POMÌ, e il naufragar m’è dolce in questo mare…

Pomì Monica Bianchessi

Monica Bianchessi, consulente e collaboratrice del’Azienda, grande promotrice dei Prodotti Italiani

Una sera d’estate, una poltrona, un tramonto che tinge di rosso POMÌ l’orrizzonte, candele profumate al basilico, gli occhi al cielo a cercar la prima stella cadente per esprimere un desiderio…

Il desiderio che le Aziende Italiane, Serie, Appassionate, che lavorano bene, possano continuare a fare il loro lavoro, realizzare i loro progetti senza interferenze inopportune e dannose.

Mi è dispiaciuto venire a conoscenza che su f.b. c’è stata una grande campagna diffamatoria contro questa Azienda che stimo, io non me n’ero accorta perchè ho la fortuna di non dipendere da quel s.n. che, mi sa, si è impossessato dell’identità di Dio, che tutto crea e tutto distrugge…

Si è parlato addirittura di razzismo, di rifiuti del nord portati al sud (ma che avesse, il sud, più amore e cura per il proprio territorio invece di darlo in pasto ai malfattori e di riempirlo loro stessi di rifiuti…).

Al tempo della raccolta, allora avevo anch’io un profilo sulla “virtual-bibbia”, questa Azienda è stata accusata di caporalato…, ma fatemi il piacere, andate a lavorare, magari a raccogliere pomodori proprio lì!

Ma, come dico io: raglio d’asino non sale in cielo!

Io sono stata in Azienda, ho conosciuto lo staff, ho visto i campi, ho respirato aria di pomodori Italiani a pieni polmoni, in due parole ho visitato Il Territorio POMÌ.      

Adoperando il cervello, opzione che consiglio vivamente, si può evincere che nessuna Azienda Seria si esporrebbe se non certa e sicura delle informazioni che divulga e condivide, e mi riferisco alla Tracciabilità       e la garanzia che per i prodotti POMÌ, vengono adoperati soltanto POMODORI ITALIANI che arrivano direttamente dai campi di oltre 300 aziende agricole collocate principalmente nelle province di Parma, Piacenza, Cremona e Mantova, distanti in media 42 chilometri dagli stabilimenti e situate nel cuore della food valley italiana.

I prodotti BUONI ed ITALIANI, risultato del lavoro di anni di Aziende che resistono, che non svendono il marchio a multinazionali, che non emigrano dove le tasse sono inferiori e la manodopera più a buon mercato, vanno “seguiti”, non su feisbuck (lo scrivo apposta così.. ) ma sulle nostre tavole.

Meritano fiducia, vanno comperati ed utilizzati, i pomodori Italiani hanno quella bella storia che racconta di grandi insalate mangiate all’aperto e di salse preparate assieme in estate.

In quelle salse rimanevano intrappolati i raggi del sole, le bottiglie racchiudevano sia il profumo dell’estate che il calore familiare, il piacere di stare assieme  e l’amore per le cose buone.

Io sarò anche una tontolona, un pò ingenua ma quando apro una bottiglia di POMÍ L+       li sento quei raggi di sole e sento il profumo dell’estate e, mi sa, che li sente anche ello, che non mangiava MAI pomodori&C. ed invece mangia volentieri quello che preparo con POMÍ.

I prodotti non vanno seguiti solo sui sn, vanno seguiti in cucina, in tavola: un merluzzo alla livornese, una amatriciana o uno splendido risotto, come quello preparato da Monica Bianchessi, con pomodoro, pesto e burrata, uno spaghetto pomodoro e basilico perchè il basilico è lo Chanel n.5 del pomodoro, quella goccia che lo rende peccaminoso, sensuale, irresistibile.

Rivedere lo staff dopo più di un anno è stato come incontrare vecchi Amici, il loro invito mi ha lusingata, hanno invitato me che, lo riconosco, non sono la “testimonial” ideale, io, “food-blogger” anomala, spigolosa, beh, mi hanno invitata.

Ho avuto anche il piacere di incontrare per la prima volta dopo averlo “tediato” al telefono ai tempi del concorso POMÌ  il Patron dell’Agenzia Zenzero Comunicazione      , un uomo appassionato, vulcanico, intrapendente e ricco di carica umana.

Pubblicizzavano la APP POMÌ      , per chi è tecnologico (io non lo sono aimeh :-( ), per chi ha poco tempo e cerca un’idea per un pranzo, una cena, un buffet, per tutto ciò che contempla l’uso del pomodoro, di un Buon pomodoro.

Troverete anche le ricette delle food-blogger, magari trovate la ricetta della vostra amica ;-)

Pomì da bere     

Presentavano il succo di pomodoro      , ottimo per preparare un Bloody Mary da offrire agli ospiti, intanto che aspettano il pranzo di Natale…

POMì+     

Ho ritrovato anche la mia amata Passata Pomì l      +      , amica e complice in cucina che, prima dell’arrivo del nuovo nato succo, adoperavo per il Bloody Mary:

Bloody Mary1-001     

Ai tempi del contest

Ho rivisto Azzurra, bella come il sole:

Azzurra     

Ecco, questa è l’Italia che mi piace, l’Italia che mi fa essere orgogliosa di essere nata in questa splendida penisola:

Uomo pomodoro POMI     

Questo ragazzo ha sfidato la calura, la difficoltà di deambulazione, si è prestato a foto-ricordo con le sue fans; avendo le braccia immobilizzate ha sofferto la fame e la sete, è lui l’eroe di Golosaria, è lui l’Uomo simbolo di POMÌ: passione, coraggio, resistenza, simpatia, disponibilità.

Ed è con questo stato d’animo, gioioso e goliardico che sono rientrata in albergo, ho ordinato alla reception una porzione di patatine fritte, sono salita in camera, ho aperto la confezione di Ketchup POMÌ       e mi sono lasciata andare a qualche minuto di trasgressione peccaminosa da teenager, questa si che è vita!!!

About these ads

20 responses to “POMÌ, e il naufragar m’è dolce in questo mare…

  • edvige

    Uso Pomì per farmi la bloody Mary la ketchup non l’ho ancora provata spero di trovarla e con le patatine e poi…leccarsi le dita…che goduria alla ..diversamente giovane…ahahahahaha bacioni e buona serata.

    • accantoalcamino

      @edvige, il ketchup è nuovo, non impiegano l’aceto e quindi è gradevole e non acido, qualità che per me è indispwensabile vista la mia sensibilità all’acido ;-) Bacione carissima “diversamente ed irresistibilmente giovane” ;-)

  • Emanuele

    I post pubblicitari non mi piacciono molto. Specie se la pubblicità è nascosta da patriottismo aziendale e sentimentalismo.
    Mi chiedo poi se un’azienda che costringe i suoi lavoratori a soffrire il caldo, la fame e la sete si possa definire “seria”. :-(

    • accantoalcamino

      @Emanuele, rispetto il tuo pensiero ma questo NON è un post pubblicitario (si vede che non mi conosci), io conosco l’azienda, mi compero i prodotti da sola e non sono una “marchettara” come invece altre foodblogger che pullulano nel web sono, svendendosi per un pacco di farina che poi, magari, non adoperano… Il ragazzo POMì e la descrizione che ne consegue è, evidentemente, scherzosa, mi stupisco della tua mancanza del senso dell’umorismo. Comunque, ripeto, rispetto la tua opinione anche se la ritengo fuori luogo e molto aggressiva, liberissima, se non approvi ciò che scrivo, di non leggermi più, io questa sono ;-)

      • Emanuele

        Per me quando in un post ci sono tanti link ad un marchio, ai suoi prodotti e pure alle immagini quello è un post pubblicitario. Poi davvero non so come fai a non considerarlo in tal modo, chiedi anche ad altri se non ti fidi.

        Ad ogni modo chi ha un blog con i commenti aperti dovrebbe riuscire a gestirli. Siamo bravi tutti a ricevere complimeni ma quando ci fanno notare che quello che scriviamo non è piaciuto (si tratta di opinioni personali in fondo) apriti cielo.
        Io, vista la reazione, seguirò il tuo consiglio e non visiterò più il tuo blog.
        Buon proseguimento e per la cronaca io sono maschio. :-)

        • accantoalcamino

          @Emanuele, e fai bene, di lettori così non ho bisogno, io sono la prima a non approvare troppi link in un post, se hai letto qualcosa qui te ne sarai ACCORTO (scusa). Io gestisco bene i miei commenti, infatti ti ho risposto, tu hai detto la tua, io ho detto la mia. Buon proseguimento allora, lontano da questo “maledetto blog” ;-)

    • mamyros

      Oppovero ragazzo,
      pensa che il caldo in questa stagione l’abbia veramente sofferto ??
      Sono sicura che gli abbiano offerto qualche sfiziosissimo salatino e qualche buon sorso di bevanda a lui gradita, porgendogli una geniale e moderna cannuccia.
      E sono sicura che per eventuale deambulazione gli abbiano concesso i suoi tempi di diritto … non penso che gli abbiano detto di legarsi il pisello sino a fine turno di lavoro.
      MI DISPIACE, conosco Libera da tempo immemore, non si occupa di pubblicità occulta e tutto ciò che scrive è frutto della sua seria passione per i cibi, per le sue ricerche meticolose e di tutto il mondo che lo circonda.
      Non si permetterebbe mai di fare pubblicità senza essere a conoscenza in primis dell’azienda di cui sta parlando, dei suoi metodi e di tutto ciò che gira intorno.
      Questi prodotti li conosco bene e personalmente, da quando negli anni 80 (circa), il carosello pubblicizzava uno slogan divertente:
      Sono matto per tomado, vado mito per pomito … (era da vedere e da sentire, lo slogan dei bimbi).
      Sono viva e vegeta con pomì e lo sono pure il marito e i figli ora quarantenni e cresciuti a pomì.
      Mi dispiace, ma Libera proprio non merita certi appellativi, è meglio di tante blogghiste sgomitanti e di tanti giornalisti/e fai da te che non hanno nessuna esperienza sul campo di ciò che vogliono scrivere.

    • accantoalcamino

      Mi sto rileggendo i commenti e mi sto chiedendo ancora perchè tutto questo astio con pomì, mah!!

  • mamyros

    Bellissimo quel ragazzo pomì ! I prodotti li conosco, un tempo li usavo spesso (quando il marito era fuori per lavoro e i ragazzi volevano il sugo rosso), ma ora siamo solo io e Orsomio e lui preferisce evitare i cibi rossi.
    Buoni i succhi pomì, quando posso e quando li trovo, me li prendo volentieri.
    Grazie Libera, bello e interessante il tuo articolo, come sempre ti piace quello che fai e ti esprimi al meglio e meglio di grandi intenditori senza naso ^_____^
    Bacione grande
    Mandi

  • ili6

    ciao Libera, ti lascio un saluto e sorpasso il post. Non ho stima per la politica dell’azienda Pomì…
    Scusa, so che apprezzi la sincerità.

    Alla prossima, ciao.

    • accantoalcamino

      @ili6, io apprezzo la sincerità ma, davvero, non capisco questo astio nei confronti di un’Azienda che reputo seria e che non mi risulta abbia una “politica”. Ripeto, sarò ingenua ma il disfattismo virtuale non mi piace e continuo a stimare questa Azienda che non mi manda i prodotti ma che stimo a prescindere. Grazie di tutto.

    • ili6

      Libera, non discuto suo loro prodotti, buoni e uguali a tanti altri di buona qualità. Ma quando un’azienda italiana l’indomani della storia dei rifiuti tossici in Campania, patria del pomodoro, se ne esce con la pubblicità in televisione e sui giornali -Pomi prodotto con solo pomodori PADANI- perde immediatamente la mia stima.
      Se poi vogliamo parlare dei pomodori padani e di che cosa contengono….lasciamo stare, dai.

      • accantoalcamino

        ili6, boh, io non seguo queste cose, dimmi tu cosa contengono i pomodori padani o quelli spagnoli, o quelli turchi ecc., non immaginavo che questo post, che voleva semplicemente essere un omaggio all’Italia provocasse tanto astio ma non importa, sono disposta anche a perdere tutti i miei “followers”, io vado avanti per la mia strada e con le mie convinzioni; per me POMì rimane un’Azienda seria ed io continuo a ripettarla.

  • ombradiunsorriso

    Per tre giorni sulla mia copertina e sul il mio profilo FB ho postato l’immagine del Pomì… Non ho condiviso per nulla la campagna denigratoria nei confronti di un prodotto che ritengo davvero buono :-)
    Loredana

  • fausta68

    :-)….. “non ti curar di lor” (anzi di lui) ma continua per la tua splendida strada!

  • pleasedisturbnow

    Pomi’ meglio di cosi’

  • accantoalcamino

    Gentile signorina M., non pubblico il commento perchè se c’è qualcuno tra noi due che non ha capito, questa sei tu. Mi sembra che stai prendendo a pretesto questo post per “spararle grosse”, sei andata molto oltre facendo quei nomi e nominando quella zona (l’hai fatto tu non io). Io sono convinta di quello che ho scritto e l’intepretazione che hai dato alle mie parole non riguarda il mio pensiero, quello è affar tuo. Un’altra cosa, io non ti conosco, non ti leggo mai da me, non vedo perchè tu debba venire a darmi giudizi e pareri inopportuni.
    P.S.: dimenticavo: non ho nulla da vergognarmi e non mi vergogno affatto.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: