Gnochi de Spinaze e Ricotta (Trieste), cucinare Buono in poco tempo.

Gnochi spinaze e ricota pronti n.-001

Sento continuamente parlare di crisi, e la crisi c’è, mancano i soldi e manca il tempo: qui parlo di cucina e delle sue innumerevoli sfaccettature e, per tempo, intendo il tempo per cucinare.

Anni addietro, la crisi si contrastava aguzzando l’ingegno, con la fantasia; ci si organizzava e si risparmiava facendo una spesa intelligente, si riciclava, ma non per una forma di snobbismo ma per necessità, basta sfogliare i vecchi libri e leggere le ricette delle nonne, nonne che lavoravano anche nei campi, nonne che non disponevano di tutta la tecnologia di cui disponiamo noi; a quei tempi la cucina povera non si faceva col bimby.

Ma è anche vero che non è facile regredire, lo spirito di adattamento dell’uomo è grande ma ha difficoltà a fare un passo indietro.

C’è la crisi ma, le rare volte che vado nei centri commerciali della zona, sbircio nei carrelli e vedo cibo inenarrabile, cibi confezionati, surgelati, pronti, basta scartarli, metterli in forno ed impiattarli, mi auguro non in piatti di carta…

Non c’è tempo ed ecco che arrivano in soccorso aziende che propongono risotti da cuocere nelle piramidi, senza possederne il fascino.

Ma non è finita, improbabili casalinghe chiedono aiuto, via Skype, ad un altrettanto improbabile cuoco che, dovendo vivere anche lui (ricordate Rugiati e la coca cola?), propone una splendida vellutata di funghi, in barattolo.

Non ho avuto occasione di controllarlo (non ho tempo), ma immagino il prezzo di questa vellutata, senza calcolare i costi di smaltimento della lattina, non tutti amano “differenziare” e siamo in crisi anche per questo…

Ma, si sa, il mondo è cambiato, oggi il calzino bucato si butta o, nei migliori casi, si riutilizza per dare la cera ai mobili di legno, no? Mi dite che non si fa più? Bene.

Oggi propongo questo piatto, uno di quelli che appartengono alla memoria, uno dei primi piatti che ho fatto appena raggiunta l’autonomia e l’indipendenza: i gnochi de spinaze e ricotta.

Li avevo visti preparare, nel 1974,  dalla mamma di un mio moroso, lei restaurava cornici antiche, lavorando la mattina fuori casa in una soffitta che aveva rimesso apposto quasi tutta da sola, lavorava a maglia, cuciva tutto il guardaroba per la famiglia (marito e figlio), compresi pantaloni, cappotti ecc., lavorava a maglia, è lei che aveva il fornetto per ceramica e mi ha iniziata a quell’arte, frequentandola avevo riportato a galla la mia vena artistica di bambina, avevo iniziato a dipingere anch’io, vendendo, seppur malvolentieri qualche quadro, ricordo il difficile distacco da un Sommaco che avevo dipinto ad olio dal vero.

Faceva anche bomboniere, su ordinazione, e quant’altro, non andava mai a letto senza struccarsi e mettersi la crema nutriente, la prima cosa al mattino un leggero trucco ed una sistemata ai capelli, era sempre perfetta, senza essere inavvicinabile.

Provvedeva da sola a rifare la tappezzeria di divano e poltrone, dipingeva e, d’estate, si metteva in terrazza 1 ora a prendere il sole, le piaceva l’abbronzatura, aveva un gattone, Biri che lei chiamava Birulito, non amava farsi toccare a causa del trauma della sterilizzazione fatta con un’anestesia approsimativa.

Faceva una pizza che non ho mai dimenticato e che non ho mai più rimangiata così buona, era alta, con i bordi croccanti, facevamo a gara a chi arrivava per primo, ma, aimeh, gli angoli erano 4 e noi in 4.

Un giorno si ed uno no, faceva la torta di mele, aveva sempre un’apparenza serena anche se soffriva di fortissime emicranie che la costringevano a letto al buio ed in silenzio per ore.

Non avevo programmato queste righe, sono arrivate così, sull’onda dei ricordi, probabilmente sono partite dal fattore tempo.

Allora non ne sapevo molto di cucina (ora ne so/capisco un pò di più) anche se s’intravedevano già una passione ed un talento da sviluppare; purtroppo, nella mia vita, il grande freno è stato quello, sempre quello: la difficoltà ed incapacità di amalgamarmi al gruppo sennò, credo che sarei riuscita a raggiungere altri traguardi ottenendo grandi soddisfazioni, come ho ottenuto nello sport.

Oggi, con la maggior informazione e conoscenza della cucina regionale italiana, questi potrebbero sembrare la copia degli gnudi toscani ma, allora non conoscevo gli Gnudi che si chiamano così perchè sono il ripieno dei ravioli senza la pasta, gnudi (nudi) appunto, che hanno un’altra forma, più allungata.

Questa è una ricetta senza dosi, come spesso succede nella cucina di casa, si prendono gli ingredienti, si mescolano tra loro ed ogni volta si ottiene un piatto diverso.

Io li faccio così, senza pangrattato e senza farina nell’impasto,  soltanto quella necessaria per avvolgerli prima della cottura; se siete celiaci potete adoperare la vostra.

Un tempo il pangrattato sostituiva la ricotta non sempre disponibile.

Non adopero l’uovo intero ma soltanto l’albume che mi aiuta a legare l’impasto, la totale assenza di farina richiede una perfetta strizzatura degli spinaci e la ricotta del tipo asciutto da scolare ulteriormente.

Se volete Friulanizzare la ricetta ulteriormente, vada per un Montasio stravecchio e una ricotta affumicata per rifinire.

collage gnochi spinaze e ricotta-001

Ingredienti a modo mio:

  • spinaci (io della Milva) lessati (anche un avanzo di spinaci saltati in padella), strizzati benissimo,
  • ricotta, preferibilmente asciutta,
  • Parmigiano Reggiano grattugiato o Padano se lo preferite o Montasio stravecchio o Sbrinz (io lo adoro),
  • sale se necessario (saliamo l’acqua ed aggiungiamo altro formaggio),
  • albume.

Per il Condimento:

  • burro chiarificato o lo chiarificate voi eliminando la caseina che si forma in superficie,
  • salvia fresca,
  • 1 spicchio d’aglio vestito (cava e meti), io Aglio di Resia, finchè c’è,
  • scaglie di Parmigiano o dei formaggi citati sopra.

Come fare:

in una terrina amalgamare, meglio con le mani, tutti gli ingredienti, meno l’albume che aggiungeremo per ultimo.

Formare delle palline, io le peso, quelle della foto 40 g., quelle che ho fatto ieri sera 50 g., rotolarle nella farina ed immergerle in acqua bollente salata finchè vengono a galla; non contenendo farina all’interno la cottura è brevissima, giusto il tempo che l’albume leghi l’impasto.

Raccoglierli con la schiumarola e metterli nella padella dove avremo fatto rosolare nel burro la salvia e l’aglio vestito.

Senza toccarli, soltanto muovendo la padella, li facciamo insaporire e li impiattiamo servendoli con le scaglie del formaggio che abbiamo scelto.

Gnochi spinaze e ricota pronti1n-001

Per oggi è tutto, prossimamente vi porterò a mangiare la pasta in Giappone, prendete la forchetta ;-)

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41 responses to “Gnochi de Spinaze e Ricotta (Trieste), cucinare Buono in poco tempo.

  • cucinaincontroluce

    Ecco un piatto che amo moltissimo: sono una fautrice dei sapori semplici e genuini e per me l’unico modo per coniugare il gusto di fare tutto in casa e i tempi lavorativi è stato proprio il Bimby, che mai avrei acquistato se non fosse che il risparmio che ne deriva è pressochè immediato (ci macino pure i cereali per fare le farine).
    La mia cucina è sempre semplicissima e riservo qualche leccornia, pur sempre fatta in casa, per i momenti speciali (e per il blog!), quindi aggiungo anche la tua proposta perchè variare non guasta mai!
    Un bacio!

  • Tiziana

    E’ vero,un’ottimo piatto da fare anche quando avanzano degli spinaci,una ricetta facile per coinvolgere i bambini nella preparazione.
    Ciao,buona giornata.

  • edvige

    I gnochi de spinaze e ricotta quante volye ga risolto problemi de pasto….
    Io ci metto un pò di farina nell’impasto ma poca e siccome quando li faccio sono in quantità industriale e figlia se ne porta via … metto un uovo intero oiù un albume altrimenti quando li va poi a riscaldare sono troppo schiacciati.
    Sono buoni, poco costosi e si fanno velocemente io uso la ricotta friulano che a Trieste chissà perchè è quella meno….umida.
    Ciaoo cara buona giornata.
    PS.
    Qui al centro di fronte a casa mia guardando nei carrelli vedo invece sempre meno surgelati per il tipo di acquirenti è troppo caro. Le offerte dopo mezz’ora di apertura sono sparite. Risotti pronti liofilizzati si vedo che prendono ma li hanno messi ora a 1 euro e ci mangiano sicuramente in due. Poi il resto rimane vario ma sempre legato non a quanto serve ma alle offerte e penso che poi creino il pranzo e la cena…
    Ho fatto proprio una frittata quasi di riciclo e proprio con gli spinaci.
    Baseto.

  • Sabrina

    Ah “gnochi de spinaze”, il top!! Piatto della mia infanzia che continuo a preparare, perchè veramente buonissimo!!
    Il calzino bucato io lo uso ancora x la polvere, sarà quella vena istriana….
    Un bacio

  • fabiglutenfree

    che belli i ricordi… che meraviglia quella signora, mi piace il fatto che tu l’abbia descritta come “sempre perfetta senza essere inavvicinabile”…purtroppo la frenesia quotidiana ci sommerge, spesso, non sempre, ma spesso. Si corre a perdifiato e si finisce per correre in corridoi pieni di merce, alla ricerca di prodotti presenti nella propria lista, ma intanto si è bombardati da mille e una offerte…se non si legge il prezzo al kg tutto sembra conveniente, ma se lo si legge…io ho una vera fissazione per la lettura delle etichette nella loro completezza e certe cose sembrano solo conveniente e risparmia-tempo sulla carta come dicevi tu.
    Sai che non ho mai fatto gli gnudi come hai proposto tu? Devo rimediare!
    Un abbraccione

    • accantoalcamino

      @fabiglutenfree, so che sei tu, la mia Fabiana super convertita gattofila :-D Io compro pochissimo pronto. Ello, quand’ero a Milano ha comprato i bastoncini di pesce, glieli ho fatti domenica ma è rimasto deluso, sta cambiando anche lui il palato. Per esempio questi gnochi puoi farne di più e, dopo cotti, li metti in congelatore, al momento li hai a disposizione; mi raccomando non scongelarli sennò ti si sciolgono. Puoi aggiungere un pò di farina della tua, gli dai più consistenza, a noi piacciono morbidi. Bacio e buona giornata, ah, la signora si chiamava Lia (Emilia, ma non le piaceva) :-D

  • Fabiana-fabipasticcio

    quella di sopra sono sempre io eh ;-)

  • ombradiunsorriso

    al momento credevo che fossero simili agli strangolapreti trentini o ai canederli di spinaci sudtirolesi, ma questi con la ricotta senza dubbio sono più delicati.
    Un caro saluto
    Loredana

    • accantoalcamino

      @ombradiunsorriso, credo che un pò si assomiglino, come altre ricette regionali, regione che vai gnocco che trovi. La ricotta li rende anche piatto unico, perfetto per me che amo il monopiatto. Un bacio.

  • sweetmilla123

    Un piatto che sembra ottimo… mi ricorda gli strangolapreti che ho avuto la fortuna di assaggiare e sarà un piacere cimentarmi nella preparazione di questi gnocchi triestini! Vorrei prepararli in settimana ma ho bisogno di chiederti una cosa: indicativamente, quanta ricotta devo mettere in rapporto agli spinaci? 1:1 ? 1:2? Ti ringrazio in anticipo delle indicazioni che vorrai darmi. P.S. Ho apprezzato immensamente la descrizione che hai fatto di quella donna meravigliosa. ciao. Laura

    • accantoalcamino

      @sweetmilla123, ho fatto una prova ora, ho ancora un pò di spinaci e ricotta; dipende sempre se ti piacciono più spinaciosi o più ricottosi; essendo una ricetta versatile puoi fare a piacere secondo la disponibilità, Se hai poca ricotta puoi abbondare col parmigiano ma per darti una dose meglio il 1:2. Spero di esserti stata utile (mi sembra che avevo pesato l’altra volta (solo per il blog ;-) ) ma ho dimenticato. Buona giornata.

  • Terry

    Come adoro leggerti! …e quante cose giuste che dici! …un piatto della tradizione da riscoprire, un ritorno alla cucina casalinga di un tempo… Per ritrovarci e riscoprire i sapori della semplicitá! Baseti

  • Lilli nel paese delle stoviglie

    Un piatto fantastico, molto buono, ricco, che da’ soddisfazione, un be ricordo, condivido quando parli di vellutata in scatola, che porcherie, non prendo mai niente di già fatto o preparati! complimenti

    • accantoalcamino

      @Lilli nel paese delle stioviglie, benvenuta, fai bene a non comperare quelle schifezze, noi che sappiamo mettere assieme quattro ingredienti e fare dei capolavori, certe cose dobbiamo solo evitarle, anche per dare l’esempio. Buon fine settimana.

  • provare per gustare

    non li ho mai fatti gli gnocchi con gli spinaci ..però li ho sempre gustati quando me li prepara la mi sorellina…ma devo mettermi anche io all’impasto con gli gnocchi …
    un abbraccio libera
    lia

  • nives1950

    Purtroppo non mi sono permessi spinaci e ricotta! Allora alla prossima ricetta!
    Cara Libera, vieni presto a trovarmi perché ho pensato felicemente ad n Premio per Te!

    Un abbraccio

    Nives

  • ili6

    Ma che bel post, completo in ogni sua parte, dai ricordi alle riflessioni sulla vita odierna, dai valori alla ricetta che voglio assolutamente provare.
    E per collegarmi a quanto da te detto…non ho molto tempo da dedicare alla cucina anche se mi piace cucinare, rifuggo le preparazioni lunghe ed elaborate ma, tanto per fare un esempio, non ho mai acquistato spinaci congelati. Poco tempo, ma nessun adattamento ai cibi precotti, prelavorati,ecc… Unica eccezione sono i piselli, per il resto si va dall’ortolano e ci si mette con pazienza a mondare, lavare e strizzare.
    Un sorriso, ciao :-)

    • accantoalcamino

      @ili6, ciao :-) Io sono fortunata, Milva, la mia fornitrice di verdure le cura talmente bene che a casa le lavo una volta sola, per puro scrupolo. Gli spinaci poi richiedono pochissima cottura e soltanto con l’acqua rimasta dal lavaggio. Un sorriso anche a te.

  • Andreu Sánchez

    Salve!

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    Andreu
    Ricercadiricette.it

    • accantoalcamino

      @Andreu Sánchez, La ringrazio per l’attenzione ma il mio non è essenzialmente un blog di ricette e non credo di poter fare al caso Suo. Le auguro comunque un buon e proficuo lavoro.

  • stella

    Hai ragione a volte capita anche a me al supermercato di sbirciare i carrelli delle persone e a volte ti giuro rimango davvero a bocca spalancata perchè vedo solo merda (come direbbe quel dottore che lavora con Veronesi) hai presente?
    Ho sempre avuto la curiosità di provare gli gnocchi di ricotta ma non ho mai avuto il coraggio prima o poi ti copierò baci e buona giornata!

  • zonzolando

    Liberaaaaa emergenza: ma gli spinaci li triti? li frulli? li metti così? Non tocco niente, ti aspetto :-)

    • accantoalcamino

      @zonzolina bella, scusami :-( tritali, se li vuoi più saporiti poi rosolarli con un pò di aglio (poi lo togli). A me non si disfano, devi immergerli in acqua appoggiati alla schiumarola, se non sei sicura aggiungi pure un pò di farina e metti l’uovo intero. Io li preparo così, minimal ma tupuoi arricchirli.
      un bacio.. sai che post sto preparando? I buchteln, ero in Austria ed ho comperato il burro di malga, con il fiorellino :-) un bacione.

  • paola

    buona la ricetta,come al solito,e semplice da fare.Sono ottimi e poi gli spinaci fanno bene, x chi non ha intolleranze verso certe verdure.Quelli surgelati,ma tutti i itipi di cibo, costano e non hanno il sapore di quelli,(DI chi ha la fortuna)dell’oticello di casa propria.Poi bisogna pensare a chi è sempre di fretta e non ha nessuno che prepari qualcosa di buono.Io SONO PER LE COSE GENUINE. Un abbraccio caldo e affettuoso.Paola

    • accantoalcamino

      @paola, è vero, non tutti possono disporre di un orto o di un ortolano però, ultimamente, ci sono i gruppi di acquisto ed organizzandosi si può davvero comperare frutta e verdura di stagione. Bacio Paola e buon lavoro :-)

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