Caponata, per Vincenzo Nibali che ha colorato di Giallo Tour de France la nostra Italia.

Riapro i battenti, in anticipo sulla tabella di marcia, ma non posso perdere l’occasione per celebrare la splendida vittoria di questo uomo che è riuscito a farci rinnamorare dell’Italia.

E pazienza se, dopo anni, ai francesi, come canta Paolo Conte, … le balle ancora gli girano…

E quale occasione migliore per presentare umilmente la caponata che faccio da anni e che non  ero mai riuscita a fotografare? Consideriamo che la caponata, come spezzatini, ragù ecc. non è proprio fotogenica e non è facile equiparare la bellezza alla bontà, perchè la caponata è davvero buona.

Amore al primo assaggio, tantissimi anni fa, ad uno dei soliti pranzi della domenica da Nonna Flora che, aveva vissuto a Lampedusa per seguire la carriera militare del marito.

caponata-001

Già allora avevo chiesto la ricetta e nel corso della vita, quando era tempo di melanzane, la replicavo; Nonna Flora friggeva anche il sedano ma, anni fa, ad una puntata della prova del cuoco arrivò un signore siciliano che preparò questa ricetta, che contempla il sedano sbollentato ma, credetemi, non si sente la differenza anche perchè il sedano mantiene comunque sapore e croccantezza.

Anche oggi mi intrufolo nelle cucine altrui ma sempre col solito rispetto, l’attrazione fatale che provo nei confronti delle ricette della tradizione, quelle che hanno una storia, le ricette che fanno intravedere la passione di chi le ha accompagnate amorevolmente fino ai giorni nostri, lasciandole in eredità a chi ne avrà la stessa cura, è la molla che mi convince, giorno dopo giorno, a continuare a scrivere qui.

Ogni giorno imparo qualcosa, scopro qualcosa, dietro queste ricette c’è un mondo da scoprire, i popoli e le loro usanze, queste ricette ci aiutano ad imparare, a conoscere, queste ricette sono cultura vera.

Come faccio quando ne ho l’occasione, unisco le regioni, adoperando i prodotti di casa mia e delle case altrui: la ricetta contempla le cipolle rosse, quindi ognuno può personalizzare questa caponata, chi con le cipolle rosse di Tropea, io ho scelto le cipolle Rosa della Val Cosa, Presidio Slow Food del Friuli Venezia Giulia che ho acquistato al Mercato della terra di Gemona; la signora aveva portato le cipolle sciolte per fare la dimostrazione come intrecciarle e formare le Resti (trecce) ma quel venerdì c’era poca gente in giro, peccato, sarà per la prossima volta.

melanzane, pomodori, basilico-001

Le prime melanzane lunghe dello zio e i primi pomodori di Milva, stagionalità a kilometro zero.

Ingredienti, copio dal mio foglio vissuto, nel link sotto al post troverete la storia e la ricetta:

  • 1 kilo di melanzane lunghe,
  • 500 g. di gambi di sedano,
  • 250 g. di cipolle rosse (io la rosa della Val Cosa),
  • 250 g. di pomodori rossi, ramati, San Marzano ecc. oppure una salsa già preparata in precedenza, in questo caso si velocizza la preparazione,
  • 150 g. di concentrato di pomodoro,
  • 150 g. di capperi sotto sale,
  • 200 g. di olive verdi in salamoia, piccole se col nocciolo, grandi se snocciolate,
  • basilico fresco a piacere,
  • olio extra vergine di oliva,
  • olio di semi di arachide per una frittura più neutra,
  • 1 bicchiere di aceto di vino
  • 40 g. di zucchero.

cipolla di Cavasso e della ValCosa-001

Come fare:

lavare le melanzane, tagliarle a dadini, salarle e metterle in un scolapasta, con un peso sopra affinchè perdano l’acqua di vegetazione che potrebbe risultare amarognola; se le melanzane, come nel mio caso, sono freschissime basta 1 ora, sennò prolungare.

Dissalare i capperi sotto acqua fredda corrente e mettere da parte, sciacquare le olive (io lo faccio sempre) e, se scegliete quelle snocciolate, tagliarle a fette; io preferisco quelle col nocciolo, le trovo più saporite.

Sciogliere il concentrato di pomodoro in poca acqua calda; togliere i filamenti dai gambi di sedano e tagliarli a pezzetti, farli sbollentare in acqua bollente salata per qualche minuto e scolarli, mettere da parte.

Se adoperate i pomodori freschi, lavarli, fare una croce sulla buccia e sbollentarli per poter eliminare la pellicina con facilità, eliminare i semi e tritare la polpa.

Nel frattempo le melanzane saranno pronte, solitamente io le risciacquo e le asciugo, voi fate come al solito; friggerle in olio profondo e scolarle.

In un tegame capiente far rosolare in olio extravergine d’oliva, a fuoco lento, le cipolle tagliate a fette sottili fino a farle diventare trasparenti, unire la polpa di pomodoro ed asciugare, aggiungere le melanzane, il sedano, le olive, i capperi, il concentrato di pomodoro, le foglie di basilico, mescolare bene, aggiustare di sale e mescolare.

Unire l’aceto dove avrete fatto sciogliere lo zucchero, mescolare bene e continuare la cottura, scoperto e a fuoco dolce fintanto i sapori si saranno amalgamati perfettamente.

Ormai tutti sanno che la caponata è più buona dopo aver riposato un giorno; si può anche conservare (nel link che trovate sotto ci sono le indicazioni), io ho provato a farlo più volte ma i vasi venivano aperti nel giro di una settimana al massimo ;-)

Ottima anche per condire una pasta, provate a farla, se vi va, investite un pomeriggio, insieme con i vostri cari, sarà un pomeriggio indimenticabile per tutti.

caponata-001

Buona settimana

Link utili:

Cipolla di Cavasso e della Val Cosa

Caponata

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34 responses to “Caponata, per Vincenzo Nibali che ha colorato di Giallo Tour de France la nostra Italia.

  • viola

    Questa ricetta mi ha fatto venire fame, mi piacciono le melanzane cucinate in qualsiasi modo , poi la tua caponata dalle foto é uno spettacolo.un abbraccio Viola
    Ps.é avanzato un po’ di caponata per me 😀?

  • edvige

    Buona la caponata mangiata spesso al sud e anche fatta su ricetta del mio amico ristoratore. Brava buona settimana

  • cucinaincontroluce

    Ciao gioia!!! Passo per un breve saluto dopo le vacanze (e zitta zitta confesso che odio la caponata), quindi ti abbraccio e per oggi faccio dieta!
    Un baseto!

  • Tiziana

    Bentornata!!! Ma come si fa a trascurare in questo modo le tue fans? Grazie a Nibali per aver riportato i colori italiani sul gradino più alto del podio al Tour e grazie a te che in suo onore ci regali questa splendida ricetta.

  • letissia

    ” I piatti della tradizione sono cultura vera” – concordo con te Libera.
    La tua caponata è ottima e devo dire che l’hai resa anche molto bella :)
    E adesso vado a ritroso nel tuo blog…ho perso le tue ultime ricette… boh…misteri del web! Baci e buona settimana, cara :)

  • mamyros

    Me l’acchiappo al volo, la caponata è sempre la benvenuta.
    …Ma quanto mi piasce leggere quello che descrivi !
    Baciuz e un strucon affettuoso
    Mandi

  • iltempodelleriflessioni

    Ciao tesero, mamma mia che spettacolo!!!!! :) Anch’ io da buona pugliese la faccio spesso ma non come la tua e comunque la fai la caponata è buonisssssssima.
    Il mio tempo è ancora limitato, ma prima o poi torno :D un bacio cara.
    Angela

    • accantoalcamino

      @iltempodelleriflessioni, la caponata è siciliana e non conosco quella pugliese, spesso vedo che definiscono caponata anche un misto di dadolata di verdure. Se hai voglia provala, te ne innamorerai <3

  • ili6

    Ottimamente preparata e fotografata. Ma non usi i peperoni? A Messina mettono anche le patate. E comunque è ottima in ogni maniera, così come ottime emozioni ci ha fatto provare il grande Vincenzo Nibali.!

    • accantoalcamino

      @ili6, ciao, no,io faccio la ricetta così, ed è cosìanche nel link che ho messo alla fine. Proverò anche le due versioni che citi, magari mi scrivi comee quando inserire le patate o i peperoni. Hai ragione, Vincenzo è un grande!!! Una bella giornata a te <3

      • ili6

        Io mi sento piccola piccola tutte le volte che mi metto a parlare di cucina con Te. Lo faccio comunque quando la ricetta è “regionalmente” mia :-) Quindi ti dico che per la caponata si friggono separatamente tutte le verdure e si fa gocciolare quanto più olio possibile. (peperoni, melenzane, patate se vuoi) poi si uniscono delicatamente al soffritto di cipolla e sedano e a qualche pomodorino, olive bianche e qualche cappero. Alla fine fai l’agrodolce e non scordare il basilico.

        • accantoalcamino

          @ili6, io sono felicissima quando mi vengono dati suggerimenti da chi ne sa più di e sullwe ricette non della mia Regione, mi piace molto conoscere ed ho in corso un progetto che mi darà la possibilità di approfondire e dare un senso a questa mia passione.
          Farò la versione che proponi e la pubblicherò, ora è la stagione per queste ricette, evviva! Io NON dimentico MAI il basilico :-P

        • ili6

          devo correggere una procedura : i peperoni non li friggo separatamente, ma li unisco alla cipolla, portandoli a cottura, poi unisco le melenzane fritte in precedenza e le patate, sempre fritte in precedenza. la mantecatura finale deve essere veloce per non far spappolare le verdure.

  • ecodelleacque

    Grazie Libera, dalle tue parole traspare l’amore per la buona cucina quella vera che ha riempito lo stomaco di persone umili che del duro lavoro traevano godimento con pochi semplici ingredienti.
    Evviva Terra Madre e le persone che ancora credono in un futuro legato all’impegno e alle soddisfazioni realizzate con fatica: sono le più gratificanti (Nibali insegna).

    • accantoalcamino

      @ecodelleacque, grazie per essere entrati nella mia cucina/vita. Ieri ho sentito una notizia incoraggiante: lo stato mette a disposizione dei giovani dei terreni da coltivare per incentivare il ritorno all’agricoltura: è molto bello, speriamo soltanto che non arrivi qualcuno a speculare anche lì :-(

  • unpodimondo

    Ciao Libera,
    bentornata! Devo rimettermi in pari leggendo un bel po’ delle tue ricette… mi sa che ingrasserò solo leggendo! Un abbraccio!
    Marco

  • stella

    finalmente riappari, mi stavo preoccupando :-D La caponata purtroppo non la preparo mai perchè il peperone è bandito in casa mia :-(
    Ho appena pubblicato il “nostro” gelato, prima di partire per le vacanze ;-)

  • cristina b.

    adoro la caponata, ma chissà perché è un po’ che non la faccio. grazie per avermela ricordata con questa splendida esecuzione!!!
    grande nibali :) :) :)
    un abbraccio grande

  • popof1955

    Oggi che sono a casa me la rifaccio.
    Sai che sistema ho escogitato l’ultima volta per ridurre i tempi di cottura? Passo al micro onde i peperoni e le melanzane, (perchè a me piace ancor di più mista) anche se le melanzane assorbono il sapore di ciò che hanno vicino e senza dubbio la cipolla in questo piatto la fa da padrona.
    Ciao ;)

  • popof1955

    Ho trovato la frase che cercavi: “Questo blog non è una testata giornalistica e non può considerarsi prodotto editoriale ai sensi della L. n.62/2001″, ma mi chiedo anche se serve scriverlo. Riciao :)

  • Rossella

    ciao Libera ! Bentornata tra noi !!! eccomi finalmente in rete, qui è difficile connettersi, ogni tanto si apre uno spiraglio… ed eccomi qui. Quando ho mangiato la prima volta una caponata sono rimasta in preda ad uno stupore e a una golosità estemporanea che ancora ricordo. Grande piatto la caponata e lo dice una che con le melanzane non ha un gran feeling… Un abbraccione !!!!

  • Terry

    Con questa caponata condividi un pezzo della tua storia e della storia di chi te l’ha tramandata! E poi fatta con prodotti sani, buoni, a km 0, di orti o di presidi è ancor piú speciale! Son felice tu sia tornata ma prox volta voglio l’invito per il privè! (Magari chi ci legge pensa a cose sconce :-p)
    Baseti grandi

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