Tortino di Borragine, Formadi Frant, Aglio selvatico e la Fine del Mondo Storto…

tortino borragine rotondo1-001

Vita Grama.

I primi giorni senza le spinte dei combustibili sono tremendi. Nessuno sa ancora quel che avverrà. Altrimenti, di certo nessuno avrebbe definito quei primi giorni come i più duri della propria vita. Ma andiamo con ordine.

Nelle sere di cuccagna, quando c’erano i propulsori, la gente guardava la televisione. Adesso invece quella se ne sta spenta e silenziosa.

Ma non solo. Senza forza elettrica, niente luci, lampade, lampadine, fari, abat-jour. Muti anche gli aggeggi a motore. Sbattiuova, pelapatate, forni a microonde, aspirapolvere, scope elettriche, frullatori, tritacarne. Tutto fermo…

(Mauro Corona, la fine del mondo storto pag. 19).

Questa introduzione mi è nata spontanea ieri mattina (domenica) quando, alzatami prestissimo come sempre, mi sono messa a stirare in studio guardando la televisione.

Verso le 6 è mancata la corrente;  dopo aver fatto i dovuti controlli ho evinto che il problema era generale, beh, tornerà tra qualche minuto, invece no, la luce è ritornata alle 13 e 45…

C’erano dei cartelli sui pali della luce (1 palo) e, solitamente quando guido non guardo i pali della luce, a meno che non ci  cozzi contro…

Bene, scendo, mi faccio un bel caffè, preparo la moka giro la manopola del gas e schiaccio per accendere, niente, già, manca la corrente. Cerco i fiammiferi, per fortuna che ello, pur non fumando, ne ha una scorta.

Cosa posso fare? Troppo presto per telefonare a qualche amica e, se manca la corrente non funziona neanche il telefono… Vado in garage ad aspirare l’interno della macchina ma… manca la corrente, è vero, vorrà dire che farò le foto del tortino, sperando che non si scarichi la batteria troppo presto.

Insomma, mi sono accorta che davo per scontato ogni gesto e lo collegavo inevitabilmente alla tecnologia e ho ricordato i tempi che furono, quando «se meteva in smoio le strazze» (Si mettevano in ammollo i panni) per facilitare il loro lavaggio il giorno dopo, quando i piatti si lavavano rigorosamente a mano e le pentole si strofinavano con la «paieta de fero».

Parlo dei tempi in cui vivevo con la Signora Gisella e la casa si scaldava con lo sparghert e lo scaldabagno si accendeva il sabato sera per farsi il bagno la domenica mattina prima di mettersi il vestitino buono ed andare alla santa messa perchè si doveva andare a rinnovare e scambiare i pettegolezzi della settimana.

Gli altri giorni «se se lavava a tochi» (ci si lavava a pezzi).

mazzo erbe campo e spighe orzo n-001

Questa è la storia intorno che accompagna questa ricetta, mi sembra adatta dal momento che gli ingredienti sono prodotti che ci regala la natura ed il lavoro dell’uomo: borragine, aglio selvatico, il Formadi Frant un formaggio particolare che nasce dal dover far di necessità virtù di quel popolo straordinario che sono i Carnici.

Loro non avrebbero problemi e, se mancasse la corrente, saprebbero comunque come cavarsela:

In ginocchio.

… Intanto dalle città, uomini magri come fil di ferro continuano a muoversi verso le campagne e i monti in cerca di Contadini. Vogliono imparare da loro a coltivare la terra. Subito. I Contadini rimasti attendono di insegnare. Appena la terra diventerà tenera, e il gelo avrà aperto il pugno e mollato la presa, hanno intenzione di seminare. Dappertutto. Nelle periferie, ai confini delle città, ovunque c’è terreno a perdita d’occhio. Spazi abbandonati, incolti. Terreni che, ai tempi delle vacche grasse, sarebbero diventati selve di palazzi, condomini, banche, supermercati, discoteche. la fine del mondo li ha salvati, adesso i sopravvissuti intendono coltivarli. E di corsa, subito. la fame non aspetta e non dà requie. Occorre far presto…

(Mauro Corona, la fine del mondo storto pagg. 61/62).

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Ingredienti per 5 tortini di 6 cm. di Ø (alla base):

(indico le dosi che ho adattato alla quantità di foglie di borragine che avevo, scorporandole dalle basi dei soliti tortini salati, per il mezzo uovo ho diviso a metà uno sbattuto, gli ingredienti in verde chiaro/corsivo sono per la cottura della borragine).

  • 130 g. di foglie di borragine,
  • 1 piccolo spicchio d’aglio vestito,
  • 1 cucchiaino d’olio EVO,
  • 1 puntina di sale,
  • 1 uovo e mezzo,
  • 2 cucchiai rasi di Formadi Frant grattugiato (il mio affinato con aglio ed erbe),
  • 30 g. di farina integrale,
  • 10 cl. di latte,
  • 15 g. di burro (per imburrare ge cocottine adopero la carta del burro alla maniera di Nigella),
  • sale,
  • pepe verde macinato,
  • fiori di borragine per decorare.

Ingredienti per il cuore di Formadi Frant:

  • 1 cucchiaio di Formadi Fant grattugiato,
  • 2 cucchiai di ricotta,
  • fili di aglio selvatico tagliati con le forbici.

Ingredienti per la besciamella di accompagnamento:

(in questo caso non ho pesato nulla ma ho fatto ad occhio)

  • il liquido di cottura aromatizzato all’aglio delle foglie di borragine,
  • fecola di patate,
  • un cucchiaino di borragine prelevata da quella per l’impasto,
  • 1 cucchiaio di panna fresca,
  • sale*

*se adoperate il Formadi Frant attenzione a dosare il sale perchè è un formaggio sapido e piccante, non esagerate perchè tenderebbe a sovrastare i sapori mentre deve semplicemente esserne complementare.

Come fare la besciamella di accompagnamento:

sciogliere la fecola, pochissima alla volta nel liquido di cottura della borragine,  far addensare a fuoco bassissimo, unire la panna fesca, se dovesse risultare troppo denso aggiungere latte, completare la besciamella con la borragine frullata.

collage tortini borragine n rid

Come fare il ripieno:

mescolare la ricotta col Formadi Frant e lavorare per amalgamare, unire l’aglio selvatico, formare delle palline (le mie pesavano 7 g., ne vedete 6 (1 per l’assaggio di ello) e riporle in frigorifero.

Come fare i tortini:

dopo aver lavato le foglie di borragine, metterle in un tegame dove avremo messo l’aglio vestito assieme all’olio per insaporire, salare q.b., abbassare il fuoco, coprire e far appassire, togliere l’aglio.

Scaldare il latte con il burro per farlo sciogliere a fuoco bassissimo, nel frattempo, in una terrina sbattere l’uovo e mezzo ed aggiungere un pò alla volta la farina, setacciandola.

Preriscaldare il forno a 210°C.

Scolare bene la borragine schiacciandola in un colino per conservare il liquido con il quale prepareremo la besciamella e metterla nel minipimer aggiungendo un pò alla volta il composto di latte e burro.

Imburrare le cocottine e versare il composto a 3/4, inserire in ogni cocottina una pallina di formaggio ed infornare per 20 minuti.

Sfornare, far intiepidire e sfornarli aiutandosi con una spatolina, versare sul fondo del piatto la besciamella, appoggiare il tortino e decorare con fiori di borragine e fili di aglio selvatico.

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Con questa ricetta partecipo al  contest  di Ambra.

Se volete trascorrere un week end, full immersion con erbe spontanee sia fuori che nella cucina del Rifugio Meira Garneri in Valle Varaita gestito da Juri Chiotti , prendete un cesto e correte a riempirlo di erbe e fiori e cucinate.

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28 responses to “Tortino di Borragine, Formadi Frant, Aglio selvatico e la Fine del Mondo Storto…

  • francesca-voglioviverecosif

    Spero che i semi di borraggine dell’anno scorso stiano dando i loro frutti….nel senso che ci sono piantine nell’orto che sembra borraggine ma ne saro` sicura appena fiorisce…..per l’elettricita` adoravo quando ero piccola che manacsse la corrente di sera e si accendevano le candele in casa e ….tuttotto era piu` bello e magico…..
    farncesca

    • accantoalcamino

      @francesca-voglioviverecosìf, vedrai che i semini stanno già spingendo per far capolino nel tuo orto/giardino ;-) Hai ragione, le candele ma dalle 6 di mattina fino alle 14 è meno romantico ;-)
      Un bacio con schiocco♥

  • mamyros

    Buono buono, terrò presente questo prezioso tortino.
    Molto interessante il tuo pistolotto sull’introduzione del libro di Corona.
    Grazie amica mia.
    Mandi

    Qui non piove, è tutta mattina che diluvia.

  • edvige

    Ma che bontà mia cara che scelta di ingredienti ed i ricordi del lavarsi, riscaldarsi… lo sparghert non l’avevo e quindi si riscaldava l’acqua su quei pericolosissimi ageggi che andavano ad alcool chiamati anche primus…poca perchè non si doveva consumare molto carburante giusto per rendere l’acqua morta. In estate se la metteva in finestra con lo “sburto” non saprei come tradurlo per scaldare l’acqua al sole. Si ci si arrangiava….grazie belli e brutti ricordi allo stesso tempo. Buona settimana.

    • accantoalcamino

      @edvige, hai ragione, belli e brutti ricordi ed è proprio per quei brutti ricordi che dovremmo essere più educati, gentili e rispettosi nei confronti della Nautura, l’acqua, la terra, imparare a non sprecare le risorse che ci ha messo a disposizione. Sappiamoandare avanti ma non credo saremmo capaci di ritornare indietro. Buona giornata♥
      Anche la mia mamma d’estate, mi faceva il bagnetto in giardino “nella mastela” :-)

  • Tiziana

    A volte però ci vorrebbe un ritorno alle candele, no!? Un abbraccio!!

  • celeste

    Tesoro leggo con molta attenzione ciò che hai scritto perchè è un tema che mi sta molto a cuore, soprattutto ultimamente. E’ vero, sarebbe bello poter, e soprattutto saper, vivere come magari si faceva un tempo, senza tutti quegli ammennicoli inutili che anzichè migliorarci la vita ci hanno resi schiavi, incapaci e infelici. Ma il progresso non è una mala cosa, è quando sfugge di mano come è successo a noi che lo diventa. Non credo che i nostri nonni fossero così felici quando erano bambini, la vita era dura e quello che a noi sembra allettante della vita bucolica era per loro una vera e propria dura sopravvivenza. Almeno i miei nonni mi raccontavano. Poi se si parla di famiglia, valori, rispetto dell’ambiente ecc tanto di cappello. Via di mezzo, consapevolezza, tutela, ecco le parole giuste. Grazie per questo spunto alla riflessione e al dialogo, altra cosa ormai rara, ahimè, se non per sparare cazzate. Un abbraccione e ottimo tortino, con le erbe a te sempre tanto care

  • fausta68

    Bello da vedere e sicuramente ottimo da gustare! Soprattutto quando ho qualche ospite mi piace molto fare queste preparazioni singole, mi aiutano molto nel servire a tavola!

  • popof1955

    No niente da fare, parte tutta la play list. Cancella tutto ;)

  • Tiziana

    Sono incantata,guardo e riguardo questo bellissimo post.
    Ciao GENIO e non rispondere che non ti chiami Eugenio! ;-)

  • Not Only Sugar

    Bellissimo questo sformatino, proprio goloso..

  • Lo

    cara Libera…si diamo scontato tante cose…e poi magari ci vuole un attimo a riorganizzarsi….ma io sono felice: una bella signora mi ha regalato micro piantine di borragine e non vedo l’ora di vedere brillare quel blu nel mio giardinetto :)
    un abbraccio

    • accantoalcamino

      @Lo, vedrai che ti godrai il blu per molti anni, la borragine che vedi è il risultato di un vaso di terra dove l’avevo coltivata in terrazza, che ho buttato nell’aiuola del giardino di casa (io abito lontana dal traffico ;-) ) Mi piace molto averti qui♥

  • Ambra

    Posso solo dire che adoro questa ricetta e che sono davvero onorata di averti tra i partecipanti…sei grande!
    Un bacione a te e a quella meraviglia di miciotta!

    • accantoalcamino

      @Ambra, grazie a te, beh, questo contest mi ha ridato la carica, mi è ritornata la serenità e la voglia di fare, d’altronde, come non essere sereni in mezzo alla natura? Ma sai vero che non è finita qui (un pò come per l’mtc ;-) ) Buona giornata.

  • iltempodelleriflessioni

    Quando ero piccola, facevo le vacanze estive in campagna da una zia della mamma, una grande fattoria con stalla,pollaio, piccionaia,orto ed un’aia enorme, con naturalmente il pozzo, quindi, niente acqua in casa ne corrente, le giornate erano meravigliose per noi bambini, la sera poi lo zio mungeva le mucche e mangiavamo quel latte denso profumato ed ancora tiepido in una ciotola di legno con relativo cucchiaio, il pane cotto nell’enorme forno sull’aia, ed a lume di candela……quanti ricordi hai evocato amica mia belli, decisamente belli, ma il tempo è passato e la modernità ci ha viziati ed impigriti, tornare indietro, no!, non’è possibile, ma avere rispetto per la natura , dovrebbe essere per tutti noi una costante quotidiana.
    Il tuo tortino fa veramente gola, come sempre sei favolosa, un mega bacio ed un carezza a Perla.
    Angela

  • paola

    Buonasera Libera dalle mille idee golose,semplici e con post iniziale che mi fa tornare alla memoria la semplicità della vita di quando ero ragazzina.Anche la mia mamma faceva scaldare l’acqua al sole per poi fare il bagno e sul “mastel”(tinozza); poi durante la settimana a tochi, proprio come te. Un abbraccio forte Paola

    • accantoalcamino

      @paola, l’idea golosa è di un libro, io ho soltanto avuto la curiosità di provarla, sai che mi piace “entrare nelle pieghe delle ricette”, come mi dice il mio amico chef.
      Il progresso è belo ma si può andare avanti non dimenticando il passato, non si sa mai cosa può capitare ed è meglio non farsi trovare impreparati ;-) Buona notte ♥

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