TUTTO VERO, istantanee di vita: il libro di Quarc.

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Io l’ho sempre chiamato Quarc, dall’inizio dal 2010, quando, non ricordo come, i nostri blog così diversi, che trattano argomenti così diversi, si sono incrociati.

Il blog di Quarc è conosciuto nel web come Quarchedundepegi, titolo che lascia chiaramente trasparire le sue origini Liguri; ora sono in molti che lo chiamano Quarc, perchè i rapporti si sono fatti, negli anni, più confidenziali ed amichevoli.

Posso dire che sia uno dei miei fedelissimi, quelli che anche da lontano, mi hanno tenuta per mano nei momenti in cui capivano che ne avevo bisogno, c’è stato un periodo che tra noi c’è stata una corrispondenza mattutina, glielo avevo chiesto io, di darmi anche solo il buongiorno, mi bastava per far partire bene la giornata e lui è stato e continua ad essere una rassicurante presenza.

La percentuale dei miei follower che non trattano cibo e cucina è maggiore rispetto ai foodblog e sta proprio qui la differenza, i primi leggono cosa scrivi, leggono spesso anche tra le righe e riescono ad intravedere poesia anche in un piatto di ravioli, i secondi (non tutti certo) guardano solo se i tuoi ravioli sono più belli o se li hai copiati da qualcuno; proverbiali i commenti: bello questo risotto mentre nel piatto c’è un’insalata oppure: bel post quando scrivi che uno ti ha distrutto la macchina, beh, si fa per ridere ma a volte è così :-D

Quarc e gli altri appartenenti alla categoria no fud  hanno aperto un blog non tanto per diventare visibili o chef famosi o scrivere libri di cucina e girare l’Italia a cucinare davanti ad un pubblico acclamante, ma, per raccontarsi e raccontare, per dialogare, scambiarsi idee, opinioni; scrivono poesie, recensiscono le loro letture, i film che vedono: sono divulgatori/trici di cultura, quella che sta scemando, che sta passando, purtroppo in secondo piano.

Ora, insieme hanno formato un gruppo, non sui social ma nel web, rimangono stretti al loro blog ed è lì che ognuno scrive il suo racconto, la sua poesia.

Ho letto molto, l’ho già scritto, più da fanciulla che da grande, lo sport mi ha assorbito tempo ed energie, ora ho sostituito lo sport con la passione per la cucina, quella creativa, giocosa, fine a se stessa ma sono arrivata al punto che ho bisogno di trovare spunti, una frase, una storia di vita che mi aiutino a sentirmi serena.

Spesso mi è capitato di trovare soluzioni ai miei piccoli ma costanti problemi esistenziali, nelle piccole cose, quelle che agli occhi dei più, risultano insignificanti e credo che questo libro, che ho iniziato ieri sera, mi guiderà in questa ricerca.

Io non conosco personalmente Quarc, non ho nemmeno mai visto il suo viso che, ora che è diventato nonno da poco, avrà senz’altro un’espressione radiosa ma, ieri sera, mentre leggevo mi sembrava di vederlo mentre scriveva e di sentire la sua voce.

Spesso si dice: era più bello il libro del film, ed è vero, un libro stimola l’immaginazione, la fantasia, è un sano allenamento; ultimamente va di moda il Kindle e sono convinta che, per chi viaggia o sta spesso fuori casa, sia utilissimo ma io rimango fedele alla carta, il profumo della carta fresca di stampa mentre sfogli le pagine ha lo stesso effetto del bere una tazza di te in veranda: evoca ricordi, sensazioni, emozioni, ed io, grande sognatrice malinconica, trovo in tutto questo la ragione e lo stimolo per continuare per la mia strada, in salita, impervia, difficile ma affascinante.

Mauro Corona, il mio alter ego al maschile, dice che noi siamo come volpi nella neve, lasciamo impronte ed è per questo che bisognerebbe vivere in maniera da lasciarle buone, positive, lasciare tracce che possano essere d’aiuto per trovare la strada a chi viene dopo, beh, Quarc le sta lasciando queste buone impronte.

Credo che dedicare la vita studiando il modo migliore ed utile per aiutare chi soffre sia l’impronta più bella che uno possa lasciare ed io lo invidio un pò nonno Quarc perchè io non sto lasciando nessuna impronta positiva,  cammino nella neve e subito dopo, dietro di me, arriva un raggio di sole che la scioglie, rendendola invisibile, ma.. Ho scritto raggio di sole?… Che bello!

Le mie impronte sulla neve-001

Ciao Quarc, grazie

P.S.: benvenuta a bpal, nuova follower della mia regione.

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36 responses to “TUTTO VERO, istantanee di vita: il libro di Quarc.

  • Fabipasticcio

    Post illuminante come sempre <3

  • pausagolosa

    questo tuo post mi e’ piaciuto particolarmente. Anche io come te la mattina leggo giornali e blog ed il tuo è uno di quelli che leggo più volentieri, non è solo cucina…un bacione grande..Ho delle novità che ti comunicherò non appena il mio progetto sarà completato. Continua così.

    • accantoalcamino

      @pausagolosa, grazie,tu sei sempre stata per me una carica di energia positiva e sono felice che il tuo progetto sia quasi completato: come scrivi tu, l’hai voluto, pensato, costruito ed è giusto che arrivi il giusto premio. Anche tu continua così…

  • Fabipasticcio

    Ho letto anche il post precedente, ecco perchè ribadisco il concetto: post illuminante come sempre <3 <3 <3

  • pausagolosa

    Libera, ho letto anche il tuo post precedente: scelte dolorose. Beh ti dico una cosa. Ho scritto sul mio blog “incazzoso” proprio ieri un articolo sulla bruttezza delle donne e credo mai articolo sia così azzeccato per definire lo squallore del branco femminile che pur di raggiungere un obiettivo o si piega ed asserve al potere maschile o entra in gioco il subdolo e meschino modo di fare tutto femminile: spalare merda su chi è più brava di te e tu non ci stai, rosichi e tenti di distruggerla. Tu a me piaci, perché sei una vera outsider, una che a differenza di me tace se le viene fatto un torto tace – io sono arrivata alle mani con alcuni del mio ex Movimento per le meschinità che mi hanno fatto e non mi sono mai pentita perche’ il tempo mi ha dato ragione – I perdenti, i meschi li vedi immediatamente, sono quelli che si fanno scudo, che sparlano, che hanno bisogno di essere spalleggiati. Tu sei una VINCENTE, perché non solo cucini da DIO, ma sai raccontare il tuo vissuto senza averne timore, sai avere pietà,sai fotografare, sai descrivere con poesia, sai essere una gran donna e non ti preoccupare delle miserie delle donnucole del tuo paese che ti allontanano, perché hanno capito che loro non sarebbero mai in grado di fare quello che tu fai nel tuo blog. Puoi essere anche chiusa come persona, ma a noi non frega nulla: ci interessa l’interno, non l’involucro. I 60 anni Libera non sono un punto di arrivo, ma un traguardo raggiunto e ce ne saranno altri, viviti la vita come più ti piace, e francamente sbattetene le balle di queste donnacce che non fanno altro che spalare schifezza sul tuo operato. Sono delle vere perdenti! un bacione e mi raccomando continua a deliziarci…A proposito grazie per aver condiviso con noi il blog di Quarc, l’ho messo tra i miei preferiti.. Un bacio grade. Hai letto il mio post sulla bruttezza delle donne? Eccolo, fallo leggere alle tue lettrici, magari qualcuna di loro ci si riconosce si sputa addosso!

    http://paolarosati.wordpress.com/2014/05/22/la-vera-bruttezza-nelle-donne/

    • accantoalcamino

      @pausagolosa, è difficile anche per una come me che si dichiara amante della solitudine e indipendente da mode/tendenze/web ed opportunismi vari, rendersi conto che, per qualche strana alchimia, trasmette antipatia. Certo non si può piacere a tutti ma un’antipatia così globalmente totale (si può dire? ) verso la mia persona mi risulta davvero esagerata ed incomprensibile. Ho letto il tuo post e, come ti ho scritto, lo ribloggherò, so che attirerò ulteriori antipatie ma, seguo l’ultima tendenza dei blog: vado avanti per la mia strada e gestisco il mio blog a modo mio, come mi pare e piace ;-)

  • Lilli nel paese delle stoviglie

    Adesso vado a curiosare rispetto a nonno Quarc, son proprio curiosa! Il bello del tuo blog Libera, a parte le ricette, son le tue parole, la tua schiettezza, sincerità che magari non a tutti piace, che qualcuno critica ma che esprimi liberamente! Nella maggior parte dei blog quello che mi attrae non son tante le ricette, certo anche, ma chi ci sta dietro, cosa dice, cosa trasmette, di cosa parla, e tu sei una persona che leggo sempre volentieri, il tuo post di ieri mi ha colpita, indotta a riflettere e anche amareggiata, mi riferisco alle esclusioni! buon week end e un abbraccio!

    • accantoalcamino

      @Lilli nel paese delle stoviglie, stavo giusto pensando che tu ed altri miei follower recenti, sareste potute rimanere disorientate ed anche imbarazzateda questi miei scritti e mi sarebbe dispiaciuto ma, vedo che a te, tutto questo, non ha fatto cambiare idea sul blog e su di me: io sono questa, vorrei essere diversa, non sai quanto ma, credimi, sono così, impulsiva, è sempre stato il mio più grande difetto: conta fino a cento, mi dicevano, ma io no, andavo avanti. Mi consola solo una cosa: che alla fine, anche i miei “sospetti” più improbabili alla fine si sono rivelati profetici.
      Grazie per non esserti allontanata <3

  • Sabrina&Luca

    Ci sono persone che si nutrono di emozioni e che sulle pagine digitali riversano se stesse e ci sono persone che si nutrono di numeri e che si accontentano di fare presenza senza lasciare vera traccia di sé e ammetto purtroppo che sono la maggioranza e questo si evince da commenti inutili come “bel post” oppure “come sono belle le pupattole” o ancora “splendido piatto, stop”. Noi usciamo un po’ dalla categoria foodblogger, se vogliamo, non siamo cucina-dipendenti per quanto amiamo cucinare e mangiare, ma oltre ai fornelli c’è altro, altre emozioni e tanto vissuto. Ultimamente siamo meno presenti, ce lo dicesti tempo fa, ma non per motivi legati a fb che rimane comunque uno strumento di quasi nullo approfondimento, piuttosto perché il tempo a disposizione spesso è poco e ci sono giorni in cui anche solo accendere il pc è impossibile.
    Il tuo blog ci è caro perché dentro ci sei tu, con il tuo cuore scoperto, la poesia che davvero riesci a trasmettere attraverso un piatto di ravioli, sia per la scelta degli ingredienti, sia per la presentazione con la quale dai spazio alla tua vena artistica.
    Appena finisco di scriverti passerò a visitare il blog di Quarc, me lo voglio scorrere con calma come merita.
    Ti lasciamo un abbraccio rotondo
    Sabrina&Luca

    • accantoalcamino

      @Sabrina&Luca, bentornati, con due Perle come le vostre figlie, certamente fb, web, stronzatine passano all’ ultimo posto. Vel’ho sempre detto, mi sarebbe piaciuto avere due genitori come voi, ora non sarei così “aida” ed infelice… Buon fine settimana, vi abbraccio forte <3

  • edvige

    Ciaoooo vado a curiosare ma ti scrivo perchè ti ho mandato un messaggio al tuo nuovo indirizzo che mi è tornato indietro e non capisco perchè. Volevo salutarti perchè domenica parto.
    Un abbraccio e buona giornata

  • quarchedundepegi

    L’ho già fatto e lo rifaccio qui: Grazie.
    Devo però aggiungere un paio di parole per rammaricarmi e bacchettarti quando dici di “Non lasciare alcuna impronta positiva”.
    Non ti conosco abbastanza, ma sono sicuro che, potendo tranquillamente chiacchierare con te, verrebbe fuori quella bella forza che hai e che, nell’arco della vita ti ha permesso di lasciare “impronte” importanti. La modestia e l’umiltà possono essere altamente positive; non bisogna esagerare.
    Forse hai esagerato parlando bene di me, sicuramente hai esagerato parlando di te come… “chi non lascia impronte”.
    Buona giornata a tutti… e… grazie a chi verrà a trovarmi.
    Quarc

    • accantoalcamino

      @quarchedundepegi, grazie a te. Io non sono umile, sono semplicemente obiettiva e consapevole. Il tuo libro mi farà buona compagnia :-) Bon fine settimana.

      • Terry

        Ha ragione Quarc, perchè le persone che non si fermano alle apparenze, che non si fanno condizionare dai pettegolezzi e magari dedicidono di scegliere e pensare con i propri cervelli ed arrivano a conoscerti veramente poi ti portano nel cuore! :)
        Hai lasciato impronte sia a chi come me ha avuto la fortuna di conoscerti di persona e credo anche a chi ha letto tra le righe delle tue pagine del blog ed ha intravisto la tua anima! :)
        Ti abbraccio e piacere di conoscere Quarc… sai già che comprerò il suo libro! :)
        Baci grandi

        • accantoalcamino

          @Terry, (ho visto ora nel modulo comm. che non sono iscritta(ma l’ho fatto immediately :-D ) probabilmente è il cambio di indirizzo emaila creare qualche fastidio.
          Grazie per le parole che ritengo vere edazzeccate però più vecia divento e più mussa divento :-D
          Fammi sapere del libro, Quarc è una persona adorabile e l’ha scritto con l’esperienza e con tanto cuore <3

  • unpodimondo

    Ciao Libera,
    ho letto gli ultimi due post e vorrei scriverti due parole. Le persone sono differenti le une dalle altre e spesso, anche quando sembra che l’amicizia le unisca, perseguono fini differenti. A volte sono fini opposti e quella che viene paventata come amicizia nasconde interessi personali molto meno nobili: arrivismo, brama di potere, interessi economici, etc… Arriva sempre un momento in cui i nodi vengono al pettine e i veri interessi escono alla luce del sole: spesso succede con dei litigi. Se si tratta di seri problemi familiari o di lavoro posso ingoiare il boccone e farmi il sangue amaro ma se si tratta di hobby o tempo libero non vale proprio la pena e quindi preferisco raccogliere il mio fagottino e andarmene per un’altra strada. All’inizio la scelta di abbandonare la nave può sembrare dolorosa e anche un po’ vile, ma col tempo impari che hai fatto la scelta giusta, quella che ti darà più serenità e che ti aprirà nuove opportunità.

    Ti faccio giusto due esempi sulla mia vita…
    1) Come sai, da dieci anni, faccio parte dei Gruppi d’Acquisto Solidale. In questo periodo ho cambiato gruppo più volte, un po’ per incomprensioni, un po’ per problemi familiari: adesso sono al mio terzo gruppo e mi trovo benissimo. Nonostante le incomprensioni e i litigi avuti con i gruppi precedenti non mi pento di aver fatto un pezzo di strada con loro: è stato un percorso di crescita personale che rifarei daccapo. Se oggi sono più consapevole e maturo lo devo anche a loro.

    2) Ho iniziato a correre nel 2003 in una piccola società podistica accanto a casa, dove avevo molti amici. Nel 2010 uno di loro, il nostro allenatore, convince un gruppetto di noi ad andare in un’altra società a 15 km da casa e noi, in nome dell’amicizia, ci andiamo. Poi nel 2012 anche questa non va bene e, sempre con lo spirito d’amicizia, ci facciamo convincere e fondiamo un nuovo gruppo sportivo, ancora più lontano da casa, guarda caso con sede nell’abitazione dell’amico allenatore.. A fine 2012 mi faccio male e passo tutto il 2013 senza correre, fra fisioterapisti e ortopedici. Sai che succede? I vecchi amici delle due società sportive precedenti si fanno sentire, chiedono come sto, si interessano delle mie condizioni… L’amico allenatore, quello per cui ho cambiato tre società sportive, invece non si è MAI fatto sentire… Amici comuni mi informano che è diventato allenatore professionista, ha aperto un negozio di running e mi hanno fatto capire che i nostri passaggi da una società all’altra facevano parte di una precisa strategia che lo avrebbe portato a trasformare l’hobby dell’atletica in una libera professione. Visto che per più di un anno non si è fatto sentire ne ho dedotto che l’amicizia non c’entrava un fico secco e che adesso di un podista sovrappeso, rotto e scarso come me non ne ha più bisogno: ne’ come soggetto da allenare e nemmeno come cliente. Allora ho preso carta e penna, ho fatto una bella raccomandata e mi sono dimesso dalla società sportiva: lui non si è fatto sentire, mentre alcuni suoi familiari mi hanno infamato ben bene per email…
    Adesso sto serenamente aspettando che scada il tesseramento che avevo, per cambiare società o per tesserarmi individualmente e ricominciare a fare qualche garetta. Nel frattempo mi alleno da solo in mezzo alla natura, senza nessun obbiettivo e con sommo piacere…

    Libera, non ti preoccupare: a volte abbandonare certe navi fa bene alla salute!
    Marco

    p.s. scusa la lunghezza!

    • accantoalcamino

      @unpodimondo, grazie della “lunghezza”, abbandonare la nave non è viltà, nel mio caso è prudenza e rispetto nei confronti della nave e dei suoi passeggeri…Abbandonare la nave costa molta sofferenza ma è necessario farlo. Forse, anzi, senza forse, sono una persona complicata e non è facile confrontarsi con me e le mie paturnie. vai a vedere il P.AS. nel post precedente, era il 2009 e già allora avrei dovuto abbandonare la nave,in quel caso il web e continuare a pedalare… Ciao e grazie di tutto <3

  • lella

    Carissima, che bel post, e non parliamo del precedente, e che bei commenti. Ti avevo scritto che volevo fare un libro con i tuoi post non solo di cucina, ma pieni di natura e di vita e di amore e di poesia. Adesso ci metto anche i commenti che leggo oggi ! Un abbraccio forte all’antipatica piu’ simpatica dolce e tenera che conosco. Lella

  • Rossella

    Ti prego non giudicare che tipo di impronte …!!!! Dove sta scritto qual’è l’obiettivo ? Serve il riconoscimento di quante persone ? Credo che il tuo protagonismo sportivo passato ti abbia formato in un modo che oggi non ti è utile…. basta confronto ! ognuno di noi è una “perla” con un suo ruolo, con le sue tracce , il mistero della vita non deve farci sottovalutare noi stesse… Bacio !

    • accantoalcamino

      @Rossella, grazie, hai semprela frasegiusta al momento giusto. Hai ragione, devo prendere un panno e lucidare la mia autostima diventata opaca, chissà che sotto scopra che sono anch’io una perla <3

  • sweetmilla123

    Non sei l’unica ad aver bisogno di spunti per sentirti serena…ma la cosa confortante è che può bastare anche solo un libro (di carta e dal contenuto speciale però!). E se poi immagini che le tue orme scompaiano sciolte dal sole, non è poi tanto male no? Un abbraccio <3

    • accantoalcamino

      @sweetmilla123, certo, in un’epoca come questa le persone confuse e sole ma che non possono palesarlo, ne hanno un estremo bisogno. Beh, la nota spontanea di ottimismo nel coinvolgimento del sole al mio passaggio, ha sorpreso anche me… Diciamolo, io sono una persona ottimista e gioiosa però quando sono con me stessa, in mezzo alla Natura ed attorniata dagli animali. Stanotte ho sognato che accarezzavo un orso.. pensa tu che mattacchiona :-) Un abbraccio.

    • accantoalcamino

      @sweetmilla123, lo immagino;-) beh, il libro di Quarc è perfetto per ritrovare gli stimoli giusti e la frase del sole che scioglie le mie orme ha sorpreso anche me che, diciamolo, sono una persona simpatica, è “l’ambiente” che non mi “conferisce” :-)

  • paola

    Penso che lascerai, anzi lasci,tracce tangibili e visibili.Ti sono vicina con il cuore e sinceramente, perchè penso che dentro(ma anche fuori) tu sia una bella persona, con tante cose da trasmettere. Ti abbraccio e non mollare Paola

    • accantoalcamino

      @paola, certo, quando vado nei campi e rientro con le scarpe sporche di fango :- Scherzo dai :-P Hai ragione, sono una brava persona ma mi sto chiudendo sempre di più in me stessa, nel mio mondo…

  • quarchedundepegi

    Credo proprio sia giunto il momento di mettere sul mio blog il tuo “generoso e affettuoso” articolo… del quale ancora ti ringrazio.
    Buon fine settimana.
    Quarc

  • quarchedundepegi

    Lo farei ora… ma non vuole arrivare il tuo punto di vista.
    Quarc

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