Crema di More di Gelso e Plum Cake: salviamo le More, le Rosse, le Bionde.

Crema di more 2 altoe                   

Il gelso ha una storia, un passato glorioso legato alla preziosa seta, che si ricavava sacrificando i bozzoli costruiti dai bachi da seta (Bombyx mori) che si nutrono esclusivamente con le loro foglie.

Alle medie la professoressa di scenze  aveva procurato ad ognuna di noi 1 baco da seta (allora si trovavano ancora allo stato naturale proprio tra le foglie di gelso) da tenere in una ampia scatola con numerosi fori per l’aereazione.

 Avevamo il compito di nutrirlo, con le foglie di gelso, unico cibo a lui gradito, di osservarlo durante la sua trasformazione e di annotare i vari passaggi e le nostre impressioni.

Ho avuto quindi la fortuna di assistere a tutta la sua metamorfosi, al lento costruire attorno a se il bozzolo con quel fil di seta che era la sua bava; ricordo il candore e la lucentezza di quel bozzolo che, poi, lentamente ingialliva ed era allora che aprivo la scatola e la finestra della mia cameretta perchè tra poco la farfalla che c’era all’interno sarebbe volata via.

Lo confesso, quando scoprivo che il bozzolo era vuoto mi rattristavo e mi stupivo allo stesso tempo per questo miracolo della Natura.

Le altre cose che avrei da raccontare le lascio per la prossima volta, intorno ai gelsi, alle more, ruotano tanti episodi, tanti ricordi; mi ha messo malinconia vedere tutte quelle more sulla strada sterrata e il silenzio non interrotto dalla voce di bambini che fanno a gara a chi ne raccoglie di più ma, si sa, i tempi cambiano, non esistono più le stagioni ed, aimeh, anche i bambini vengono indirizzati verso nuove strade, che li stanno allontanando sempre più dalla natura.

  gelso con more-001                 

Giorni fa sono andata a prendere per la coda gli ultimi fiori di sambuco, alcuni per fare lo sciroppo ed altri  seccarli per l’inverno; lungo la strada sterrata c’era un’infinità di more di gelso cadute dai rami e così, la mattina dopo, con uno scolapasta sono tornata sul posto.

Erano anni che non le raccoglievo più: ogni volta che mi decidevo, era già finita la loro breve stagione.

Da queste parti ci sono tanti gelsi (morari), i contadini solitamente, quando li potano, usano i polloni per legare le viti (ne ho parlato anche qui), avevo parlato anche dei bachi da seta, d’altronde è inevitabile, ma ora andiamo in cucina.

Crema di more ramettopp-001                 

Questa ricetta l’ho presa dal libro che ho già citato: 1000 ricette con la frutta (€. 3,90), niente foto patinate, ingredienti introvabili ma semplici ricette per poter utilizzare tutta la frutta, sia nel dolce che nel salato, nei liquori, nelle marmellate ecc., nel libro questa ricetta è intitolata: schiuma ghiacciata di more, ho omesso la vanillina adoperando lo zucchero vanigliato in casa con la bacca di vaniglia ed ho sostituito la farina con quella di riso.

Il colore ricorda più un budino alla liquirizia ma è dato dall’aggiunta del latte, e dei tuorli che smorzano, inevitabilmente, il colore naturale del frutto; preparerò la stessa con le more bianche così vedremo che colore assumerà.

more nel cesto-001         

Cesto Donna Avventura.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g. di more rosse di gelso (600 g. ho abbondato),
  • 200 g. di zucchero vanigliato con la bacca,
  • 250 g. di panna montata,
  • 400 g. di latte,
  • 5 tuorli,
  • 2 cucchiai di farina di riso.

 more cotte per crema-001               

Come fare:

lavare le more e privarle del picciolo, un lavoraccio ma consigliato, scolarle e metterle in una pentola con un po’ d’acqua e farle cuocere finchè saranno sfatte (8/10 minuti), frullare e far raffreddare il composto nella stessa pentola.

Nel frattempo lavorare a crema i tuorli con lo zucchero ed aggiungere la farina, unire il latte e versare tutto nella pentola col frullato di more.

Cuocere a fiamma bassissima, mescolando con la frusta fino al raggiungimento della densità di una crema pasticcera; sarebbe già pronta da mangiare così, potete tenerla in frigorifero ed aggiungere all’occorrenza la panna montata.

Dopo aver aggiunto la panna, muovendodelicatamente la spatola dal basso verso l’alto, versare la crema in coppette o bicchierini decorando a piacere.

Si può alternare, come ho fatto io, la crema con strati di more; una delle due coppe le ho decorate con fiocchetti di panna acida così da contrastare con la dolcezza, perfetta anche della granella di frutta secca ma, fate voi.

plum cake sfornato-001     

Ora un’altra idea, velocissima, perfetta per chi ha il famoso vasetto della Torta di Padre Pio (alla fine un link esaustivo), solitamente questa torta ha la forma rotonda ma ho voluto variare ed aggiungere, al posto delle mele, le more di gelso, mantenendo le noci come da ricetta originale.

Chi non avesse il vasetto può fare il solito plum cake, sostituendo la tipologia di frutta: le more di gelso danno una bella consistenza umida, quella che io prediligo.

Premetto che io non seguo la catena, ho ricevuto il vasetto dalla moglie di un collega di ello e l’ho diviso solo con Annina la vicina che continua a sfornare la torta ogni settimana.

Io avevo il composto in stand by, non amo buttare il cibo; era fuori dal frigorifero, coperto, senza cure ma lo vedevo sempre vivace e così ho deciso di provare questo plum cake: nel link troverete anche le indicazioni per partire da zero (se non volete continuare la catena), provate, ve lo consiglio.

plum cake da infornare pp-001   

plum cake di Padre Pio interno-001   

Ed ecco i link:

Per la Torta di Padre Pio    

La musa ispiratrice per “Salviamo le more”

Ed un portafortuna, per chi mi segue sempre con affetto e per me:

coccinella su foglia gelso bianco-001           

P.S.: nelle categorie ho aggiunto “senza lattosio” perchè chi è intollerante può sostituire i latticini con i prodotti senza lattosio, la farina di riso è senza glutine ma i celiaci facciano attenzione alla spiga barrata sulla confezione.

Alla prossima, buon fine settimana.

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48 responses to “Crema di More di Gelso e Plum Cake: salviamo le More, le Rosse, le Bionde.

  • Rosetta

    Quando ero piccola di gelsi e piante di gelso al mio paesello (prima di andare a MI), ce n’erano un’infinità, non ricordo più dove di preciso ma c’era una piccola filanda attiva e i gelsi erano per noi bambini, i nostri spuntini, a volte i nostri pranzi e le cene sempre … prima di ritirarci a nanna. (Mica c’era la TV … se ti andava bene c’era la favola della nonna, ma eravamo sempre così stanchi che non c’era bisogno di surrogati.
    I gelsi piante erano il nostro passatempo, ci si arrampicava avanti e indietro, scansando api e vespe voraci.
    Maremmm che bei tempi.
    Che devo dirti, hai fatto un servizio stupendo.
    Buon fine settimana anima mia.
    Mandi

  • Monique

    Proprio fuori da casa mia ci sono diverse piante di gelsi, li ho assaggiati per la prima volta qualche anno fa e ho scoperto che sono buonissimi!!!

  • Laura

    Ma cosa sei !? :)
    che bello poter ammirare la tua arte
    ♥ t’abbraccio

  • Pancetta Bistrot

    Ma che belle lezioni di scienze che facevate a scuola… dopo aver letto queste curiosità sul gelso, il tuo plumcake ha un aspetto ancora più delizioso e genuino!!
    Buona domenica, un bacio !!
    Laura e Sara

  • panelibrienuvole

    Che graziosa sorpresa quando si trova una tranquilla coccinella tra le piante che stiamo guardando!
    Vorrei tanto anche io provare le more di gelso, non le conosco e non so nemmeno quando maturano qui da noi…chissà se è già tardi?
    Immagino la meraviglia di assistere al lavorìo e alla metamorfosi del baco da seta…che belle cose che si facevano a scuola!
    La crema deve essere golosissima, bella densa e ricca… Anche il plumcake mi fa gola, ma non ho idea di cosa sia la torta di padre pio e, sinceramente, non so se lo voglio sapere…
    Buona domenica cara Libera!
    Alice

    • accantoalcamino

      @panelibrienuvole, come sempre mi hai fatto sorridere ed iniziare la giornata sorridendo è sempre una bella cosa ;-) La torta di Padre Pio l’ho conosciuta moltissimi anni fa ma con il nome del dolce dell’amicizia, me l’aveva data un’amica che a sua volta l’aveva ricevuta da un’altra amica del Trentino Alto Adige quindi, quando ho letto che nel frattempo era cambiato il nome coionvolgendo addirittura un Santo… Beh, Italian Style :-D Per me rimane semplicementeun buon impasto da girare e voltare a piacimento lasciando stare i Santi in Paradiso ;-)
      Nel link, tralasciando la parte “religiosa”, trovi le indicazioni per partire col lievitino e sennò, fai prima, metti le more nella tua ricetta ;-) Le more di gelso le puoi ancora trovare, hanno una maturazione a scalare che arriva fino a tutto luglio. Se ti sposti verso la collina le puoi trovare. Oggi farò una marmellata, non si conservano tanto, nemmeno in frigorifero ed è meglio adoperarle.
      Bene, dopo questo romanzo che mi auguro non recensirai :-D ti auguro una splendida domenica. Mi senti così pimpante perchè ieri abbiamo prenotato le vacanze, in Austria e mi vedo già leggiadra scorazzare su e giù per la montagna <3
      Ciao :-)

      • panelibrienuvole

        Via, magari la guardo…siamo tutti preda dei pregiudizi a volte, no? :-)
        Bella la vacanza in Austria!! Io ci sono stata diverse volte ma sempre per pochi giorni perché vado a trovare un’amica. Però mi piacerebbe farmi un viaggio più lungo, tra laghi, montagne e pane coi semini!
        Buona domenica e…salutami prima di partire!

        • accantoalcamino

          @panelibrienuvole, c’è tempo, parto il 10 agosto ;-) però averne la certezza è già come essere già in vacanza. Ti consiglio una vacanza più lunga, ritorni rigenerata, hanno un modo così dolce nel fare le cose, la cura dei giardini, balconi, ovunque giri lo sguardo trovi dettagli che testimoniano il loro rispetto per il luogo dove vivono… diciamo un esempio da prendere ;-) (ma quanto chiacchiero oggi :-D )

          • panelibrienuvole

            Vero, verissimo! Anche io ho notato le stesse cose! E anche per questo è un Paese che mi piace così tanto! Magari l’anno prossimo ci faccio un pensierino, per quest’anno abbiamo altri programmi…
            Dai, qualche parola in più ogni tanto fa bene…così ci conosciamo meglio! :-)

  • lillinelpaesedellestoviglie

    Che bel ricordo hai condiviso con noi rispetto alle scuole medie,mi hai fatto tornare in mente quando andavo a raccogliere le more,curare i bachi,ecc…con mia nonna,che bei ricordi!la ricetta deliziosa!buona domenica libera,un abbraccio.

    • accantoalcamino

      @lillinelpaesedellestoviglie, vedo che molte di noi hanno gli stessi ricordi, sarebbe bello poter trasmettere queste cose ai figli e nipoti ma io non ne ho :-( Una bella settimana a te <3

  • CicciPasticci

    Mamma mia, che meraviglia!!! :) :) :)

  • Alessia Piva

    Giusto ieri sono passata in un parco pieno di gelsi carichi di more…quasi quasi ci faccio una puntatina anche oggi (con il cestino, però!) :-D
    É vero che adesso ci si allontana sempre di più dalla natura, bisognerebbe recuperare qualche bella idea dalle insegnanti del passato!
    Buona domenica <3

    • accantoalcamino

      @Alessia Piva, hai ragione, bisognerebbe; ti racconto una cosa: ieri la mia amica Tiziana (quella che dipinge) è andata ad una mostra estemporanea, beh, tra tutte le tele in esposizione, hanno premiato un quadro fatto al computer… non aggiungo altro :-(

      Questi dolci sono fatti a mano e puoi fidarti ;-) Un abbraccio e buona settimana <3

  • stefania

    Mi piace questo blog, proverò a fare il plumcake! Ti aspetto da me.

    • accantoalcamino

      @stefania, benvenuta, ho visto il tuo blog, ci sono ottimi spunti per una buona lettura, passerò a prendere spunti, tu, nel frattempo, puoi venire ad assaggiare qualcosa. Buona settimana <3

  • ili6

    ah, finalmente la bella frutta dell’estate! Anche io ho tanti ricordi dei gelsi, (non more) quelli neri, quelli che appena li raccogli diventi color sangue e ho ricordi di scorpacciate direttamente nella vigna o nelle sere estive in terrazza, sull’altalena a pizzicare gelsi o ancora e più recente semplicemente in cucina, una ciotola di gelsi ghiacciati, spruzzati con succo di limone, noi due in poltrona, due stuzzicadenti e un film che scorre sullo schermo. Alla fine nella ciotola resta sempre un gelso che nessuno dei due mangia per darlo all’altro. In che pensieri mi hai portata :-)
    In Sicilia va fortissimo la granita di gelsi. Voi la preparate di more? La crema che indichi la preparerò con i primi gelsi.Le more da me scarseggiano.
    Un abbraccione,
    Marirò

    • accantoalcamino

      @ili6, dalle nostre parti, quelle che voi chiamate gelsi, si chiamano more, anche se sono rosse o bionde :-D
      Se mi dai la ricetta della granita vengo a piedi a darti un bacino <3
      La crema ti/vi piacerà e senz'altro lascerete l'ultima cucchiaiata ;-) Buona settimana.

      • ili6

        faccio un po’ di confusione in queste cose: per more io intendo i frutti di rovo, quelli piccoli e duri che si trovano nei boschi di montagna. I gelsi invece crescono sugli alberi,possono essere rossi o bianchi e sono frutti più grossi delle more di rovo,come quelli che tu hai fotografato, Ma i gelsi più ricercati e rinomati in Sicilia sono quelli neri, da albero di una determinata specie, sono molto succulenti ,dolcissimi,delicatissimi da raccogliere e anche abbastanza rari, tanto che si prenotano ai contadini, Sono questi gelsi neri che si utilizzano per sorbetti e granite.
        La granita di gelsi è qui tra le più rinomate e si gusta con panna e brioches col “tuppo” :una delizia pa,ra,di,sia,ca
        Ti invio la ricetta per mail

  • Fabi-Fabipasticcio

    Io mi perdo nei tuoi racconti, poi mi ritrovo e mi riperdo…magari potessi andare a cogliere gelsi e sambuco! Qui, quando mi trasferii, se si passeggiava in barena si aveva la fortuna di raccogliere bruscandoli e more di rovo; da una decina di anni han bruciato tutto e han fatto spazio ad altro, anche se la barena è sempre lì, ma non è più la stessa.
    Ottimo il plum cake e ottima anche la schiuma di more di gelso.
    Buona domenica carissima <3

  • fausta68

    Quanti ricordi mi hai riportato alla mente! Il grande gelso della casa in campagna e il ciclo di vita del baco da seta che con le figlie abbiamo seguito perché ci avevano regalato delle uova: che fatica procurare da mangiare a quegli affamati quando sono nati, voracissimi, ma che fascino seguirli nelle varie trasformazioni fino a che ci hanno lasciate, dolci farfalle!

  • cucinaincontroluce

    I gelsi non li ho mai visti, anche se la strada in cui sono vissuta da bambina era proprio costellata da dodici gelsi, già estirpati al momento della mia nascita ma che hanno permesso il toponimo di “Moreri” dato alla via; mi dicono che sono buoni e dolcissimi ed è davvero un peccato che le piante spontanee debbano scomparire e finire nell’oblio….
    Meno male che c’è chi, come te, che continua a riproporre la loro memoria!
    Un abbraccio!

  • Tiziana

    Son bastati due giorni senza pc e oggi trovo due post, uno più interessante dell’altro.E’ proprio vero,il tuo frullaidee lavora a ritmo serrato,domani trovo un’altra deliziosa sorpresa? ;-)

  • letissia

    Che bello il tuo racconto, grazie Libera! Qui le more non sono perfettamente mature e sto aspettando il momento propizio per farmene una bella scorpacciata e per provare la tua golosissima crema, ovviamente!
    Buona settimana, cara :)

  • Emanuela

    Nella mia zona il gelso non è diffuso in campagna! L’unica speranza è che l’amica di mia suocera che mi ha rgalato le more di gelso del suo giardino lo scorso anno decida di bissare! :)

  • Terry

    Due idee stupende :) …la crema dev’essere una delizia! …ma le more le metti con il picciolo?… da fastidio una volta cotte?… io l’ho tolto fino in fondo anche se le more poi si rompono un po’.
    Il link alla musa ispiratrice non funzia, dice pagina non trovata.
    che bello che dev’essere stato vedere tutta la metamorfosi dei bachi da seta!!!
    Ti ribacio!!!

    • accantoalcamino

      @Terry, urca, non mi sono accorta, ora rimedio. Il picciolo lo tolgo tutto, sempre, non mi va di lasciarlo. la mia vicina ha fatto anche lei la torta e li ha lasciati, in cottura sui erano ammorbiditi. Io ho lasciato il picciolo solo a quelle per la decorazione. Fai la crema perchè è davvero buona ;-) Basin <3

  • Terry

    Ah ecco… ero io la musa.. wow, che onore… mi è arrivato il pingback ;)
    grazie per la dritta dei piccioli tesoro ;)

  • aaassaporandoincucina

    stupenda ricetta!!..io però salvo le bionde!! mi ci rappresento!!ahhhhhh

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