ISIT, Istituto Salumi Italiani Tutelati: non mi piace vincere facile.

Pacco ISIT2-001 

Noi foodblogger o Signore della cucina riceviamo spesso inviti a contest; mettiamo un banner, link di riferimento e ci mettiamo all’opera, spremendo le meningi estrapolando più creatività possibile per onorare l’invito.

A volte i risultati di questi contest finiscono nell’oblio, nessuno sa se e con cosa qualcuno abbia vinto: esempio recentissimo il contest di good, contest del quale pochi conoscono i deludenti retroscena.

Beh, tutto questo non appartiene a questo contest, purtroppo non se n’è parlato molto perchè l’ISIT a quel tempo non aveva nessun sito di riferimento, a parte questo   (ora so che sta costruendo un sito per poi approdare ai Social, e fa benissimo).

Nessun banner da inserire, divieto assoluto di menzionare marchi, noi dovevamo ideare qualche ricetta che valorizzasse i prodotti e condividere le informazioni che avevamo a disposizione; i prodotti sono stati distribuiti in maniera mirata in modo da portare nelle varie regioni d’Italia le nostre eccellenze, nord. sud, est, ovest.

Lo scopo dell’ISIT non è stato VENDERE ma FAR CONOSCERE, ed io ho conosciuto, ho pensato, ho imparato, ho cucinato ed ho vinto.

Credo che questa vittoria sia stata per me il canto del cigno, ormai i contest stanno emigrando su fb dove c’è più visibilità e dove i mi piace decidono il destino di chiunque ma non m’importa, posso dire di aver avuto, in questi anni (4 + 1 di riserva) le mie belle soddisfazioni, fb o non fb.

Il pacco mi è arrivato, inaspettatamente, proprio la mattina della vigilia di Natale, inaspettato perchè mi era stato anticipato che sarebbe arrivato dopo le feste.

Nella foto non ho messo tutto ma una campionatura, rigorosamente senza marchi perchè, al giorno d’oggi, la pubblicità non è più l’anima del commercio; l’anima del commercio è la QUALITÁ, è quella che, alla fine, paga e ripaga, anche se, dopo aver visto in questi giorni la pubblicità di spaghetti o noodles o quel che sono, in bicchiere di carta da idratare con acqua, sono preoccupata.

In questo momento la pubblicità è l’anima della confusione ed è per questo che apprezzo l’ISIT, che lavora, tutelando i consorzi, senza farsi risucchiare negli ingranaggi del marketing, per garantire qualità e sopravvivenza all’Italia.

La morfologia dell’ Italia ci permette di avere tutto l’anno prodotti diversi e genuini, ci sono produttori seri che lavorano onestamente, aiutiamoli a rimanere così, mangiamo Italiano, consumiamo salumi Italiani

Ribadisco, rispettiamo la stagionalità, mangiamo le fragole a merenda ma quando è la stagione; in inverno, a merenda, mangiamo i cavoli.

Ed ora, per pura vanità e autocelebrazione le ricette che avevo preparato per l’ISIT (cliccando sulle foto arriverete alle ricette (se vi va):

torretta fico,capocollo dop di Calabria, crema di formadi frant e miele d'acacia di Resia  risotto capocollo Calabria pera confit  pane di Giulio con Capocollo di Calabria DOP, Cipolla Rosa e fiori di rosmarino  brodo di salame polpettina2

Per oggi è tutto, ringrazio l’ISIT, lo Staff degli Agli Amici di Godia (musi ispiratori :-D ), il Friuli Venezia Giulia che si è prestato (virtualmente) a questo gioco di scambi ed abbinamenti con la Calabria e Lombardia e ringrazio me, per aver fatto un buon lavoro.

benvenuti nel ventunesimo secolo 

Foto da Pinterest

A presto.

volo uccelli nella nebbia-001 

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