorò pietà.
La risposta fu che sarebbe stata risparmiata solo se avesse presentato i documenti che certificassero tale parentela.
Così, dopo aver risalito faticosamente quanto restava del castello, la nobildonna ritornò con un rotolo di pergamena che certificava la sua discendenza dal grande santo.
L’assalitore, a questo punto, se ne andò non prima di coprirsi il volto e di stringere con rispetto la mano di Sigismonda lasciando, così, integra l’ultima ala, quella ancora visibile, del castello.* (Tratto da qui).
Dal 1999 al 2005 ci sono state 5 campagne di scavi archeologici per la messa in sicurezza ed il consolidamento della muratura.
Ed ora arrivo alla ricetta, questo dolcetto l’ho preparato ieri al nostro ritorno, m’incuriosiva molto la “cialda” fatta senza albume e con la passata di fragole, da rifare e da “rivisitare”.
Ingredienti per 12 cialde del diametro di 8 cm. (più avanzi da adoperare per crumble, base cheese cake ecc.):
- 50 g. di farina,
- 180 g. di zucchero,
- 100 g. di farina di mandorle (mandorle tritate finemente),
- 100 g. di burro (di soia),
- 100 g. di fragole frullate e setacciate.
Ingredienti per la farcitura e guarnizione:
- fragole tagliate a pezzetti piccoli,
- panna montata (io vegetale),
- zucchero a piacere.
Come fare le cialde:
impastare la farina con lo zucchero, il passato di fragola, il burro sciolto e la farina di mandorle, far riposare 20 minuti.
Rivestire la teglia del forno con la carta e stendere l’impasto con una spatola formando uno strato sottile (io l’ho volutamente fatto più spesso).
Infornare a 180° C. (ventilato) fino a che la superficie apparirà dorata e croccante (se fate lo strato sottile), sfornare ed attendere qualche minuto affinchè si indurisca ma non troppo, quindi ritagliare 12 dischetti (o forme a piacere).
Preparare la salsa di fragole alla stessa maniera del passato, zuccherandola o facendola bollire assieme ad un bicchierino di distillato se vi piace, io l’ho preparata in “purezza”.
Comporre la millefoglie su un letto di salsa, alternando la cialda ai pezzettini di fragola e panna, si possono anche far macerare le fragole con zucchero e foglioline di menta o, con aceto balsamico che con le fragole fa sempre la sua p…a figura
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Il pezzo col sax è suonato da Lucio Dalla, è scritto sotto al video, non è un caso?



















