Mohn -Quarkschnitte: torta con semi di papavero e Quark (fatto in casa).

Mohn-Quarkschnitte

Il giorno in cui siamo andati in battello a Villaco (non ha nulla a che vedere con quello di Most na Soči) ho comperato questo libro, era in offerta a 4 €uro, è scritto in tedesco ma le ricette posso interpretarle senza problemi.

Tra me e questa ricetta è stato amore a prima vista, sono amante dei semi di papavero, da pochi giorni avevo visto da Rosetta questa ricetta , avevo il latte crudo di malga che mi è stato regalato fresco ed ho fatto il Quark, con un litro e mezzo di latte crudo ho ottenuto 250 grammi di Quark, ho aggiunto 250 grammi di quark acquistato in malga.

Ho adoperato anche il burro della stessa malga (ovviamente con l’inconfondibile tocco Austriaco, lo stampo a fiori), il regalo di una splendida Signora che mi ha preparato anche il set fotografico per fermare l’immagine nel caso che durante il viaggio di ritorno si sciogliesse, perdendo il disegno.

Burro malga Bad Bleiberg

Mi soffermo un attimo sull’argomento latte: certo che da noi non sarebbe permesso vendere il burro avvolgendolo soltanto nella stagnola, i nostri malgari dovrebbero comperare la carta adatta, la macchina per le confezioni e per stampare l’etichetta con ingredienti, scadenza ecc.

Si sa, noi Italiani siamo “precisi”, tanto precisi da avere anche le quote latte rendendo così la vita impossibile a chi ancora lavora con i pascoli, costringendoli ad abbandonare la montagna con le conseguenze inevitabili per la stessa che, abbandonata, muore.

In Austria puoi vivere del tuo latte perchè non esistono le quote latte; hai una mucca, 2 mucche, 100 mucche? Bene, tu mungi, metti il latte che non consumi nell’apposito  contenitore, lo porti sul marciapiede, e verrà aspirato dall’autopompa che lo porterà nel caseificio.

Contenitore latte Austria

Ecco fatto (foto del7/01/2011)

Se tutta questa burocrazia e regole italianissime avessero ragione di esistere l’Italia sarebbe il paese più felice, organizzato e perfetto del Mondo, saremmo invidiati ed imitati, invece siamo solo derisi, sarebbe utile, invece, prendere noi esempio dai Paesi che funzionano e perdere meno tempo in sciocchezze…

Spesso mi dite che sono polemica, se per voi essere polemici significa: osservare, confrontare ed esprimere il proprio disappunto, si, sono polemica e continuerò ad esserlo perchè io, in Italia ci vivo e vorrei che l’Italia fosse valorizzata e rispettata e fatta rispettare, iniziando proprio da noi Italiani.

Ricetta libro Quark-schnitte

 

Ingredienti per la base ai semi di papavero:

  • 4 tuorli,
  • 120 di zucchero greggio di canna,
  • 120 ml di acqua,
  • 120 ml di olio di colza (olio di mais),
  • 4 albumi,
  • 80 g di semi di papavero macinati,
  • 200 g di farina di farro integrale,
  • 10 g di carbonato di ammonio (Lo trovate in farmacia, io ho adoperato il Cremortartaro).

Quark fatto in casa

Composto di Quark (o ricotta per chi non lo reperisse ma si può fare in casa come indicato nel link):

  • 100 g di burro (di malga),
  • 80 g di zucchero di canna,
  • 500 g di quark,
  • 4 tuorli,
  • 20 g di fecola di patate,
  • 1/2 cucchiaino da caffè di vaniglia Bourbon (una mia scelta, la ricetta contempla zucchero vanigliato),
  • rum (omesso),
  • 4 albumi.

Composto semi di papavero

Composto base ai semi di papavero

Come preparare la base ai semi di papavero (ho seguito il mio sistema, la traduzione di google non mi convinceva):

battere i tuorli con lo zucchero, l’acqua e l’olio fino ad ottenere un compost chiaro e spumoso.

Unire, poco alla volta, la farina mescolata al lievito e i semi di papavero, aggiungere, alla fine, delicatamente, gli albumi montati a neve.

Composto quark

Come preparare il composto di Quark:

montare burro, zucchero e tuorli fino ad ottenere un composto spumoso, unire il quark, la fecola di patate e la vaniglia.

Aggiungere delicatamente gli albumi montati a neve.

Completiamo il dolce:

preriscaldare il forno a 200°C.

Foderare una teglia con carta forno, stendere il composto ai semi di papavero e mettere sopra, possibilmente creando una griglia, il composto di Quark.

Questa operazione risulterà perfetta adoperando una sac a poche ed una teglia più grande della mia (30 cm. Ø) meglio se quadrata o rettangolare.

Nel mio caso il composto di quark ha coperto quasi completamente la base, vanificando l’effetto ondeggiante che si vede nella foto del libro.

Infornare e cuocere per circa 50 minuti.

Collage Mohn schnitte-001

Sfornare e far raffreddare, noterete che il composto si “ondula” un pò, quindi, eseguendo alla perfezione la griglia, il dolce sarà bellissimo.

Io l’ho spolverizato con zucchero a velo per ovviare all’aspetto troppo scuro ed uniforme ma è solo una mia scelta.

Note: oltrechè la forma della teglia, la prossima volta ridurrò la cottura di qualche minuto e coprirò la torta con carta forno fino agli ultimi 10 minuti, infatti, la torta della foto è molto più chiara.

Nulla da dire sul sapore e sulla versabilità di questa preparazione; gli amanti dei semi di papavero potranno sbizzarrirsi con le possibili varianti, provate, se vi va.

Insegna Mulino e museo

Vi lascio con questo video, basta cliccare la foto, parla del mulino Wiegele, buona visione e buona domenica.

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36 responses to “Mohn -Quarkschnitte: torta con semi di papavero e Quark (fatto in casa).

  • mamyros

    Bellissimo post amica mia, e non sei affatto polemica.
    Una mia cugina che abita vicino a Casale Monferrato, anni fa aveva 20 mucche e una 30ina di tori “da monta”.
    Con le quote latte ha dovuto rinunciare alle mucche pèerchè non aveva neppure il guadagno per mantenerle.
    Per i tori … non ha potuto tenerli molto di più perchè le tasse li stava dissanguando.
    Ora hanno qualche campo, ma niente a che vedere con le mucche che fornivano tantissimo latte.
    Venderlo extra ?
    Tu sai quanto stupidi e invidiosi siamo qui in Italia, c’è sempre stato il rischio di essere denunciati per vendita illecita.
    Quanto mi piacerebbe vivere in Austria o Svizzera, nazioni molto severe sì, ma non c’è tutta la burocrazia e la stupidità che c’è da noi.
    Un abbraccione cara mia,
    Mandi

    • accantoalcamino

      @mamyros, già, l’invidia italiana è proverbiale. Anche nel nostro piccolo mondo di foodblogger la fa da padrona, lo sto riscontrando nelle “amicizie”, troppi “conflitti d’interesse” distoglie dalle possibili ed intuibili affinità.. ma non importa. Siamo un popolo che non ama la propria terra e non ama i propri conterranei, purtroppo è così, mai come in Italia il detto: nessuno è profeta in patria è così vero.
      Un bacio.

  • quarchedundepegi

    No. Non sei polemica. Lo sembri solo.
    Gli italiani non vogliono imparare. Sanno già tutto… insegnano solo.
    Anche la piccola Svizzera potrebbe insegnare…
    Ti aspetto sempre… e inutilmente… al varco.
    Quarc

  • Tiziana

    Ullallà che spettacolo di post….comunque io sono dell’avviso che….. sì,ci pestiamo i piedi da soli,ma noi italiani siamo anche tanto invidiati.
    Ciaoooo,un abbraccio.

  • pausagolosa

    Ma quale polemica Libera, solo perché dici come gli italiani non sanno organizzarsi. Non sapevo che gli austriaci fossero fuori dalle quote latte. Questo significa che noi italiani ci facciamo intimorire troppo dalle UE ed hai centrato uno dei problemi che rilevai proprio nel 98 tra i piccoli produttori di formaggi di alpeggio. Dovrebbero ringraziarti tutti per l’opera che stai divulgando, sopratutto l’italianità che metti nelle tue ricette. Chi ti critica è evidente che ha poco cervello.
    La ricetta della torta mi sembra invitante e sicuramente buona, ma come si fa il quark?

  • edvige

    Anch’io adoro il papavero e perchè lo mangio solo io non voglio lavorare tanto trovi in Austria il preparato pronto con il papavero basta fare la pasta per il dolce diti Mohnputiza o altro anche i cornetti ripieni con una salsa alla vaniglia calda. Conosco quella ricetta dovrei averla da qualche parte….mi sembra anche che era tradotta sia in inglese che italiano ma trovare….è un libro vecchio.
    Ciaooo cara buona serata – qui aripiove – e buona settimana.

    • accantoalcamino

      @edvige, si lo conosco il composto già fatto, l’ho comperato e tra non molto lo adopererà, anche se a me piace farlo da sola. In questo caso i semini hanno la stessa funzione della farina di mandorle o di nocciole. Quando trovi la tua ricetta fai ujn fischio. Un baseto da una Udine piovosissima :-(

  • iltempodelleriflessioni

    Ciao Carissima, ricetta deliziosa,polemica tu?, no! non credo proprio, io lo sono forse ancora più di te, ha ragione Cristina, quando torniamo nella nostra amata Italia, arriviamo sempre con un po di amarezza e magone.
    Io dico sempre che siamo un popolo con troppa burocrazia e scartoffie,e la gente che ci sta governando……….lasciamo perdere va, sono tropo amareggiata per quello che sta succedendo in politica, ricattati da un omuncolo vanesio e corrotto.
    La pianto qui cara Libera, un grande, grande bacio
    Angela.

    • accantoalcamino

      @iltempodelleriflessioni, è il momento, oserei dire momentaccio, dove ti giri e ti volti c’è qualcosa che non va. Anche se si è di natura ottimisti, quelli del bicchiere mezzo pieno, è tutto troppo. Per fortuna che abbiamo gli occhi per vedere oltre la siepe e non notare il buio. Un bacione.

  • Emilio

    Sarà davvero buono questo dolce.
    Se tu sei polemica allora lo sono anch’io, vorrei un’italia come dici tu, con le cose che funzionano e che non ci siano paesi che ci deridono continuamente….
    Ciao cara buona notte, ti abbraccio :)

    • accantoalcamino

      @Emilio, ciao carissimo, mi fa sempre piacere trovarti qui, accantoalcamino, tra poco lo accenderò e faremo delle belle chiacchierate seduti con una bella tazza di the, ti piace il the? Sennò ti faccio le orecchiette :-) Un bacio.

  • Rossella

    ciao carissima , è sempre un piacere leggere le tue ricette e le tue polemiche ! oltre a dover sopportare teatrini di governanti e arraffa-arraffa di ladri legalmente eletti , ci mancherebbe che dovessimo rinunciare anche alla critica, allo sfogo e al sogno di una prospettiva !
    deliziosa la tua torta, e quel burro … immagino la tua tavola con quel burro, un pane nero e qualche fettina di speck …. un abbraccione !!!

    • accantoalcamino

      @Rossella, grazie, mi consola, temp sempre di “infastidire” ma non sono ancora lobotomizzata e mi va di parlare. Hai immaginato bene, “avevo” proprio lo speck di casa. Un bacio.

  • Sara

    Guarda la polemica verso le assurdità ed incongruenze nel nostro paese ci stanno tutte eccome!
    Senza farmin venire l’ennesimo attacco di bile pensando alla situazione contingente, preferisco virare sulla tua magnifica torta!Amo come sai i semini di papavero ed i dolci annessi..questa è una gran scoperta:D
    E la bellezza di quella forma di burro?
    Un abbraccio e buona settimana cara:*

    • accantoalcamino

      @Sara, sono così socciata da essere quasi anestetizzata, sai quando il “dolore” è così forte da farti perdere conoscenza? Ecco, l’esempio, certo, è portato all’estremo ma rende l’idea. Un bacio Amica mia.

  • Alessia Piva

    Ich liebe Osterreich … e anche la tua tortina ;-) Bentornata <3

  • Harielle

    Che bella ed originale idea! Un baciottolo, cara cuochina preferita da me :) :)

  • supercaliveggie

    Il quark mi ricorda un viaggio di qualche anno fa, in bicicletta, in Lapponia. E ho detto tutto! Praticamente ci nutrivamo di quello, e quel poco altro che riuscivamo a reperire nei minuscoli villaggi che incontravamo.
    Questa torta è speciale!

    • accantoalcamino

      @supercaliveggie, mamma che invidia: bicicletta, Lapponia, pasti di fortuna, è la mia vita, se fossi più giovane partirei oggi stesso ma non posso lamentarmi, ho girovagato molto, da sola e posso dire di aver ben vissuto. Un abbraccio dall’Italia piovosa.

  • manuela e silvia

    E’ una meraviglia! e chissà com’è saporita con il formaggio fatto in casa!! complimenti davvero! baci baci

  • ili6

    Lo scrivo subito: farei molto volentieri colazione con te e con questo dolce che deve essere delizioso! :-)
    Sul discorso burocrazia che toglie il respiro sono d’accordissimo con te. La severità delle leggi italiane sui prodotti alimentari invece mi dà sicurezza, sempre che queste leggi vengano rispettate dalle varie fabbriche o industrie e che i relativi controlli siano efficaci, seri e costanti. Un tempo per strada si vendeva di tutto, dalle olive al formaggio, al pane ecc…. Oggi, con l’inquinamento automobilistico, sarebbe un suicidio acquistare tali prodotti.
    Nel mio paese i formaggi e la ricotta più buoni e più ricercati li produceva un pastore che riforniva dei suoi prodotti alcune botteghe e market. Si è dovuto adeguare alle leggi sull’igiene alimentare, confezionando a norma i suoi prodotti e divenendo di fatto una piccola industria. Sinceramente non è stato un male. I suoi prodotti sono ora ben protetti e leggibili. Forse si è tolta un po’ di poesia (la ricotta venduta dentro scolapasta di alluminio…), ma alla qualità dei prodotti si è aggiunto un minimo di sicurezza, specie per gli acquirenti non molto attenti. Non si è adeguato un fornaio che ancora vende ciambelle di pane incartato alla meno peggio al centro di una rotonda trafficatissima ad ogni ora del giorno. Ogni tanto fugge precipitosamente alla vista della finanza lasciando il pane in mezzo alla strada. Poi riprende il suo lavoro. Non mi sembra il massimo di igiene e di vita.

    Serena giornata, ciao. Un abbraccio.

  • ili6

    Wp si mangia i commenti!!
    avevo scritto un lungo commento, uffffffff

  • ili6

    dicevo che farei molto volentieri colazione con te e con quella torta che deve essere deliziosa.
    Poi ho espresso un mio parere sulle leggi italiane riferite all’igiene alimentare, ma a wp non sarà piaciuto. Pazienza…
    Un abbraccio, ciao

    • accantoalcamino

      @ili6, era in spam ;-) Hai ragione: “…sempre che queste leggi vengano rispettate dalle varie fabbriche o industrie e che i relativi controlli siano efficaci, seri e costanti…”. Spesso i piccoli produttori non hanno le risorse e nemmeno la produzione tale da poterli trasformare in piccola industria e, secondo me, i controlli potrebbero venire anche fatti a questi in modo da incentivarli a mantenere alta la qualità e non perdere la poesia. In fondo la loro clientela sono i vicini di casa o i vicini di paese. Il mio apprezzamento va a chi ama il proprio lavoro e lo valorizza e certo non è paragonabile al “venditore di ciambelle in fuga” ;-)
      Mi piacerebbe averti qui a colazione, piove, il cielo è grigio e potremmo chiacchierare davanti ad una bella tazza di cioccolata fumante, la temperatura lo consiglia. Un bacio.

    • ili6

      piove? che bello! Ieri qui 33 gradi costanti e nemmeno una goccia di pioggia, peraltro ampiamente pronosticata in tv. ma sull’Etna la pioggia c’è stata e i porcini sono abbondantissimi (anche nel mio frigo-congelatore) :-)

  • pausagolosa

    ciao Libera come al solito le tue ricette sono favolose. Sono andata pero’ a fare una piccola ricerca sulla questione delle “quote latte” ed ho trovato un articolo interessante che ti posto. L’Austria insieme ad altri paesi è stata multata per aver superato le quote latte nel periodo 2011/2012. Io non conosco bene la normatica austriaca sulle quote latte, ma essendo l’Austrai nella UE credo proprio si debba attenere alle regole della UE, sebbene sia d’accordo con te che sono assurde.
    ciao Paola

    • accantoalcamino

      @pausagolosa, io ho scritto quello che mi ha detto un italiano che vive lì e si serve nelle malghe, siamo d’accordo che andavo a trovarlo e m’informerò meglio. legerò volentieri l’articolo così mi faccio una cultura dal momento che sono proprio “‘gnurant” :-D

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