Il cuore del Pino Cembro in una crostata, dedicata a Villa Berghofer.

crostatina pino cembro alto

É trascorso poco più di un mese dalla mia breve gita a Villa Berghofer ed è ormai un  ricordo, un bel ricordo; sono molto legata ai miei ricordi, quando la linea della vita inizia a tratteggiarsi, o perchè si interrompono amicizie o si perdono persone care o vediamo un mondo che non ci piace più , i ricordi si mettono in fila a formare una linea parallela che ci accompagna lungo tutto il percorso ed abbiamo così la sensazione di non aver perso nulla…

Ho un bellissimo ricordo di Villa Berghofer, la sensazione che ho avuto appena entrata dal cancello, è stata la stessa che ho quando entro in un bosco, di pace, serenità, protezione.

Come una grande mano che ti accarezza, un’ hotel che nasce come residence ma il progetto non prende forma; il proprietario, un architetto, non demorde, ama troppo quel posto così lontano dal traffico, ad un passo dal cielo e decide, assieme alla famiglia di trasformare i 14 appartamenti in 14 suites.

Lui si fa prendere la mano, l’artista che è in lui lo porta a personalizzare ogni stanza come fosse la sua stanza ma le donne della famiglia lo fermano, in fondo una stanza d’albergo dev’essere accogliente ma neutra, calda ma disposta a prendere l’identiità di chi si ferma lì, anche se per un giorno solo e così, io lo immagino leggermente contrariato, l’architetto acconsente a togliere il superfluo.

Nulla è lasciato al caso, ogni oggetto ha una storia, la Stübe Gotica, (link che rimanda al sito) smontata da uno dei vecchi castelli che dominano la valle, è incantevole, quasi magica.

Un luogo elegante, raffinato che non ti fa sentire fuori luogo, un’ eleganza ed una raffinatezza che ti accolgono come fossi di casa, puoi scegliere se andare in piscina.

Piscina Berghofer-003

O startene in disparte ad osservare libellule e ninfee sulla riva dello stagno biologico.

libellula, ninfee stagno Berghofer

Magari dopo una ricca e sana colazione.

La mia colazione-001

E per chi vuole sentirsi il bambino di un’altra epoca può giocare con un’antica trottola di legno e cercare di farla entrare nelle porte del labirinto.

antica trottola Berghofer

Sapevo che non sarei riuscita a fermarmi, sono tante le fotografie, tante le cose che voglio farvi vedere ma, per il momento mi fermo, ora voglio parlarvi della crostata, l’ho pensata a lungo, l’ho provata, assaggiata e, certa della sua bontà, la condivido con voi.

Temevo un retrogusto amaro, dato dal burro di pino cembro ma, quando ello ha assaggiato questa crostatina ha detto soltanto: buona, sa di pino, ecco, era quello che volevo, volevo “sapesse” di pino.

Anche la marmellata di susine gialle lo contiene; le susine me le ha regalate la Signora di Villa Berghofer, la cassa era lì, destinata al compost, l’albero, quest’anno ne ha prodotte tantissime e non riuscivano più a gestirle.

Ed è con grande gioia che le ho portate a casa, col pensiero di farne una marmellata dedicata alla Villa e l’ ho fatta; quella nella crostatina contiene aghi di pino cembro, l’ho fatta in forno per poter mettere meno zucchero (trovate qualche informazione su dulcis in furno).

susine gialle Villa Berghofer-002

Ingredienti (la frolla avanzata l’ho messa in congelatore):

  • 200 g. di farina di kamut,
  • 50 g. di zucchero,
  • 85 g. di burro al pino cembro ottenuto con burro e polvere di aghi di pino cembro,
  • 1 uovo,
  • 1/2 bustina di lievito.

Ingredienti per il ripieno:

  • mela grattugiata (grattugia a fori larghi),
  • granella di nocciole,
  • marmellata di susine gialle.

collage

Come fare:

setacciare la farina col lievito ed inserire nel contenitore del robot, aggiungere lo zucchero, ed azionare il robot per amalgamare gli ingredienti secchi, unire il burro e l’ uovo leggermente sbattuto a parte (faccio questo per evitare di azionare troppo il robot e non scaldare l’ impasto).

Azionare il robot per pochi secondi, il tempo di agglomerare il burro, lasciarlo riposare coperto da una terrina per un’ora o più.

Stendere l’impasto e foderare lo stampo scelto, farcire la crostatina con la marmellata, la mela grattugiata, la granella di nocciole e, alla fine ancora marmellata.

Con una parte d’impasto, se non volete fare l’abete, ricavarne le solite striscioline o giocare a piacere.

Infornare a 200°C. per 20 minuti (forno statico), avendo cura, se fate una crostatina piccola come in questo caso, di coprirla per 15 minuti con carta forno.

crostatina pino cembro interno

Mi scuso per la foto ma era ormai sera e, consapevole che la crostata non avrebbe superato la notte,l’ho fotografata quasi col buio…

sala Berghofer veranda-001

Ora non vi resta che mettervi a tavola ed assaggiare questo cuore che profuma di Pino Cembro o Cirmolo.

Se avete dubbi o abbisognate di delucidazioni io sono a disposizione, buon fine settimana

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27 responses to “Il cuore del Pino Cembro in una crostata, dedicata a Villa Berghofer.

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