Passare da Snoopy che scorazza felice sul suo carrellino nuovo ad un soufflè mi sembra di offenderlo, tesoro.
Forse è per questo che spesso dico di aprire un altro blog dove esprimere i miei pensieri che esulano dal cibo e dalla cucina, ma non sarei più io, accantoalcamino: le ricette di ogni giorno con qualche storia intorno.
Chi frequenta questo blog spesso lo fa per leggere le storie intorno oltre chè vedere cosa mi sono inventata oggi.
A me piace così e vorrei piacesse a tutti ma, per fortuna, non siamo tutti uguali ed il web permette di andare, tornare o non tornare più, la libertà, questo è bello e, secondo me è istruttivo, insegna a non essere permalosi, a non prendersela se uno non viene più a commentare o si toglie dai follower.
Io all’inizio ci rimanevo male, lo ritenevo un torto personale ma non è così, in fondo non siamo tutti imparentati e non abbiamo nessun obbligo, per fortuna, non qui almeno
Stamattina, leggendo i nuovi post su WP ho letto questo post ed ho avuto ancora una volta modo di apprezzare Erri de Luca che, come ho scritto nel commento: è straordinario, riesce, con i suoi scritti, a lacerare i cuori ed entrare nelle anime, a far innamorare della vita e degli altri.
Così, ho cercato un suo scritto che mi aiutasse in questa grigia giornata in attesa della primavera, eccolo:
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente, e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
Erri De Luca (Enrico De Luca)Ed ora il soufflè, che certamente non è l’ideale per una “foodblogger” aspirante simil-fotografa; il soufflè va sfornato e nel giro di un nano secondo, va fotografato, se sei solo hai già perso…
Comunque anche sgonfio, questo soufflè è piaciuto, nonostante il Tahini che ho adoperato al posto del burro e che ha sapore di sesamo.
Per chi volesse fare questo soufflè in maniera tradizionale, tra parentesi metto gli ingredienti.
Ingredienti per 6 cocottine in ceramica da 7 cm. :
- 25 g. di Tahini (burro),
- 25 g. di farina senza glutine come da prontuarioautolievitante come qui oppure 15 di maizena, sciolta precedentemente a freddo (farina 00),
- 150 ml di latte di riso (latte vaccino),
- 15 g. di fruttosio macinato a velo + 1 cucchiaio per la decorazione finale(20 g. di zucchero, anche di canna),
- 1 avocado maturo,
- 2 uova (tuorli separati dagli albumi),
- semi di sesamo tostati per la superficie (vanno bene anche di papavero, di girasole o zucca tritati).
Come fare:
preriscaldare il forno (statico) a 200°C., ungere le cocottine con il tahini sciolto, tostare i semi di sesamo in un pentolino antiaderente facendo attenzione a non farli bruciare.
Lavorare i tuorli con il fruttosio, unire la farina, il tahini avanzato ed il latte, versare il composto in un pentolino e porlo sul fuoco e a fiamma bassa far addensare, mescolando continuamente (come si fa con la crema pasticcera), lasciar raffreddare.
Tagliare l’avocado a metà, togliere il nocciolo (se volete farlo germogliare vedi post cheese cake), aiutandosi con un cucchiaio togliere la polpa e frullarla.
Unire la crema ormai raffreddata ed unire gli albumi montati a neve, riempire a 3/4 le cocottine unte, cospargere la superficie del composto con i semi ed infornare per 20 minuti.
Sfornare, cospargere con il fruttosio a velo ed osservare con sconforto il soufflè+ che si sgonfia.. ma non importa… dopotutto, domani è un altro soufflè (Rossella O’Hara docet )
Buona giornata a tutte/i, alla prossima ricetta con intorno una storia ♥















