Sciroppo di Fiori di Sambuco Vanigliato, per cambiare un pò.

Era l’agosto del 1995 (non conoscevo ancora ello), quando, dopo una gara vittoriosa a Gemona, una mia amica/avversaria m’invitò a casa sua per una doccia ed un bicchiere freschissimo di bevanda dissetante ai fiori di sambuco.

Fino ad allora non ne avevo mai sentito parlare e, certamente, durante le mie gare in MTB, non mi soffermavo sulle piante e fiori che incontravo sulla mia strada sterrata ma puntavo dritta al traguardo.

Quello sciroppo  oltre a dissetarmi, m’ incantò e chiesi la ricetta: questa, che ormai tutti conoscete bene, un pò per la “storia intorno” un pò perchè qualcuno l’ha provata a fare con successo.

Ne esistono molte versioni, chi prepara lo sciroppo, chi fa bollire l’acqua, io seguo sempre la ricetta base; soltanto ultimamente, dal momento che ho un frigorifero di riserva dove conservarlo tranquillamente ho ridotto del 50% l’acido citrico che lo conserva perfettamente ma gli da una nota acida forse troppo accentuata.

Ho anche provato ad assaggiare lo sciroppo fatto con procedimenti a caldo e non mi soddisfa, preferisco questo, in fondo non lo devo vendere e fin’ora chi lo ha assaggiato non ha avuto problemi.

Da quella volta lo preparo ogni anno, un pò per regalarlo, un pò per dissetarmi, da allora per me si è aperta una porta che era soltanto socchiusa, la porta che conduce nei campi e nella natura, campi che ho a disposizione a pochi metri da casa e quest’anno, per la stagione bizzarra, la fioritura è ancora in corso.

Come ripeto spesso sono fortunata a vivere in un posto dove, forse la gente no, però la natura si, è accogliente e generosa e mi da la possibilità di sciogliere i nodi della mia anima, di stemperare i colori del cuore, di profumare le stanze della mia vita…

Quest’anno, volevo cambiare, io mi annoio a fare sempre le stesse cose e così, dopo aver messo nello sciroppo i semini di cardamomo ho pensato: e se provassi con la Vaniglia? Potevo provare con la Lavanda, col Macis ma non c’è fretta, se non lo faranno altri lo farò io la prossima volta, l’importante è che qualcuno lo faccia, noi “food-blogger” abbiamo il dovere di raccontare qualcosa di nuovo, di fare esperimenti, di osare…io oso.

L’idea però non è nata da questa voglia di cambiamento ma bensì dalla mancanza di zucchero, si, all’ultimo momento mi sono accorta di aver finito lo zucchero e quindi ho pensato di adoperare lo zucchero aromatizzato alla vaniglia che ho sempre di riserva, quello che preparo con la bacca di Vaniglia Bourbon.

Ecco la ricetta originale, per questa variante ho fatto metà dose per la componente “ignota” ma, dopo l’assaggio ho capito che potrò raddoppiare :-)

  • 25 (12) bei grappoli di fiori di sambuco,
  • 4 kili di zucchero (2),
  • 4 litri d’acqua (2),
  • 10 limoni biologici (6 (3) spremuti e 4 (2)tagliati a pezzi).
  • 1 stecca di Vaniglia Bourbon).
  • 100 g. di acido citrico (25).

Come fare:

in un contenitore capiente per uso alimentare mettere gli ingredienti e lasciar macerare per 48 ore, mescolando di tanto in tanto.

Trascorso questo tempo filtrare ed aggiungere l’acido citrico.

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