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Concorsi a base di like? NO GRAZIE!

no ai like

Banner copia/incollato da qui: grazie Annalena♥

Io non sono iscritta a fb e quindi potrei anche non condividere questo post perchè sono già tagliata fuori a prescindere ma voglio farlo perchè è coerente con quello che vado sostenendo da sempre nonostante mi continuino a tacciare di essere polemica.

Anche in questo caso ho scoperto per caso l’esistenza di questa iniziativa, segno tangibile che comunque, se non hai un profilo su fb, sei una nullità: per una volta tanto, quindi, mi unisco al coro, ed aggiungo la mia irrilevante e flebile voce:

vinca la miglior ricetta, sempre: sono le ricette che raccontano la storia dei prodotti e che li valorizzano; le aziende dovrebbero prendere   in considerazione questa valutazione perchè rischiano di perdere credibilità venendo anche boicottate: un boomerang che può fare molto male.

Ecco il mio pensiero, se volete saperne di più, oggi il web pullula del parere di foodblogger più influenti e famosi di me: diciamo che la mia è la voce del popolo che vive ai margini di fb.

Lucy va

Immagine da Pinterest

Vi auguro una serena settimana.

 

 


Aglio di Resia, polvere di stelle.

Polvere e sale all'aglio di Resia eff

Quando, accompagnato dalla frase: non lo regalo mai perchè, per produrlo ci vuole tanto lavoro, ho ricevuto in dono un mazzetto d’aglio di Resia, Presidio Slow Food, ho resistito alla tentazione di non accettarlo e, con in mano un tale tesoro, ho iniziato a pensare a come conservarlo nel modo migliore per più tempo possibile e così, fresca di acquisto di essicatore, ho pensato di farne una polvere che ho chiamato polvere di stelle proprio per valorizzare la storia di quest’aglio straordinario, parlo dell’autentico Aglio di Resia, quello tramandato di famiglia in famiglia, con i semi che danno frutti dopo 7 lunghi anni e con i bulbi.

torrente Resia pp-001

Torrente Resia, è la Natura il mio più grande amore…

Chi ha assaggiato quello autentico sente la differenza, la percepisce anche ello che io ho soprannominato il divoratore folle ma che tanto folle non è se se ne accorge: sta a vedere che prima o poi riesco a portare ello al di qua della barricata?

Alla fine vi segnalerò un link che vi indicherà come essicare l’aglio nel forno di casa; il vantaggio di farlo nell’essicatore è la maggiore quantità che si può introdurre e il non correre il pericolo di bruciarlo.

aglio e rosa1-002

Foto di archivio, non è l’aglio di Resia anche se il colore è quello.

Ingredienti:

  • aglio di Resia o altro aglio Italiano, tagliato a fettine sottili,
  • fiocchi di sale affumicato (io Falksalt perchè hanno la forma piramidale e sono un’opera d’arte).

collage polvere aglio di Resia

Come fare:

togliere la pellicola dai bulbi d’aglio (conservarla ;-) ) e ritagliarli nel verso della lunghezza a fettine sottili: sarà un lavoro lungo ma verrete ripagati.

Disporre le fettine sulle grate dell’essicatore oppure, se non l’avete, sulla carta forno come indicato nel link alla fine, controllare di tanto in tanto togliendo le fettine che si spaccano e lasciare quelle che sono ancora elastiche.

Alla fine inserire l’aglio essicato nel macinino da caffè per ricavare la polvere: io la preferisco perchè la posso dosare in molte preparazioni senza l’inconveniente (per molti) di trovarsi in bocca scaglie d’aglio anche se, credetemi, l’aglio di Resia non vi remerà mai contro ;-)

Conservarlo in un barattolo di vetro e, se volete preparare il sale mescolare la polvere al sale che preferite: fiocchi, fior di sale, sale iodato, marino ecc. ed aggiungerlo alle preparazioni che prediligono  un leggero, non invasivo sentore d’aglio.

 cuore silenzioso

 Immagine da Pinterest.

Link aglio essicato in forno:

Aglio essiccato in polvere


Torta integrale di carote e noci, cardamomo e cannella, senza burro né zucchero.

 torta integrale carote noci n

Non amo mettere due post in un giorno ma voglio ritornare in cucina, anche se con la morte nel cuore, si, lo so, dovrei farmene una ragione, prendere atto che è così che funziona il mondo, ma non ci riesco;  questa notizia è stata per me il colpo di grazia.

Probabilmente è la goccia che ha fatto traboccare il vaso: sono mesi che ingoio rospi e mi tocca incassare continuamente le famose 5 lire de mona in scarsela.

Ora queste 5 lire de mona in scarsela stanno diventando migliaia di €uro ed i rospi che ho ingoiato mi saltellano sulla punta della lingua chiedendomi di farli uscire ma non posso, devo continuare a deglutire perchè così si deve fare,  ingoiare anche se so che prima o poi salteranno fuori ma, certamente non in questa sede.

Oggi voglio chiudere in dolcezza, ingoiando questa torta, integrale, sana, profumata con le spezie che io adoro: una torta che è soltanto per me perchè ello non ama la cannella e così ne ho messa tanta, tantissima.

Anche questa torta, che ho trovato su un fascicolo 40 anni fa, ha a che fare con la maionese che tanto scalpore ha fatto nel web.

torta integrale carote noci alto pp.1-001

Ingredienti per una teglia a bordi scanalati da 23 cm. (io una del LIDL,antiaderente, apribile col fondo in vetro) :

  •  200 g. di farina integrale,
  • 3 uova,
  • 70 g. di malto di riso (NATURA SÍ),
  • 70 ml di olio di mais,
  • 1 cucchiaino da caffè colmo di cannella,
  • i semini di 2 baccelli di cardamomo pestati nel mortaio,
  • 70 g. di noci tritate,
  • 1 cucchiaino di buccia grattugiata di limone,
  • 150 g. di carote grattugiate,
  • 1 pizzico di sale marino,
  • farina di cocco, stecche di cannella e bacche di cardamomo per decorare,
  • farina di semi di zucca per cospargere la teglia.

torta integrale carote noci da infornare-001

Come fare:

preriscaldare il forno a 180°C.

Intiepidire il malto di riso ed unirlo ai tuorli in una ciotola; azionare le fruste ed aggiungere l’olio a filo come si fa per la maionese; quando l’olio sarà perfettamente assorbito unire la farina, le spezie, la buccia di limone, le noci tritate e le carote; amalgamare il tutto ed incorporare gli albumi  montati a neve ben ferma col pizzico di sale .

Ungere la teglia e cospargerla con la farina di semi di zucca o con quello che adoperate di solito, versare il composto ed infornare per 50 minuti, spegnere il forno e lasciare riposare la torta all’interno ancora per 10 minuti.

Sfornare e spolverarizzarela superficie con la farina di cocco e decorare a piacere.

torta integrale carote noci fetta pp.-001

Di seguito troverete un link interessante ed esaustivo sull’uso del malto di riso e non solo:

Torta di carote

noi in fondo

Io vi saluto, augurandovi un sereno fine settimana, ed anche oltre.


NO COMMENT

NO COMMENT

Foto gentilmente avuta da FB

 

GUARDATE QUESTO VIDEO COSÍ SENTIRETE ANCHE LA SUA VOCE.

E SE NON BASTASSE, UN’ALTRA “CHICCA”:

Daniza

Ringrazio le mia amiche che mi inviano informazioni da fb.

Schermata 2014-09-12 alle 20.51.07


Daniza è morta lasciando orfani i suoi cuccioli, un’ altra vergognosa storia di “uomini”…

Daniza e i suoi cuccioli

Foto da Pinterest

Non ditemi nulla, né che chi ha “sparato” il sedativo a Daniza era un veterinario esperto perchè, se lo fosse stato, l’avrebbe saputo dosare; né che l’orso ha aggredito un uomo: sono anni che frequento i boschi, compresi quelli della Slovenia che pullulano di orsi e nessuno mi ha mai aggredita.

Diciamo che, se lasciati in pace, gli animali in genere non aggrediscono nessuno, la fame, dirà qualcuno, certo, però se l’uomo non stesse distruggendo l’ecosistema nessun animale si avvicinerebbe alle case: gli animali hanno capito e sanno che, se vogliono vivere, devono stare lontano dall’uomo.

E quei tre cuccioli? Che fine faranno? Chi ha tolto loro (senza volere?) la mamma, avrà il cuore di salvarli? O, per ripulirsi la coscienza, sederanno anche loro con una dose errata?

Vergogna, sono davero arrabbiata, non volevo pensarlo ma ho immaginato subito che sarebbe finita così: non avrebbero potuto spararle perchè sarebbe successo il finimondo, meglio optare per un metodo che avrebbe potuto giustificarne l’uccisione.

Sono davvero triste.


Bocconcini di pollo al basilico, di Lella, la cucina di casa.

pollo basilico pp-001

Il fascino della cucina di casa, quella da reinventare tutti i giorni, per due volte al giorno, rimane immutato nel tempo; le donne di oggi conducono una vita frenetica: la necessità di lavorare fuori casa, un po’ perchè uno stipendio non basta più, un po’ perchè la donna vuole sentirsi realizzata a livello personale, le porta spesso a farsi ammaliare dai quattro salti in padella o dalle piramidi che non sono quelle d’Egitto ma tant’è, ognuno deve pensare a se medesimo, come dice la suocera…

Lella è una mia fan: ci sentiamo forse 3/4 volte all’anno, ci scriviamo poco ma, un giorno all’anno (questa è la terza volta) ci troviamo a casa del figlio/nuora/3 nipotini (ora uno in arrivo) che si trova sul Carso Triestino: per me è anche l’occasione per avvicinarmi alla mia città e respirare quell’aria cristallina che mi rigenera.

Briko in giardino

Briko nell’ adiacente giardino abbandonato, deve aver avvistato una mosca, ne va matto :-D

Quest’ anno Lella ha portato anche il suo cane Briko, che ha preso il posto dell’altro cane che è mancato 2 anni fa: Briko girovagava per le strade di Puglia, qualcuno lo aveva abbandonato, dopo avergli fatto patire la fame, averlo bastonato e fatte subire di tutti i colori.

I soliti angeli lo hanno avvicinato, portato al canile, posso solo immaginare con quante difficoltà visto il terrore che aveva nei confronti dell’ “uomo”, ed hanno iniziato a cercare un cuore buono che potesse riscattarlo da tanta sofferenza.

Briko sotto l'albero

Briko ha blindato la mosca.

Così, Briko, accompagnato da un angelo è arrivato a casa di Lella che,  con pazienza e tanto amore, lo ha curato sia nel corpo che nell’anima, perchè, anche se a scuola, a religione, mi avevano insegnato che gli “animali” non hanno l’anima, nel corso della vita ho verificato che invece sono proprio gli “animali” ad averla…

Oggi, Briko, seppur ancora provato, si sta rendendo conto che per lui è iniziata una nuova, meravigliosa vita e il bacio che mi ha dato sulla guancia/bocca non lo dimenticherò mai: in fondo tra “trovatelli” ci si capisce…

Passo alla ricetta, semplice e buona, io l’ho replicata a casa con la fesa di tacchino, eccellente.

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Ingredienti:

  • bocconcini di pollo ricavati dal petto,
  • farina q.b. per infarinarli (per chi è celiaco lafarina senza glutine),
  • scalogno tritato finissimo,
  • burro+olio evo per la rosolatura,
  • buon vino bianco per la cottura,
  • foglie di basilico fresco spezzettate con le mani,
  • pinoli (Lella li ha omessi perchè non sapeva se Giulio, il piccolo di casa, li avrebbe graditi: ah le nonne ♥),
  • aglio (i nipotini lo adorano),
  • olio evo,
  • sale.

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Come fare:

spezzettare le foglie di basilico e fare una salsina con olio evo, aglio e pinoli, se li adoperate; se gradite la “moderna nota croccante” potete tostarne qualcuno da aggiungere alla fine per decorare il piatto.

Tritare finemente lo scalogno e metterlo in una padella, cuocerlo dolcemente in burro e olio; infarinare i bocconcini di pollo, scuoterli per eliminare l’eccesso di farina e rosolarli a fuoco vivace, girandoli.

Versare il vino, non sulla carne ma ai lati ed alzare la fiamma al massimo per dealcolizzarlo, io lo fiammo.

Quando sarà evaporato l’alcol coprire e terminare la cottura, sempre a fuoco vivace, muovendo la padella.

Quando il vino si sarà ridotto ed avrà creato una deliziosa cremina, aggiungere la salsa al basilico ed amalgamare bene unendo pinoli tostati a piacere.

I cani parlano con l'anima

Immagine da Pinterest.

Un abbraccio ♥


Culatello di Zibello DOP, l’eccellenza appesa ad uno Spago.

Culatello_2

Uno Spago che resiste da secoli alle torride estati che precedono i lunghi e freddi inverni che lo avvolgono nelle nebbia che, generosa ed abbondante, si leva dalle acque del Po.

Saranno queste atmosfere Padane a rendere il Culatello di Zibello D.O.P. unico ed inconfondibile? O sarà la mano paziente dell’uomo che, per secoli, lo ha accarezzato amorevolmente, consapevole di possedere un tesoro?

Questo tesoro è racchiuso in uno scrigno e soltanto a Zibello, Soragna, Roccabianca, San Secondo, Sissa,  Busseto, Polesine Parmense e Colorno, si trovano le chiavi per aprirlo.

E quando si apre lo scrigno, l’aria si riempie di profumi, chi ha assaggiato il Culatello di Zibello D.O.P. sa di cosa parlo, non è per piaceria, è proprio così, è come il primo amore: non si scorda mai.

Anche lui, come il Prosciutto di Modena DOP., ha la caratteristica forma a pera con, nella parte convessa, un leggero strato di grasso; viene imbrigliato in una rete di spago ed appeso a stagionare; ed è proprio la stagionatura che gli regala quel bel colore rosso uniforme interrotto soltanto da bianche pennellate di grasso.

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Il Culatello di Zibello si ricava dalla coscia del suino adulto, allevato secondo metodi tradizionali.

Dalla coscia, privata dell’osso, viene asportata, in un primo tempo, una parte di carne di qualità inferiore, da cui si otterrà il Fiocchetto.

La parte rimasta, la migliore, la più tenera e pregiata, viene accuratamente rifilata e formata, cosparsa di sale e massaggiata energicamente affinchè questo vi si incorpori, quindi viene messa a riposare.

Dopo il riposo viene introdotta nella vescica del maiale e artisticamente legata in modo da conferirle la classica forma “a pera”.

L’umidità, dopo il primo periodo di asciugatura, nel quale il Culatello di Zibello necessita di un ambiente secco e a volte riscaldato, serve infatti a mantenere morbido il salume e a consentirne la caratteristica lenta maturazione.

Come accennato “romanticamente” all’inizio, la combinazione del caldo estivo e delle nebbie autunnali fa si che il Culatello di Zibello possa arrivare,  già l’inverno successivo a quella della lavorazione, sulle nostre tavole, accompagnato dal suo incomparabile sapore.(materiale gentilmente offerto dall’ISIT)

Valori nutrizionali per 100 grammi:

Calorie kcal       Proteine         Lipidi               Carboidrati      Fibre

19.74                        198                    12.58                 0.00                      0.00

Avevo già fatto tesoro di questo consiglio e messo in pratica, appena arrivato il mio trancio ma voglio riproporlo perchè, secondo me, è un valore aggiunto:

per gustare al meglio il Culatello di Zibello DOP., prima di affettarlo liberarlo dallo spago che lo “imbriglia”, spazzolarlo e lavarlo con l’acqua.

Per esaltarne le caratteristiche di gusto e morbidezza, è consigliabile avvolgerlo in un canovaccio inumidito precedentemente con del vino bianco e lasciarlo riposare un paio di giorni.

Per il taglio è consigliabile utilizzare un coltello molto ben affilato in modo da ottenere fette sottilissime, adatte ad essere meglio assaporate; per esaltarne il sapore, si può abbinare il Culatello di Zibello DOP con fette di pane e riccioli di burro, accompagnando il tutto con un vino bianco frizzante.

Culatello_1

Le fotografie sono state gentilmente messe a disposizione dall’ISIT Istituto Salumi Italiani Tutelati, grazie.


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