Arancini di riso con cuore di tartara, pastellati al vino rosso, zuppa al vino bianco e patate, una vittoria e pezzi di puzzle.

arancino riso pronto-004

La mia gita ai Navigli sta rimettendo a posto un pò di tessere del mio puzzle, pensate che lo stesso giorno, a Milano, c’era Taste che, per una foodblogger che si rispetti è il massimo ma fa bene ogni tanto allontanarsi dalla cucina per rientrarci poi ancora più carichi, pieni di idee e voglia di fare.

Mentre stavo scrivendo il post precedente mi è anche giunta la notizia che sono una delle 2 vincitrici del contest di Ambra, con i Fusilli allo sclopit e cozze, un omaggio anche alla mia Lumix che, dopo quelle foto è spirata.

Gli Chef che hanno visionato le ricette ed avendo 2 Location, una in Piemonte ed una in Trentino, hanno deciso di, come dico io, prendere sotto la loro ala per un week end 2 partecipanti: in Piemonte Cinzia ed io in Trentino beh, sono soddisfazioni, ho visto il sito della Location e: guardate un pò:

1_Panoramatrasse

Cliccando sulla foto arriverete nel Sito di Villa Berghofer.

Ma ora, dopo aver esternato con “viva e vibrante soddisfazione” (vi piace Crozza?) la vittoria, riprendo con le ricette del corso, impossibile in questo caso stilare una classifica, non c’è n’è una più buona dell’altra, soltanto il gusto personale può deciderlo, l’ideale sarebbe averle tutte nello stesso piatto.

Per la zuppa al vino e patate vi mando qui, un’idea anche per altre basi e/o preparazioni.

Premetto che Agli Amici di Godia NON SI RICICLA NULLA, ci tengo a precisarlo perchè, non si sa mai, ma a casina nostra si può fare e quindi, se vi avanza del risotto (anche l’orzotto secondo me, è che in casa ello non avanza mai nulla per il giorno dopo) ecco pronto un antipasto o finger food delizioso e, se non avete la tartara, potete metterci all’interno altre cose, ed è qui che la fantasia in cucina per le donne impegnate (e non) la fa da padrona, assecondiamola.

tartara per cuore arancino-001

Come fare il cuore di tartara (6/8 g.):

il Ristorante adopera la carne di Pezzata Rossa, voi adoperate la vostra preferita, va tagliata rigorosamente a coltello, lo Chef ci tiene a precisarlo, e condita, a piacere con olio, sale, pepe e le erbe aromatiche che vi piacciono di più, consideriamo che gli arancini sarano già saporiti.

Formare delle palline di 6/8 cm. e metterle in congelatore, al momento della preparazione sarà più facile inserire il cuore nell’arancino.

arancini riso da impastellare-001

Ingredienti base per gli arancini, le altre dosi sono da interpretare al momento:

  • riso cotto,
  • 1/2 uovo,
  • zucchine,
  • erbe aromatiche,
  • piselli,
  • quello che avete in frigorifero,
  • olio di arachidi abbondante per friggere.

Come preparare gli arancini:

mescolare gli ingredienti, formare delle palline di 20 grammi ed inserire il cuore di tartara, richiudere ed immergere nella pastella al vino e friggere a 170°C. in olio di arachide profondo.

arancini friggono-002

Ingredienti per la pastella al vino:

  • 100 g. di farina 00,
  • 100 g. di vino rosso,
  • 3 albumi (60 g.) montati a neve fermissima.

collage pastella al vino-001

Come fare la pastella al vino rosso:

beh, come immaginerete nulla di più semplice, si setaccia la farina e la si amalgama al vino rosso, si montano gli albumi a neve fermissima e si aggiungono al composto.

Completiamo il piatto mettendo sul fondo la zuppa di vino e patate e, dopo 1 minuto di raccoglimento, assaggiamo…

arancino riso interno-003

Forse le foto non rendono merito alla ricetta ma, credetemi, provate, con questa pastella potete impastellare quello che vi piace, verdure, pesce e quant’altro, bocca desidera.

Per oggi è tutto, vi auguro una splendida giornata, qui il sole si è fatto coraggio ed ogni tanto appare.

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35 responses to “Arancini di riso con cuore di tartara, pastellati al vino rosso, zuppa al vino bianco e patate, una vittoria e pezzi di puzzle.

  • Ros

    sei stata a Milano??!! vabbuò!
    complimenti per la vittoria e per questa ricetta come sempre particolare.
    A presto, Ros

    • accantoalcamino

      @Ros, ti ho risposto nel tuo blog, l’ho deciso sabato pomeriggio, ho imparato a non fare programmi e prendermi impegni a unga scadenza, la mia vita cambia di giorno in giorno ;-) Il sabato poi so che sei con il tuo amore♥

  • mamyros

    Anima santa, fai delle cosine buonissime, ma io non ho la tua pazienza rara, perdonami ti faccio solo tantissimi complimenti, come al solito sei bravissima.
    Un bacione sincero
    Mandi

    • accantoalcamino

      @mamyros, grazie, passerò i complimenti allo Chef, perchè è lui che le ha fatte. Spesso le ricette che posto sembrano complicate probabilmente perchè mi perdo nelle spiegazioni ma ci tengo alla precisione, spesso ho voluto replicare le ricette del web rimanendone delusa… Un bacione.

  • Tiziana

    Ma complimenti!!!! Vittoria meritatissima,brava Libera.
    Ciaooooo

  • ostriche

    Gran bel piatto! Buona giornata e piacere di conoscerti. Ostriche

  • francesca-voglioviverecosi

    Questa pastella al vino rosso mi ispira un sacco e mia figlia sono settimane che mi chiede di fare gli arancini, penso che per accontentarla provero` una ricetta piu` tradizionale ma ….la pastella me la segno!
    fra

  • ili6

    duuuuunque: qui , da buona catanese mi siedo in cattedra perchè gli arancini son cosa nostra :-)

    Dici bene: ogni avanzo di riso bollito o di risotto va benissimo per preparare sfiziose polpette di riso da farcire all’interno con ciò che hai in frigo. Ed io lo faccio spesso.Ora so come fare la pastella al vino, grazie alla tua indicazione; di solito faccio un semplice battuto di uovo e passo 2 volte la pallina di riso nell’uovo e nel pangrattato.

    Gli arancini di riso, al ragù, agli spinaci, alla besciamella e prosciutto, siciliani DOC sono un’altra cosa e naturalmente ti invito a gustarli qui, nella mia città.
    Il riso si fa bollire per 2 ore e alla fine si aggiunge burro e zafferano. Tiepido, si lavora con le mani e si riempie con un denso e buon ragù di salsiccia e piselli, si aggiunge la fontina a pezzettini e si chiude l’arancino formando in alto una punta (tondo è invece l’arancino agli spinaci o con besciamella e prosciutto), Si passa l’arancino in una pastella di acqua e farina e poi nel pangrattato. Infine si frigge.
    La qualità dell’arancino sta nel buon sapore, ma soprattutto nella croccantezza della panatura esterna. Guai ad essere troppo molle, guai se si apre friggendo: noi catanesi sull’arancino siamo esigentissimi.
    :-)

    • accantoalcamino

      @ili6, io mi sono seduta nel primo banco così non mi perdo una parola della “lezione”, sempre graditissima. Anche il tuo commento, assieme a quello di popof sarà da spunto per un mio prossiimo post, certamente motivo di dialogo, bacio adorabile insegnante♥

  • lella

    Brava Libera , un abbraccio e speriamo di vederci quest’estate a Sistiana da Gilda, che ti aspetta anche lei con gioia.Lella

  • edvige

    Tesoro, sono riuscita a leggere il tuo post e me lo sono salvato è una cosa che devo provare a fare quest’estate quando viene il nostro amico triestino ma che vive a Venezia. Per noi due soli sarebbe sprecato ma per 3….e poi io riciclo come dici tu…. bravissima in tutto potresti definirti una chef. Un abbraccio…qui oggi un timido sole fino alle 14 ma ora il plumbeo cielo nero avanza….speriamo bene orami anche qui il lagor è al limite.
    Bacioni mia cara ciaooo

  • topinapigmy

    Grazie a te la cucina è un mondo di fantasia Libera! Complimenti. Un bacione grande.

  • Emilio

    Complimenti per la vittoria, si vede che te la sei meritata ampiamente :)
    Un abbraccio, a presto cara

  • ombradiunsorriso

    eh no :-) villa Berghofer è in Alto-Adige non in Trentino! per il resto…complimenti davvero, proponi delle ricette davvero straordinarie :-)
    Loredana

    • accantoalcamino

      @ombradiunsorriso, mannaggia a me, è che vivendo in Friuli Venezia Giulia sono abituata a dire sempre e solo Friuli e quindi non ho pensato al Trentino Alto Adige :-( spero che nessuno mi faccia rappresaglie e mi boicotti la vacanza premio ;-) Grazie per i complimenti, fanno sempre piacere.

  • elisabetta

    brava, brava,brava!!!che dire…..brava!!Sento un profuminooooo!!!

  • nives1950

    Complimenti! Non so dire altro!
    Un abbraccione
    Nives

  • popof1955

    Tanti anni fa Popof andò in viaggio di nozze, la meta fu la Toscana e l’Umbria (e poi un salto in Friuli). Ora devi sapere che a Popof piacevano anche allora le fiorentine, ma nei menù trovava solo bistecche. San Gimignano, Firenze, Siena, Lucca, Pisa ,,, una volta cotoletta, un’altra pollo, sin quando la Lady non ordinò una bistecca, allora capì che quel che nel resto d’Italia è una fettina in Toscana e Umbria è una costata con l’osso (e controfiletto).
    Ecco li hai chiamati arancini e mi stringo nelle spalle, io direi soufflé di riso, l’arancino va fritto, deve essere croccante, dissento da Ili6, il riso non va cotto 2 ore, va tenuto al dente, e il sugo, anche se gli atri sapori son buoni, dev’essere primordiale: ragù di carne con aggiunta di cubetti di mortadella durante la cottura, piselli e un cubetto di caciocavallo nel ripieno. Questa la mia ricetta, anche le altre van bene, purchè fritti Lo so una botta al colesterolo, ma ogni tanto ci vuole. :)

    • accantoalcamino

      @popof1955, avrei da risponderti lungamente ma tengo questo argomento per un post che sto meditando da tempo e che tratta delle tradizioni culinarie Italiane, e le diatribe su questo tema che, mi dicono essere feroci su fb. Però, devo dire a te e a tutti i miei lettori/lettrici che i titoli delle ricette del corso sono quelli originali, dettati dallo Chef stesso quindi? Vi do l’indirizzo ed andate a trovarlo così assagerete le sue prelibatezze e potrete disquisire sulla nomenclatura :-P
      Buona giornata a voi ♥♥♥

    • ili6

      mortadella?!? ma no, Popof, non a CT almeno e nemmeno a Palermo. Il ragù si intende di pomodoro passato, erbe, aromi e carne di vitello macinata (un tempo tagliata a pezzettini, ma ormai si preferisce il tritato) e di maiale (salsiccia, appunto, che è già condita e più saporita, ma non mortadella).
      La ricetta classica dice due ore di cottura del riso, io le poche volte che ho preparato gli arancini (‘na faticaccia), ho fatto bollire il riso per 1 h abbondante. Col riso al dente rischi di non poter dare la forma perchè il riso non la terrebbe, salvo aggiungere acqua e farina. Ma il sapore ne risentirebbe.Per il caciocavallo, sì, concordo, ma quello dolce e poco stagionato.
      Libera, le tradizioni culinarie si possono adattare, modificare, migliorare, modernizzare e le differenze da un posto all’altro, da una regione all’altra, dalla nomenclatura agli ingredienti e alla modalità di preparazione, sono enormi. Alla fine importa la squisitezza della pietanza e anche quella, lo sappiamo, è suscettibile di gustibus.
      ciao ad entrambi.

  • Sara

    Bella lei, e quanta soddisfazione leggere di questa vita attivissima e bellissima!Loooove :)

  • celeste

    Complimenti Libera!! Gran bel blog gattoghgiotto, sinceramente ho smesso di seguirlo perchè in un anno e mezzo non ho mai ricevuto un feed back, sai bene quanto non mi importi dell’essere corrisposta, lascio i commenti perchè mi fa piacere ma insomma, un saluto non si nega a nessuno. Resta comunque un’ottima cuoca e una grande fotografa. La pastella al vino rosso è geniale, il piatto tutto è un tripudio di gusti da grande chef. Sei sempre più brava dolcezza

    • accantoalcamino

      @celeste, se non sbaglioci siamo conosciute proprio inoccasione di una ricetta che avevi fatto per la sua raccolta/contest nel 2012. Un tempo ero anche nel suo blog roll ma, come ai, io sono “scomoda” e spesso la mia frequentazione crea imbarazzo ed emarginazione ed è per questo che al 99% vengo depennata ed evitata ma la vita continua, ricca, piena i soddisfazioni e di amicizie vere, quelle che bùvanno oltre e che riescono a vedere quella piccola luce che hovicino al cuore… Un bacio.

  • paola

    Buonasera Libera,gli arancini sono ottimi,ma con il vino no..perchè io sono astemia. Qui al mio paese c’è una pasticceria-gastronomia di prodotti siciliani fatti in casa,e qualche volta,soprattutto in questo periodo,un pasticcino me lo concedo. Ti auguro una buona serata e ti abbraccio caldamente. Paola

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