Polpettine di Seppia con Arancia, Curry e Caffè su Rösti e Crema di Zucca e Patate.

Caffè Trieste

Foto da Pinterest

Chi ordina un caffè a Trieste dovrebbe prima imparare lo speciale vocabolario cittadino, perchè ancora una volta qui è tutto diverso rispetto al resto del paese.
É inutile abbozzare uno schema perchè le differenze sono troppo grandi.
Innanzitutto sul bancone di un bar che si rispetti, accanto alla zuccheriera si trova un bricchetto di latte freddo, fatto sconcertante per qualsiasi napoletano.
In secondo luogo vige la regola che più un cliente abita lontano dal centro, più aumentano le probabilità che ordini il caffè in bicchiere invece che in tazzina.
Qualche cameriere-psicologo è convinto che secondo alcuni clienti nel bicchiere ce ne sia di più, il che naturalmente non è affatto vero.
O che magari pensino che sia più semplice scaldarsi le mani attorno a un bicchiere che non attorno a una tazzina.
Inoltre a Trieste un capuccino è ciò che che nel resto d’Italia si chiama “macchiato”, ovvero un cappuccino in tazza piccola; il macchiato a Trieste lo si chiama “capo” quando lo si vuole servito in tazza, “capo in bi” quando lo si desidera nel bicchiere.
Chi desidera quel che nelle altre regioni si chiama capuccino deve ordinare un caffellatte, che a sua volta a Trieste si chiama “latte macchiato”.
E poi esistono innumerevoli varianti, forme raffinate in grado di condurre sull’orlo di una crisi di nervi anche i baristi più navigati, e in alcuni casi solo i più geniali tra loro riescono a decifrare correttamente il desiderio del cliente.
I furbetti ordinano, per esempio, un “capo caldissimo” e lo rabboccano tre volte col bricchetto di latte sul bancone: paghi uno bevi tre.
Il “gocciato” è a tutti gli effetti un macchiato con solo poche gocce di latte leggermente schiumato al centro della tazza.
Alcuni clienti però si sentono davvero “in” solo se fanno un ordinazione particolare con cui pensano di rendersi più interessanti: “un capo in bi chiaro e con le bollicine né troppo grosse né troppo piccole” – quindi, un caffè macchiato in bicchiere, ma chiaro e con bollicine di schiuma di medie dimensioni.
Mio Dio, cosa significa chiaro? Più latte o meno caffè?
Un giorno un giovane con occhiali da sole arancioni alla moda ha ordinato “un marocchino d’orzo scurissimo senza, con acqua calda bollente a parte, dietor e canna” e non ha battuto ciglio quando il barista ha stralunato gli occhi, presubimilmente riflettendo sulla fugace ipotesi di buttarlo fuori dal locale.
lo spaccone voleva solo un caffè d’orzo macchiato scurissimo, con latte senza schiuma acompagnato da un bricco d’acqua bollente, dolcificante e zucchero di canna.
Voleva forse scaldarsi le mani sul bicchiere o allungarsi il caffè fino alle calende greche, riflettendo intanto al bancone, con la testa poggiata sul palmo delle mani su quanto fosse in gamba?Potremmo elencare altri innumerevoli esempi del genere.
Abbiamo provato a calcolare con un l’aiuto di un barman professionista le possibili combinazioni, e alla cinquemilacentottantaquattresima (5.184) variante abbiamo gettato la spugna.
Il barista ha poi calcolato approssimativamente il numero effettivo delle specialità a base di caffè, spaventandosi lui stesso: considerando una presenza media di clienti affetti da sindrome da protagonismo, nel suo bar ne ordinano quotidianamente oltre cinquanta (50).
Ma da dove vengono queste denominazioni così diverse da quelle usate nel resto del paese? Dipende dal fatto che Trieste è la capitale italiana del caffè?
O,come sostengono sprezzanti i campanilisti, sono le loro definizioni quelle vere, mentre nelle altre regioni d’Italia ancora una volta non hanno capito nulla?
(pagg. 122/123 Trieste, la città dei venti di Veit Heinichen – Ami Scabar)
 polpettine seppia caffè curry ecc

Anche questa ricetta fa parte di questo splendido libro, l’ho provata nella maniera originale ma avendo dimezzato le dosi ho messo troppo poco curry e troppo caffè (consideriamo che una tazza di espresso zuccherata (a Trieste) consiste in c.ca 2/3 cucchiaini di caffè) quindi, non soddisfatta l’ho rifatta aggiungendo caffè e curry poco alla volta e sostituendo la buccia di limone con quella d’arancia.

L’importante, con gli ingredienti con i quali non abbiamo confidenza nelle preparazioni salate, è provare e riprovare, fino a trovare il giusto equilibrio, che rimane sempre quello gradito al palato di ciascuno di noi.

Essendo polpettine piccole da 15 grammi (arieccolaconigrammi… ) ho pensato di completare la preparazione abbinandole a dei piccoli rösti fatti con una julienne di zucca Butternut e patate e/o in alternativa, una crema fatta con zucca e patate cotte al vapore, succo d’arancia e olio extravergine di oliva.

Può essere un’idea per le feste, potrete farne di diversi tipi, con diversi abbinamenti, variando le spezie, anche sostituendo il caffè per gli irriducibili e amanti del “classico”, provate, in pochi minuti avrete un antipasto originale e profumato.

collage

Ingredienti:

  • 200 g. di seppia già pulita,
  • scorza di limone grattugiata (arancia),
  • 1 uovo sodo freddo,
  • 1 cucchiaino da caffè di curry,
  • 1 cucchiaino di caffè espresso zuccherato,
  • sale,
  • olio extravergine di oliva.

Ingredienti per i rösti e la crema di zucca e patate:

  • julienne di zucca Butternut ottenuta con la grattugia a fori larghi,
  • julienne di patata ottenuta con la grattugia a fori larghi,
  • albume q. b. per legare,
  • sale.
  • 1 patata piccola,
  • 1 fetta di zucca Butternut,
  • succo d’arancia,
  • olio extravergine di oliva,
  • sale.

polpettine seppia caffè curry ecc.alto1

Come fare le polpettine (15 g.):

preriscaldare il forno a 140°C.

Tritare finemente a coltello la seppia e l’uovo sodo (io ho frullato il tutto col minipimer lasciando qualche pezzettino), unire gli altri ingeredienti ed amalgamare bene.

Formare delle polpettine o,  come ho fatto io, aiutandovi con 2 cucchiaini da the unti d’olio evo, delle piccole quenelles; appoggiarle sulla carta forno e cuocerle per 5 minuti.

Garantisco che non si disfano perchè la seppia ha una consistenza gelatinosa che tiene uniti gli ingredienti.

Si possono servire sia calde che fredde, perfette quindi per un buffet.

polpettine seppia caffè curry ecc. interno

Come fare i rösti e la crema di zucca e patate:

intanto che zucca e patata, tagliate a pezzi, cuociono a vapore (nel microonde alla massima potenza per 4 minuti), grattugiare la quantità di zucca e patate che desiderate (anche se ne fate di più non ve ne pentirete), salare ed aggiungere un pò di albume che servirà, assieme all’amido della patata a tenere uniti gli ingredienti.

Ungere con olio evo una padella di ghisa o antiaderente e cuocete il rösti, io ne ho preparato uno unico e ritagliato irregolarmente con un coppapasta ma se volete potete versare il composto col cucchiaio, schiacciandolo ed arrotondarlo.

Appoggiarne uno alla base di ogni cucchiaio, decorare con buccia d’arancia ottenuta col rigalimoni, se l’avete, un chicco di caffè, io non avendolo ho messo un fagiolino verde e qualche granello di caffè solubile che si è sciolto col calore.

Per la crema schiacciare nello schiacciapatate la polpa di zucca e patata, salare, preparare un’emulsione col succo d’arancia e l’olio evo, mescolare bene e metterne un pò alla base del cucchiaio, appoggiare la polpettina e decorare a piacere.

Auguro a tutti una serena festa e, dal momento che è la festa di tutti i santi, buon onomastico a voi.

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39 responses to “Polpettine di Seppia con Arancia, Curry e Caffè su Rösti e Crema di Zucca e Patate.

  • rise of the sourdough preacher

    La tua ricetta mi ha subito colpita, appena ho letto il titolo del post.
    Me-ra-vi-glio-sa
    Bravissima!!!
    E l’incipit mi ha fatta morire dalle risate…ultimamente io invece ho sentito dire che il caffé chi lo beve nel bicchiere o tazzina di vetro lo fa perché la tazzina di ceramica troppo spesso assorbe il sapone per i piatti…dicono…poi boh :D
    Bravissima, mi segno la tua ricetta anche se al solito essendo pessima non posso garantire che la riprodurrò presto…dovrei iniziare a segnare le ricette su un taccuino piuttosto ma sono troppo incostante e preda di innamoramenti panificatori ;)
    Un abbraccio e buon weekend lungo
    Lou

    • accantoalcamino

      @rise of the sourdough preacher, grazie :-) Ti capisco, raramente si riproducono le ricette degli altri, noi “foodblogger” abbiamo così tanta creatività ed “innamoramenti” che ne abbiamo abbastanza da riempire un’enciclopedia. Questa però, essendo davvero semplice e veloce sia nel procedimento che cottura, si può fare. Buon fine settimana e grazie ancora.

  • edvige

    E’ vero a Trieste i modi di bere il caffè sono infiniti. Io bevevo il “capo” sempre in bicchiere quando lavoravo ed ora a casa anche me ne sono comprata subito questi bicchieri non posso farne a meno. Ma in bar lo prendo in tazza se vedo il bicchiere con il manico quelli usati per il punch altrimenti nel solito nostro bicchiere da “capo”.
    Il libro di Ami l’ho acquistato anch’io e certe ricette sono veramente ottime e particolari. Ho fatto anche un post sulla “calandraca” citando il suo libro.
    Buona questa ricetta ricordo di averla letta ma siccome a Maritozzo la seppia non piace non l’ho mai fatta ma penso che lo farò senza dire di che pesce trattasi :)).
    Peccato che il caffè “Hausbrandt” come miscela non esista da tanto tempo è stato acquistato il Marchio ma il caffè è di un grosso distributore Veneto. Lo so perchè ho lavorato per loro (spedizioni ecc.) per tantissimo tempo e conoscevo Hausbrandt.
    Ciao Libera un forte abbraccio buona giornata di festa oggi e buona fine settimana. Baseto.

    • accantoalcamino

      @edvige, lo so che Hausbrandt non c’è più ma mi piaceva quel manifesto che mi ricorda i tempi in cui Hausbrandt faceva parte della nostra tradizione… Si sa, tutto cambia ma io amo fermarmi ai tempi in cui la vita era più nelle mie corde. Buona festa anche a te.

  • mamyros

    Bravissima e originale come sempre … ma te lo immagini Carlo con uno di quei cucchiaini nel piatto ? Ci fa correre tutte e due insieme su una gamba sola ^______^.
    Le combinazioni mi piacciono, ma agli altri non sarebbero gradite.
    Molto interessante la descrizione del caffè a Trieste, l’ho letta con avidità.
    Ciao Bella, buona giornata di tutti i Santi.
    Un bacione
    Mandi

  • Alessia Piva

    Ricetta meravigliosa, ma fantastica anche la tradizione del caffè! Come sempre è un piacere leggerti :-) Buon Ponte, cara Libera.
    Un bacione

  • popof1955

    Ciao libera ho perso I’ll tuo numero di tel. Chiamami domani verso le 10 am sul cell….
    Ciao

  • iltempodelleriflessioni

    Splendida ricetta Libera, creativa e veloce, solo che il mio pupo ama poco il pesce, molluschi e cefalopodi non ne parliamo, il suo pesce preferito? tonno in scatola,:sad: che tristezza!!!! capisci bene che certe prelibatezze le faccio solo quando siamo in tanti (cosi a Lui gli ammollo la carne).
    il manifesto è meraviglioso, a proposito di caffè a Roma vicino la RAI c’è un famoso bar dove ci sono gli artisti, un giorno ne ho sentita anch’io una carina, dunque diceva pressapoco cosi ( un caffè doppio ristretto in una tazza da cappuccino allungato con acqua calda) strana anche questa davvero!!!!.
    un bacione Libera e buon fine settimana.
    Angela

  • Lattefiele

    Sentito con le mie orecchie agli specchi, la mia prima mattina a Trieste per lavoro: “un capo in b deca senza”. Città meravigliosa, unica, inarrivabile. Mi manca. Un abbraccio, buon ponte !

    • accantoalcamino

      @Lattefiele, manca molto anche a me ma, domani la rivedo,un amico blogger con famiglia al seguito ha una sosta dalla crociera e li porto a spasso, sono emozionata come al primo appuntamento d’ammmmmmore :-D Buon ponte anche a te e… capi deca in bi senza per tutti :-D

  • skayrose59

    Ho letto volentieri il caffè a Trieste, io ho avuto il piacere di visitare la città molti anni fa e quello che ricordo è un panorama spettacolare di una città adagiata su uno splendido golfo: Spero di tornarci un giorno.Il caffè da noi in Campania è molto forte e aromatico anche il cappuccino è un’istituzione ma deve essere fatto bene. Complimenti per la ricetta :)

    • accantoalcamino

      @skayrose,59, tu non sai che piacere mi fa leggerti, sabato sono stata a Trieste e, come dici tu: è spettacolare, anche con un pò di foschia riesce ad emanare una luce magica. Beh, voi a Napoli la sapete lunga sul caffè no? :-) Buona settimana.

  • bivipaola

    Cara Libera non riesco a leggere la tua ricetta, perch ho un problema con il computer.Spero al pi presto di leggerti.Per ora ti abbraccio caldamente e ti auguro un buon fine settimana. Con affetto Paola

  • londarmonica

    Accidenti che libro straordinario, me lo dovrò procurare anch’io. Per quanto riguarda le ricette… Slurp a me non basta un cucchiaio ;)

    • accantoalcamino

      @londarmonica, compralo, ti piacerà davvero, racconta la storia di Trieste in maniera piacevole e condivide dele ricette molto interessanti, è proprio un libro da avere. Una bella settimana a te.

  • ili6

    Sono, quelle che ci proponi, ricette che lasciano a bocca aperta, per la presentazione ma soprattutto per la mescolanza di ingredienti che mai immagineresti di accostare, nemmeno a 15 cm di distanza! E sicuramente avranno gusto raffinatissimo.
    In Sicilia sta andando di moda servire il caffè macchiato (con schiuma di latte e/o gocce di latte) nei bicchieri di vetro. Preferisco sempre la tazzina anche perchè qui di scaldarsi le mani non se ne parla, piuttosto dovrebbero servire insieme al caffè un ventaglietto… :-)

    • accantoalcamino

      @ili6, mi sono incontrata a Trieste con Popof&Family e mi ha detto che dubiti sulla “commestibilità” di certe mie preparazioni :-(
      Anche a me piace di più la tazzina anche perchè non amo le cose bollenti e dovrei aspettare che si raffreddi ed allora “il caffè al volo” non avrebbe più il suo perchè :-D Buona settimana.

    • ili6

      Chi dubita? io????? Ma scherzi?!
      io mi mangio le mani per non avere nemmeno un briciolo della tua capacità e fantasia culinaria e soprattutto per essere troppo lontana geograficamente e non poter passeggiare con voi e le vostre famiglie e assaggiare i biscotti e le meraviglie che prepari!.

    • ili6

      sì, sì, sì
      gliele suoniamo di santa ragione perchè sta troppo in ferie dai blog!
      Gli ho detto che resto strabiliata dalle tue ricette e da certi accostamenti alimentari che fai, ma questo lo dico anche a te e non c’entra niente con la commestibilità.
      Felice giornata, ciao.

    • popof1955

      Lo ammetto miseramente. sono io quello ostico agli accostamenti che non riesco ad immaginare tanto da avere dubbi sulla commestibilità (però che gioia quando assaggio e scopro sapori nuovi che mi fanno dimenticare tutte le remore).
      Chiedo pubblicamente scusa a Ili6 per non aver chiarito subito con Libera che le remore erano solo mie.
      D’altronde lo hai visto a tavola su quanto hai insistito nel farmi accettare i crauti accoppiati al prosciutto crudo e alla fine nel piatto non è rimasto null’altro che il fondo e lo stesso sul tagliere.

    • ili6

      Ma dai,Paolo, avevamo già chiarito privatamente.Ci leggiamo e stimiamo da anni e non servono scuse tra amici.
      Un sorriso a te e uno a Libera. :-)

      oh,
      crauti, tartufi e curry non riuscirete mai a farmeli assaggiare!
      (ma, chissà poi …) ;-)

  • topinapigmy

    Un’altra golosità davvero Libera! E che eleganza nel proporre queste ricette che hai! Adoro il curry, lo metterei ovunque! Un bacione, buona domenica.

  • Terry

    Che forte… Mi sa che prima di andare a Trieste mi dovró rileggere tutto il vademecum o finisco che non bevo caffé ;)
    Che sciccheria sta ricetta… Tu sei tropoo avanti stella… Come ho sempre detto… Una artista! Hai l’animo da grande chef!

  • pleasedisturbnow

    Fantastica ricetta!
    rieccomi da TavolOpen con un altro blog ancora ( sempre il mio)!
    Ritorno a seguirti assiduamente perche’ adoro le tue ricette, il tuo blog e mi sei mancata un po’.
    Saluti da Lulu

    • accantoalcamino

      @pleasedisturbnow, ciao Lulù, tu puoi disturbare “Now” ed anche
      “always” (ho scritto giusto?) Mi piace questo commento gioioso e pieno di affetto, oggi è anche il mio compleanno e che regalino migliore di una coccola? Bacione.

  • nannarè

    Cara Libera oggi ti offro io una fetta di dolce “Tiramisu’ ” (un altro diversivo per gustare del caffè ) insieme ad un caldo abbraccio ed un bacio (mio, non della Perugina), per farti gli auguri ;)
    Buon Compleanno.
    Auguri anche dal mio Ello: Piero, Noemi, Giulia e micia compresa :D

  • pleasedisturbnow

    he eh ma Accanto al Camino una blogger come te si incontra difficilmente!
    Auguri di Buon Compleanno e grazie da Lulu!

    Auguri augurii auguri! baci

  • skayrose59

    Infatti il caffè da noi è unico, al bar ovviamente, è denso con la schiuma, profumato…insomma buonissimo , quindi anche il cappuccino è unico con la schiuma e una spolverata di cacao, quello che non riesco a capire perchè andando da Roma in su in altre regioni non è più lo stesso comincia ad essere un pò annacquato eppure le macchine da caffè sono le stesse….

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