Ho avuto una settimana Celeste, con qualche pennellata di Rosso, c’è stata anche qualche spruzzata di Grigio (anche se l’oggetto del contendere non sono più i gatti ma la porta
) ed anche molte secchiate di Nero viste le notizie e le tragedie di un’Italia allo sfascio…
Voglio chiuderla con una nota di Verde, colore della speranza, da non perdere mai.
É il verde dell’ultimo Sclopit che ha raggiunto la “fioritura”, quelle che vedete nella foto sono le capsule che contengono i semi, se le stringete tra le dita “scoppiano” ed è per questo che qui la Silene Vulgaris/Bubbolini/Carletti/Crepaterra/Cuïn/Erba del cucco/Minuto/Schioppettini/Stridoli/Strigoli/Stringoli/Tagliatelle della Madonna/Verzuli/Grisol, prende il nome di Sclopit.
Ho raccolto i germogli che, complice la pioggia che fatto crescere l’erba alta, hanno potuto nascere indisturbati, li ho adoperati per farne un risotto…si, lo so, ora direte, ma non c’era bisogno di un altro risotto con lo sclopit, lo conosciamo già…ma io vi sfido: questo non lo conoscete
Per dirla tutta non avrei avuto neanche bisogno di consultare il libro della cucina di Carnia ma ormai lo sfoglio sempre quando devo mettermi ai fornelli con prodotti regalati dalla natura, al posto della Lujànie ho adoperato la salamella, non la conoscevo, una pasta di salame macinata molto fine che in cottura si divide e si amalgama perfettamente alla preparazione, magra da non aver bisogno di previa sgrassatura, lo sapete, non sono vegetariana e quindi…nel caso lo foste evitate la salamella e regalatevi pure un leggero scalogno o cipollotto tritati soffritti leggermente, nel burro di soia magari, come faccio sempre anch’io.
Ingredienti per 4 persone (2):
- 160 g. di riso superfino (100 g. riso Vialone Nano Friulano Domenico Fraccaroli),
- 400 g. di sclopit (silene) (non l’ho pesato ma era un bel mazzetto),
- 1 l. di brodo (ho adoperato l’acqua leggermente salata dove ho fatto bollire altro sclopit),
- 1 cucchiaio di burro (burro di soia q.b.),
- 1 spicchio d’aglio (vestito, messo e tolto),
- formaggio grattugiato (parmigiano reggiano per ello),
- sale,
- pepe (peperoncino di Calabria Garofalo,che è davvero buono).
Come fare:
mondare lo sclopit, spezzettarlo e saltarlo nel burro e l’aglio vestito), farlo appassire e toglierlo e metterlo da parte, sbriciolare la salamella ed unirla al condimento, scottarla leggermente ed aggiungere il riso,. tostarlo e portarlo a cottura come al solito aggiungendo l’acqua di cottura dell’altro sclopit, poco prima di aver raggiunto la cottura unire lo sclopit tenuto da parte, amalgamare e mantecare, fuori dal fuoco, con il parmigiano (questo per ello).
Io ho tolto la mia parte, non ho mantecato e non ho messo il formaggio perchè volevo sentire i sapori in purezza, la mia parte di sclopit, compreso quello cotto per il brodo l’ho frullata con poca acqua di cottura ed olio EVO e l’ho adoperata per la mantecatura che ha insaporito ulteriormente di Verde il mio risotto rendendolo cremoso, provate se vi va














