Buon Compleanno Signora Sclopit: Foodblogger in Cattività…

Gorilla fiore

Foto da Pinterest

Signora Sclopit per la mia predisposizione alla vita “campestre”, sono più a mio agio in mezzo alla campagna che in mezzo alla gente.

Come un animale cresciuto in cattività, conservo l’istinto selvaggio e ciclicamente sento il bisogno di tornare in libertà.

Me l’aveva detto tanti anni fa una psicologa di Trieste, alla quale mi ero rivolta proprio per superare questo mio “problema”: con gli anni avrai sempre più difficoltà a relazionarti con le persone; ad averlo saputo che avrebbe indovinato, mi sarei fatta dare qualche numero da giocare al lotto…

Il mio declino, chiamiamolo così, è iniziato la mattina del 23 febbraio alle 4 del mattino quando non me la sono sentita di prendere l’aereo che mi avrebbe portata a Roma per un evento che avrebbe cambiato la mia vita, mi avrebbe dato visibilità e la possibilità di partecipare agli altri eventi organizzati dai Formaggi della Svizzera.

Probabilmente è questo che mi ha spaventata, la consapevolezza di non essere adeguata e all’altezza.

C’è chi mi ha consigliato di “frequentare blog di Bon Ton”, chi mi ha detto che devo “Lavorare su me stessa”, altri che “Tanto talento sprecato”, chi “Se la conosci la eviti”, bene…

L’importante, specialmente alla mia età, è avere la consapevolezza di se, sapere chi si è e cosa si vuole e vivere di conseguenza, senza forzare gli eventi, ho avuto una vita per imparare a vivere con gli altri e se non l’ho ancora imparato, probabilmente è perchè non mi interessa, conoscendomi, se lo volessi davvero ci riuscirei come sono riuscita a fare molte cose.

Questo blog è per me un buon compromesso ed è fine a se stesso, non vuole essere né un veicolo pubblicitario nè un modo per fare amicizie, è il posto dove posso fare come mi pare e mi stupisce la sua longevità, solitamente non porto a termine le cose, costanza e continuità non mi appartengono.

Mi dispiace essermi spinta troppo in là con qualcuno per poi battere in ritirata, alcuni di quei “qualcuno” sono nei miei pensieri con una punta di rimpianto e voglia di chiedere scusa ma, come io non dimentico chi mi ha ferita, capisco che chi sia stato ferito dai miei comportamenti abbia nei miei confronti lo stesso risentimento.

Ciò non toglie che l’aver allontanato qualcun altro sia stata per me una liberazione, ci sono blogger che proprio non sopporto e sono felice di essere contraccambiata…

Mi sono stati insegnati, con l’esempio, la precarietà dei sentimenti, la brevità dei rapporti umani e la cattiveria dell’uomo; solo Anna Frank credeva “nell’infinita bontà dell’uomo” e tutti sappiamo la fine che ha fatto…

Per me il compleanno è come il capodanno, l’occasione per ricominciare, per ripartire, per andare e fare  come mi pare.

Così ora mi faccio un caffè, faccio una carezza a Perla e penso alla torta da fare che dev’essere grande perchè voglio metterci sopra tutte le candeline; se c’è una cosa che mi è mancata nella mia infanzia negata è proprio la festa di compleanno: la torta, i regalini da scartare, la casa invasa dai parenti, le tiratine di orecchie per ogni anno ma, se per certe cose è ormai troppo tardi, la torta con le candeline la posso avere ed oggi non me la farò mancare.

Cavallette abbracciate

Queste sono le ultime cavallette arrivate a svernare sulla mia terrazza, la dice lunga sulla mia personalità vero?

Buon Compleanno a me, un pò Signora Sclopit, un pò Foodblogger in Cattività.

Una torta pronta ce l’ho, me l’aveva fatta Maria,

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