Torretta con Capocollo DOP di Calabria, Fichi, Formadi Frant e Miele per l’ISIT

torretta fico,capocollo dop di Calabria, crema di formadi frant e miele d'acacia di Resia

I salumi sono stati spesso demonizzati, a me dicevano che facevano venire i brufoli, oggi ho capito che me lo dicevano affinchè ne lasciassi un pò anche a loro.

Il panino col salame o mortadella, ossocollo (qui il capocollo si chiama così) ecc. era il nostro fast food, la nostra merenda per la scuola, il ristoro dopo una gita o una camminata in montagna.

Come dimenticare il panino con la mortadella e peperoncino sottaceto che mangiavo al giro di boa della gita in bicicletta con le compagne di scuola?

Dalle nostre parti, nelle trattorie, osmize  par le alte (sul Carso) si andava a mangiare il famoso Giardineto, un vassoio con salumi, formaggi, sottoaceti e sottolii, tutto de casa.

Questo de casa poi si è ampliato, aumentata la richiesta, aumentata la produzione e per non disperdere le risorse e garantirsi una tutela sono nati i consorzi dove la qualità è garantita dal tutti per uno, uno per tutti.

Molti di questi salumi de casa, col tempo, l’esperienza e la passione dei produttori, hanno meritato il marchio DOP (DENOMINAZIONE ORIGINE PROTETTA).

DOP è un simbolo di origine che viene riconosciuto a quei prodotti le cui qualità e caratteristiche sono essenzialmente dovute all’ambiente geografico in cui sono prodotti.

Tutta la produzione, la trasformazione e l’elaborazione del prodotto devono avvenire nell’area geografica delimitata, seguendo un processo produttivo conforme ad un preciso disciplinare di produzione, nel rispetto della ricetta tradizionale.

L’ ISIT rappresenta 14 di questi Prodotti:

Capocollo di Calabria – Coppa Piacentina – Culatello di Zibello – Pancetta di Calabria – Pancetta Piacentina – prosciutto di Modena – Prosciutto di San Daniele – Prosciutto Toscano – Salame Brianza – Salame di Varzi – Salame Piacentino – Salamini Italiani alla Cacciatora – Salsiccia di Calabria – Sopressata di Calabria.

torretta fico,capocollo dop di Calabria, crema di formadi frant e miele d'acacia.1

Altri hanno meritato il marchio IGP (INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA)

IGP è un simbolo di origine che riconosce il valore di una particolare specialità alimentare, dando più peso alle tecniche di produzione rispetto alla materia prima.

Identifica un prodotto originario di un determinato luogo, Regione o Paese le cui qualità, reputazione, o altre caratteristiche si possonio ricondurre all’origine geografica, e di cui almeno una fase della produzione, trasformazione o elaborazione avvenga nell’area delimitata, seguendo un processo produttivo conforme ad un preciso disciplinare di produzione, nel rispetto della ricetta tradizionale.

L’ ISIT rappresenta 6 di questi Prodotti:

Bresaola della Valtellina – Cotechino di Modena – Mortadella di Bologna – Prosciutto di Norcia – Speck Alto Adige – Zampone Modena.

L’ ISIT ha ideato un contest invitando alcune foodblogger a promuovere questi Prodotti Italiani, nostro fiore all’occhiello.

Nessun marchio verrà pubblicizzato ma l’attenzione sarà tutta per il prodotto che verrà valorizzato con ricette esclusive.

Io sono dell’idea che il modo migliore per degustare un salume sia in purezza ma l’impegno che ho preso mi stimola a pensare ad una nuova veste da donare ai due prodotti che ho ricevuto senza snaturarli.

Capocollo di Calabria DOP

Capocollo di Calabria

Il  Capocollo di Calabria DOP è stato una vera e gustosa sorpresa, morbido, senza mancare della giusta stagionatura, il sapore, leggermente piccante regalato dal peperoncino di Calabria che contiene, è delicato e non lascia alcun retrogusto.

Inizio con un antipasto, la ricetta è semplicissima.

Ecco gli ingredienti:

  • fichi neri o verdi, grandi e non troppo maturi tagliati a fette di 1 cm.,
  • Capocollo di Calabria DOP tagliato sottilissimo,
  • Formadi Frant o Gorgonzola mascarponato o un formaggio che preferite,
  • formaggio fesco cremoso per amalgamare,
  • miele di acacia.

Come fare:

tagliare a fette di c.ca 1 cm. i fichi non troppo maturi o troppo morbidi, alternare Capocollo di Calabria DOP tagliato sottilissimo, una crema di Formadi Frant ottenuta grattugiando il formaggio ed amalgamandolo con un formaggio cremoso, l’importante è equilibrare la dose di formadi frant o del formaggio che adoperate affinchè non prevalga sul resto, qui, ricordiamolo, è il Capocollo di Calabria il protagonista.

Contiuare alternando capocollo di Calabria e crema di formaggio, terminando con il Capocollo, chiudere e far colare un pò di miele di acacia.

torretta fico,capocollo dop di Calabria, crema di formadi frant e miele d'acacia di Resia alto

Alla prossima ricetta e all’approfondimento sulle proprietà nutrizionali dei nostri splendidi salumi Italiani.

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23 responses to “Torretta con Capocollo DOP di Calabria, Fichi, Formadi Frant e Miele per l’ISIT

  • londarmonica

    Ammetto che non è cosa per me, ma la presentazione è fantastica ;)

    • accantoalcamino

      @londarmonica, ero scettica anch’io ma l’ho assaggiato e l’ha assaggiato anche la mia severa e “sofistega” cavia e pollice su. Credo che a certi sapori ci si debba abituare ma io mi sono già abituata :-D Buonissima giornata.

  • edvige

    Accostamento stupendo a me piacciono questi sapori misti ma alle volte non con iigp,dop o isit mi creo dei panini o anche senza pane per gustare appieno i sapori il pane alle volte mi disturba ma, dico solo per me perchè le mescolanze dolci sopratutto di mieie a casa mia NO. Grazie dell’esauriente spiegzione e di questo “panino”. Ho avuto modo di gustare il capocollo calabro sia quello fatto in proprio che acquistato in negozio è un salume splendido con un buon bicchiere di Cirò se a posto con il mondo ed il paesaggio calabro che avevo di fronte. Ciaoo buona giornata.

    • accantoalcamino

      @edvige, sono d’accordo con te ma qui dobbiamo inventarci qualcosa, se pubblico un panino mi revocano l’invito :-D
      Il miele ci sta bene, so che tu non puoi ma ne ho messo solo una goccia e si sposa bene con il resto. Sai che le “studio bene” vero? ;-) Baseto, qua xe fredin e là? Un bacio alla mia Trieste.

  • Gaijina

    Ciao cara! vieni da me, finalmente è uscito il pdf dove puoi trovare la raccolta con anche le tue ricette!

  • Micol

    Libera, mi prendi per la gola!! Immagino la squisitezza dell’accostamento di tutte quelle prelibatezze! Un bacio :-*

  • Terry

    Che meraviglia… Un antipastino di gran classe! …ben fatto nell’esaltare prodotti di qualitá come il capocollo …nonchè formaggio e miele… Bellissima iniziativa… E bravissima tu che crei queste meraviglia e dai ulteriore valore al prodotto d’eccellenza!
    Basi baseti

    • accantoalcamino

      @Terry, sai che non amo tutti gli italiani ma quelli che lavorano con passione ed hanno poche soddisfazioni dal nostro “governo”, beh, quelli mi piace aiutarli, nel mio piccolo faccio quello che posso :-) Buon fine settimana.

  • PennelliRibelli

    Io poi ho già l’acquolina in bocca! Giuro che questo lo faccio, sembra semplice da realizzare e ottimo. Io poi adoro i sapori agrodolci e gli accostamenti stravaganti. Da provare senz’altro!

  • mamyros

    A Caneva ho degli amici, ma quei porcelloni non mi hanno mai parlato del figomoro … hanno paura che vada a fare manbassa nei loro orti ^___^
    Mandi ninine

  • paola

    Sei sempre super! Questa è da provare per gli abbinamenti. Anch’io mangiavo il panino con mortadella e peperoni:buonissimo!Buona giornata e un abbraccio caldo che qui fa freddino, Con affetto Paola

    • accantoalcamino

      @paola, questa è semplicissima, d’altronde qual miglior modo per degustare un prodotto così buono? Da solo o così o con una fetta di pane caldo :-) Buon fine settimana, anche qui fa freschino :-(

  • ombradiunsorriso

    prendi tutti per la gola :-)
    quante buone cose
    Un caro saluto, Loredana

  • nannarè

    MmmHHhh!!!??? Buono mi hai fatto ricordar la mia infanzia. Prima del rientro a scuola, inizio settembre. Con il nonno raccoglievamo una cesta di fichi. La mattina molto presto e li mettevamo al fresco in cantina , poi via insieme alla nonna a comperar la pizza appena sfornata dalla fornaia in piazza (Pizza bianca “tipo focaccia bassa”). Al rientro il nonno ci aspettava: aveva già affettato il suo miglior prosciutto e… la “pizza” di Maria era straordinaria, il nonno la tagliava a metà (era tiepida) e metteva i nostri fichi ed il prosciutto. Ecco la mia ricompensa tutta genuina e salute per averli aiutati.
    Ti ho raccontato questo perchè la tua bella foto di questo piramidale bocconcino racchiude tanto gusto in poca semplicità e son riuscita subito a captarne il sapore in bocca e quella goccia di miele! !D come lo sciroppo d’acero sul Pan-cake.
    Ciao chef delle meraviglie, buon weak-and

  • ili6

    Che presentazione!
    Il capocollo è squisito, ma il mio tormento è la mortadella. Immagina una mattina verso le 11.00, quel leggero languorino, in borsa un pacchetto di quelle specie di ostie di quasi polistirolo che non sanno di nulla ma che, dicono contrastino i grassi del sangue… dai il via alla ricreazione e l’aula viene inondata dal profumo della mortadella… e ti leghi le mani dietro la schiena…e cerchi di stare lontana…e vorresti invece agguantare, mordere, masticare… Ah, che dura vita! :-)

    • accantoalcamino

      @ili6, e tu sei anche vicina alla Calabria e questo capocollo lo puoi trovare testè… Come comprendo lo sgomento di fronte al “polistirolo” mentre attorno regnano profumi “mortadelliaci” :-D