Ognuno aveva il proprio, personalizzato, io amavo molto disegnare e nel mio piatto c’erano sempre regali inerenti: colori, album, quaderni, pennelli, gomme.
San Nicolò era giorno di scuola e così, messi in borsa qualche mandarino e un pò di frutta secca, via di corsa, curiosi di sapere cosa avevano ricevuto gli altri bambini.
Cossa te gà portà San Nicolò? Già allora c’era una netta distinzione tra le classi sociali e i regali di San Nicolò che ogni bambino raccontava ne erano la conferma.
Da grande ho scoperto che molti baravano, non avevano ricevuto nulla ma non volevano sembrare da meno e raccontando il loro regalo sognavano un pò…
La mattina ello è partito presto così ho preparato tutto affinchè trovasse al suo ritorno il tavolino di San Nicolò vicino al divano addobbato e pieno di tante cose buone, una cravatta come regalo (che è stata graditissima) e non si è neanche accorto che non gli avevo fattoil dessert.
Buona giornata mondo, a presto con il corso di cucina, ne imparerete delle belle.













