Buongiorno follower, lettrici, lettori, oggi lo chef ci porta ancora in cucina, quella alla quale si dedica con passione e particolare attenzione, la cucina dove prepara ricette straordinarie senz a glutine.
Quindi, se siete celiaci, tranquilli, non rimarrete a bocca asciutta con gli occhi a guardare gli amici che mangiano con gusto, mangerete anche voi le stesse cose e con lo stesso gusto, sarete coccolati, ogni portata sarà per voi una carezza speciale…
Tutte le ricette che ha presentato al corso erano studiate per i celiaci golosi, senz a togliere nulla ai golosi “onnivori”, in fondo si è trattato soltanto di sostituire le farine con l’amido di mais, le creme hanno accolto amaranto, tapioca, quinoa allegramente e con gusto.
Lo chef ha la fortuna di vivere in un posto straordinariamente generoso, a Godia, le cui patate sono famosissime in Friuli, può fare quattro passi ed andare a scegliersi le erbe, gli aromi, le verdure da portare in cucina, anche lui ha il contadino fidato che gli porta le uova che, comunque, non adopera mai a crudo,si sa, ci sono delle ferree regole a salvaguardia della nostra salute, beh, io che ho visto, posso dire che lui le rispetta tutte.
Vorrei continuare, ma oggi mi fermo qui e vipresento questa crema di broccoli arricchita alla fine da fette sottili di Pitina della Val Tramontina, prodotto che amo e che ho avuto modo di apprez z are allo Stand del Salone del Gusto di Torino.
Ora, però, tutti attenti, il Maestro iniz ia la lezione… In relax.
Ingredienti, le dosi sono a vostra discrezione, a seconda dei commensali e dei prodotti a disposizione:
- Broccolo Romanesco,
- cavolfiore,
- cimette di broccolo verde o a testa come dir si voglia,
- amaranto (calcolare c.ca 50 g. a persona),
- olio EVO,
- sale di Maldon,
- Pitina a piacere,
*per i vegani l’alternativa è il seitan, tofu ecc, per i vegetariani, una mimosa d’uovo o formaggio sono perfetti.
Come fare:
dividere le cimette piccole del cavolfiore, del broccolo romanesco e immergerle in acqua per eliminare residui di terra e “ospitini”.
Dividere le cimette di broccolo ed immergerle in acqua bollente salata, bollirle per 3 minuti, scolarle e metterle in una bacinella contenente acqua e ghiaccio, per conservarne il colore e sapore.
Appena scolate le cimette di broccolo, riportare l’acqua ad ebbolliz ione e versare l’amaranto, cuocerlo per c.ca 40 minuti, lo chef dice che è pronto quando mostra la codina.
Nel frattempo frullare le cimette con il minipimer, chi ha il bimby lo utilizzi (ssst non ditelo a nessuno ma lo chef ha adoperato quello), è utilissimo per conservare al caldo la preparaz ione, ma se non lo possedete, riscaldate la preparaz ione in una pentola.
Scolare con la schiumarola le cimette di cavolfiore e broccolo romanesco affinchè i residui rimangano nel fondo della bacinella, salare.
Prima di aggiungerli come decoraz ione al piatto, asciugarli (il sale avrà fatto perder loro ulteriore liquido) e condirli con un filo d’olio evo.
Tagliare la pitina a fette sottilissime (la pitina non contiene glutine perchè è avvolta da farina di mais incontaminata) e comporre il piatto: alla base la crema di boccoli, le fettine di pitina, le cimette di broccolo romanesco e cavolo, un giro d’olio evo e, come direbbe Briatore: il sciognio*
* spiego cos’è il sciogno, e perchè lo scrivo, a volte, nei miei post.















