Al Salone del Gusto Piccoli Produttori crescono, anche merito di Gente del Fud… va detto.

Al Salone del Gusto Piccoli Produttori crescono, anche merito di Gente del Fud… va detto.

Basterebbe questa foto e le parole in essa contenute per raccontare come io abbia vissuto il mio Salone del Gusto di Torino.

Poco avvezza e poco esperta nel confrontarmi con eventi di questa portata sono partita senza programmi, l’unica mappa quella per arrivare in albergo e al salone, andata e ritorno una sola linea metropoitana che  ha semplificato il mio andirivieni.

L’ansia, avvinta come l’edera nelle settimane precedenti è stata lavata via dalla pioggia battente di Torino e, perchè no, anche dalla ferma volontà di far fare bella figura alle mie 2 compagne di spadellamento che alla fine non ci ha coinvolte (e dirlo prima?).

Ognuna di noi rapprsentava un Presidio Slow Food e la nostra ricetta doveva unirli piacevolmente in un piatto assieme al caldo abbraccio della Pasta Garofalo.

Al Salone del Gusto Piccoli Produttori crescono, anche merito di Gente del Fud… va detto.

Essendo io innamorata profondamente della Pitina e della Val Tramontina suo luogo di origine, non ho avuto difficoltà a parlarne e, spero, di averla farla apprezzare anche a chi non ne conosceva l’esistenza.

Per questo io sono particolarmente grata allo Staff della Pasta Garofalo che, partorendo quell’idea geniale di Gente del Fud, sta cambiando, migliorando, le sorti della nostra ricchissima Italia Gastronomica.

Detto fatto, la Garofalo ha sguinzagliato centinaia di Food blogger alla ricerca del Prodotto Perduto e con l’ausilio della Nokia (correggetemi se sbaglio) ha iniziato a creare una mappa d’eccellenza.

Spesso siamo stati ignorati dai produttori, giustamente diffidenti nei confronti di qualcuno che offre visibilità GRATIS, io stessa ho sempre esordito con la frase: non dovete pagare nulla….

Ormai abbiamo quasi tutti un telefonino, un navigatore satellitare e siamo un pò tutti appassionati di cucina, di cultura gastronomica e cosa c’è di più comodo di una mappa che, mentre siamo in vacanza, anche molto lontani da casa, abbiamo la possibilità di raggiungere la fattoria, il salumificio, il caseificio, il piccolo produttore, il piccolo coltivatore e Vedere da vicino come nasce Quel prodotto Speciale?

Ecco,  questo è ciò che ho “letto” tra gli stand del Salone del Gusto.

A rappresentare il Friuli c’erano anche Colossi come il Prosciuttificio Dall’Ava di San Daniele del Friuli che stimo particolarmente, anche perchè, per costruire la nuova sede, ha riutilizzato  il legno del vecchio Prosciuttificio demolito, dimostrando di avere, oltre chè un ottimo Prosciutto anche un occhio di riguardo nei confronti dell’Ambiente.

Al Salone del Gusto Piccoli Produttori crescono, anche merito di Gente del Fud… va detto.

C’era anche Lovison che, secondo me, produce dei salami straordinari e sono i miei preferiti da sempre.

Ma queste sono Aziende famose in continua evoluzione conosciute in tutto il mondo (Dall’Ava sta sbarcando in America) e non necessitano di ulteriori spinte perchè lo fanno già la qualità, la professionalità e la serietà.

I Presidi Slow Food invece, essendo situati in teritori ristretti che ne limitano l’espansione, hanno bisogno di una spinta, spinta che non farà mai arricchire i Produttori, ma farà sì che vengano riconosciuti e conosciuti e sarà anche questa la motivazione a far continuar loro l’attività.

Copio-incollo da Wikipedia che, secondo me, rende bene l’idea di cosa sia un Presidio Slow Food:

Il progetto Presidii di Slow Food nasce nel 1999 come naturale evoluzione dell’Arca del Gusto per il recupero e la salvaguardia di piccole produzioni di eccellenza gastronomica minacciate dall’agricoltura industriale, dal degrado ambientale, dall’omologazione. Anche se questa sorta di certificazione non è ufficiale (è assegnata da un comitato scientifico di Slow Food), i criteri di definizione sono simili a quelli di certificazioni come IGP e DOP, ma con un disciplinare di produzione molto più rigido. Il tentativo è di sostituire al criterio di una selezione dei prodotti fatta dagli organi pubblici, un riconoscimento che si basa solo sulla fiducia nella serietà delle scelte fatta da una Associazione internazionale.

In molti casi i prodotti coincidono con quelli riconosciuti come prodotti agroalimentari tradizionali italiani su proposta delle regioni dal Ministero, ma Slow Food mira a garantire una uniformità di stile dei disciplinari che manca nello spezzettamento regionale.

Il risvolto economico del progetto inizialmente si limitava a fornire ai compratori che si rechino in loco un riferimento per acquistare prodotti di qualità con uno standard qualitativo, e rappresentare anche una difesa per il consumatore che risulta meno esposto a truffe alimentari e svolge quindi anche una funzione sociale. Il modello di produzioni di nicchia, originariamente di un mondo povero rurale, ma ora proposto come modello elitario per intenditori ha coinvolto la stessa politica agraria italiana. Lo stesso ministero individua nella valorizzazione di questi prodotti l’asse portante delle scelte economiche e di possibilità di conquistare i mercati mondiali con prodotti di altissima qualità.

Questo tipo di scelte ha suscitato però delle riserve da parte di alcuni analisti che ritengono la strada non idonea a garantire un futuro al mondo agricolo.

Dopo aver ricercato e catalogato i prodotti a rischio di estinzione, Slow Food ha deciso, con questo progetto, di intervenire direttamente per salvarli.

Voglio chiudere qui questo mio primo post sul Salone del Gusto, tante cose ancora da raccontare, la visita alla Lavazza con “Scuola di Cappuccino” il laboratorio con un Massimo Bottura che, a braccetto con il Caffè, ci ha portati a spasso, in lungo e in largo, facendoci degustare le nostre specialità.

Siamo partiti dalla Sicilia con una granita indimenticabile…

Al Salone del Gusto Piccoli Produttori crescono, anche merito di Gente del Fud… va detto.

E direttamente dalla pagina fb di Pasta Garofalo questo:

Nello stand di Pasta Garofalo al Salone del Gusto abbiamo raccolto 1.450 euro di donazioni volontarie per il progetto del Ciai sul diritto alla nutrizione in Vietnam, che oggi abbiamo provveduto a versare. Ringraziamo tutti coloro che hanno voluto contribuire e vi invitiamo a visitare il sito Ciai per conoscere gli altri progetti. Grazie

Al Salone del Gusto Piccoli Produttori crescono, anche merito di Gente del Fud… va detto.

Grazie Garofalo, grazie GDF, grazie Terra Madre

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