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La Festa del Pane ad Ampezzo, la Carnia in Rosa.

Fornaio legno pane-001     

Il primo giugno sono andata ad Ampezzo, alla festa del Pane, ed ho approffittato dell’occasione per fare un saluto a Rosetta   che vive, beata lei, in quel paradiso.

Le Genti di Carnia hanno sempre avuto fama di essere persone chiuse, scontrose, diffidenti; anch’io ho coltivato questo preconcetto per molto tempo: sono triestina e noi triestini, favoriti dal clima , dal mare e dalla posizione geografica abbiamo un carattere più solare, forse all’apparenza superficiale e caciarone…

Col motto: sempre alegri mai passion viva là e pò bon, alleggeriamo la nostra vita; i Carnici, chiusi nelle loro Valli o tra le montagne, hanno avuto ben poco da ridere, spesso lasciati soli dalle amministrazioni che avrebbero preferito che a poco a poco abbandonassero la loro terra così da avere meno responsabilità e meno dispendio economico (parere personale).

ampezzo     

Foto dal web (cliccare per conoscere un po’ di storia).

I cambiamenti hanno sempre bisogno di tempo, di molto tempo, sradicare vecchie abitudini e cercare di dimenticare il passato non è facile ma quella domenica, lungo la strada, ho letto un bel racconto, nuovo, mi ha parlato di una Carnia gioiosa, ospitale, generosa.

Enemonzo, bicicletta legno omaggio giro-001

Bicicletta alle porte di Enemonzo

In occasione del passaggio del 97° Giro d’Italia, la Carnia si è vestita di rosa, i paesi si sono uniti per addobbare case, negozi; per l’occasione hanno sfoderato il loro innato talento artistico costruendo enormi biciclette, questa dominava il grande prato di fronte all’Agriturismo da Tiziano, ne avevo parlato qui, mi ero fermata a fotografare lo scultore che stava preparando l’insegna che oggi è completata:

agriturismo Tiziano insegna ultimata-001

Pochi metri dopo troneggiava questa splendida mano che trattiene tra le dita uno spicchio di formaggio, Enemonzo è conosciuta per l’eccellenza dei formaggi che si possono ammirare e comperare nella grande e fornitissima latteria che si trova sulla strada alla fine del paese.

Enemonzo insegna mano formaggiopp-001     

Mentre fotografavo è uscito dal negozio il titolare che, orgoglioso (a ragione), mi ha detto: l’ho scolpita io.

La giornata era bellissima, anche il sole voleva festeggiare il passaggio delle ammiraglie che si stavano trasferendo verso il luogo della partenza dell’ultima tappa; proseguivo verso Ampezzo, di fronte a me la strada si apriva tra i prati, i campi, il verde confortante di una natura ancora incontaminata.

Arrivo ad Ampezzo, per accogliere i corridori i paesani hanno costruito una bicicletta rosa, i palloncini, dopo il passaggio hanno chinato il capino:

bicicletta rosa Ampezzo-001     

Tutto, in paese, ha qualche dettaglio rosa, un grande fiocco su una ringhiera:

  Ampezzo ringhiera fiocco rosa pp-001

Un fiocco su un vecchio portone:

Ampezzo, vecchio portone fiocco-001     

Uno sulla grata di una vecchia finestra:

Ampezzo finestra fiocco rosa-002     

E per la gioia dei bambini, proprio sulla stradina dove abita Rosetta ecco Peppa:

Ampezzo peppa rosa-001     

E tanti, tanti palloncini, questi e pochi altri hanno resistito, forse perchè erano troppo in alto? ;-)

Ampezzo palloncini rosa-001     

Anche qui i palloncini hanno resistito, chissà come mai ;-)

macelleria Ampezzo-001     

É arrivata l’ora di pranzo, Rosetta ha preparato un meraviglioso goulash con la polenta, s’inizia con il formaggio Asìno che conquista Fiamma, una sua amica, ospite anche lei col marito, che poi lo cercherà (non il marito ma il formaggio :-D ), inutilmente, per tutte le bancarelle.

Non si perde d’animo e compera il Formadi Frant, come resistere a tanta simpatia?

Formadi frant-001     

Le bancarelle si alternano, pane, artigianato, erbe, ecco, finalmente, vedo dal vivo il famoso Radic di Mont, ne compero un mazzetto che ho messo sott’olio la sera stessa, la signora del banco conosce bene il mio blog e mi fa i complimenti ♥

Radic di mont-001     

Sono attirata da una figura che vedo in lontananza, sta intagliando il legno: è Bruno Candido:

Bruno Candido al lavoro-001   

Fa dei lavori straordinari: tutti gli antichi attrezzi in miniatura, compresa la gerla delle Portatrici Carniche:

collage Bruno Candido1   

Ritorniamo verso casa, si è fatto tardi, Rosetta mi ha regalato delle piantine di zucchine lunghe e voglio portarle allo zio, un ultima occhiata al Campo da calcio in onore dei mondiali che arriveranno da lì a poco: è stato dipinto seminando radicchio; era ancora coperto dalla rete per evitare incursioni ;-)  se volete vederlo com’è oggi, in tutto il suo splendore andate da Rosetta. 

omaggio ai Mondiali (radicchio)-001   

Per oggi è tutto, ci tenevo a condividere questa splendida giornata, prossimamente vi racconterò com’è andata dallo zio tra scorpacciate di ribes, ciliegie e chiacchiere nella natura; ogni tanto mi piace uscire dalla cucina e portarvi a passeggio insieme con me.

Vi saluto, alla maniera di Carnia:

mandi fruta pp-001   


Il Mimo, interpretato da Ermanna Spanghero e Tiziana Millo: Arte e Poesia 2.

Uovo, quadro Tiziana-001

Mimo

Realtà inafferrabile
di languori e palpiti, luce netta
di labbra chiuse nel silenzio
quasi ombre all’orlo del cielo
che maturano frutti
e scuotono tempi perduti,
si schiantano in remoti ricordi
alle pieghe degli occhi
sino alle lacrine
di donna, di uomo.
 
Sorsi di realtà che fermano il buio
per un istante
dove sosta immobile la solitudine
tranquilla, diversa
padrona di quest’ultimo
come la notte al suo limite
prima del duro risveglio.
 
Verrà domani
ancora
per te senza pace
senza parlare di nuove promesse
nella fulgida luce del giorno.
(Ermanna Spanghero)

Articolo quadro Tizana-001

Questo quadro di Tiziana era stato selezionato per una mostra internazionale, grande soddisfazione per lei e grande vanto per il Friuli Venezia Giulia.

Se dovessi scrivere un articolo sulle donne straordinarie che vivono qui, lo intitolerei Donne nell’ombra, perchè non amano, come ho già scritto, le luci della ribalta, quello che creano lo fanno per se stesse.

Per gli Artisti dar via una propria opera è come dare via un figlio, comunque un filo invisibile li unirà per sempre.

Vi auguro uno splendido fine settimana, prima o poi ritornerò a cucinare, accantoalcamino,  per chi mi continua a seguire, nonostante la mia assenza dai vostri blog

perla divano1-002


Tiziana Millo, Ermanna Spanghero: Arte e Poesia, la sinergia di di Due Donne Friulane che parlano di altre donne.

quadro Tiziana mimo1-002

Altalena

Per sentieri nascosti, Dio
cammino questi momenti
che sono solo miei,
indugio nel silenzio di parole difficili
che liberano con dolcezza
timori antichi di notti profonde
e nasce l’allegria per le piccole cose
vicoli d’acqua e tartarico, flora e fauna
come lampi d’eternità negli occhi
e confondono i pensieri al cielo
che si squarcia alle promesse del giorno.
Per quella stella nascosta
che brilla nell’anima
volto le spalle al dolore,
lo conosco ormai e non mi fa paura.
La terra sotto i piedi
rimane dentro la cosapevolezza del sogno
che danza la vita con promesse
ala di gabbiano
vertigine per un attimo o per sempre
senza stupore.

 Questa Mostra è  rimasta aperta a Villa Settimini a San Canzia d’Isonzo (GO), dal 30 novembre al 07 dicembre 2013; è nata dalla sinergia di due donne straordinarie del Friuli Venezia Giulia, due donne riservate che non amano le luci della ribalta ma, per fortuna nostra, sono circondate da persone che conoscono il loro valore e le spingono a condividere la bellezza delle loro opere: Ermanna Spanghero scrive poesie, Tiziana Millo (TI MI) dipinge quadri, donne, donne sui cui volti sono disegnate le linee della vita.

Come ho già scritto, io non sono una critica d’arte e non so fare recensioni, il linguaggio arzigogolato non mi appartiene, io scrivo con la semplicità dei miei occhi e del mio cuore, quella che mi appartiene.

Tiziana Millo è  nata a Turriaco nel 1951, ha seguito vari corsi di tecnica pittorica e, dal 2001, si dedica più assiduamente alla pittura, prediligendo il ritratto a tempera acrilica.

Nell’aprile del 2011 ha allestito la sua prima personale nello studio-galleria Maninarte di Romans d’Isonzo dal titolo Donne con la pipa, curata da Manuel Grosso, uno dei suoi insegnanti.

Ermanna Spanghero è nata a Monfalcone nel 1950, inizia a scrivere nel 1986, stimolata da un’amica poetessa; dopo aver frequentato, nel 1995, un laboratorio di Poesia a Monfalcone, nel 1998 pubblica il suo primo libro VENTO ACQUA MARE.

Voglio condividere le parole di Frate Ginepro Zoppetti ofm, che descrive così la poesia:

Qualunque ne sia il contenuto o la forma, la poesia è sempre magia.

Il poeta ha il privilegio di pentrare nel cuore della realtà e di svelarne i segreti riposati.

La parola, i suoni, i silenzi e i ritmi sono le forze evocatrici di quello splendore di verità che la cenere dell’abitudine e il torpore dell’indifferenza mortificano e offuscano.

Un mondo di resurrezione s’ impone con la pacata ed incontestabile evidenza dell’essere, con il vigore irresistibile della vita.

Il miracolo è reso possibile dal cuore del poeta, che si dilata fino a contenere tutto l’universo, con la sua bellezza ma anche con il suo mistero, con la sua gioia, ma anche con i suoi dolori, con la sua vita e con la morte.

Oggi ho scelto Altalena, un pò alla volta condividerò il resto, come fosse una piccola rubrica di arte e di poesia.

Vi auguro una splendida giornata.

P.S.: mi scuso per il cambiamento della Poesia ma a questo quadro corrispondeva questa poesia…


DONNE CHE SI RACCONTANO, UNA MOSTRA DA VEDERE E DA LEGGERE.

Mostra TIMI

GRIGIO

Sarà il malumore che lascia la nebbia
a pesare oggi
sul cuore,
s’insinua grigia
polposa nei  secchi  rami
di alberi nudi
nel guscio dei miei pensieri
e va a languire cupa
sull’erba,
un accenno di  livide danze
tra inconsistenti colori
e penombre sinuose,
sapori e voci di terra incupita
sfumano cantilene
profonde e fredde
agli abbracci di  tramontana.
Promesse taglienti d’inverno
che spaziano indomabili
nel torpore di vergini gemme.

(Ermanna Spanghero)

Voglio segnalare, a chi fosse della Regione (Friuli Venezia Giulia) o avesse piacere di farci una capatina, a chi ama l’arte e la poesia, questa mostra di Tiziana Millo che, quelli che mi seguono conoscono già; per chi fosse su fb, può trovare parte delle sue opere sulla sua pagina.

Protagoniste le Donne, tutte le donne che hanno l’arte e la poesia nell’anima, ogni quadro di Tiziana Millo, è abbinato ad una poesia di Ermanna Spanghero; trovo questa formula straordinaria, emozionante, è proprio quello che ci vuole : arte, poesia, sensibilità femminile, ingredienti indispensabili per la ricetta della vita, la ricetta perfetta direi.

Vi auguro un sereno fine settimana.

Per chi volesse scaricare il PDF eccolo: donne_che_si_raccontano


Donne con la Pipa di TI MI: l’ispirazione è un attimo…

L’ ispirazione è un attimo, un lampo che ti illumina e ti lascia dentro  qualcosa, si apre una porta che non sapevi ci fosse  che ti porta in un mondo tutto da scoprire.

Chissà quante persone hanno chiesto a Ti Mi (Tiziana) che cosa l’avesse ispirata e così, all’entrata della sala che ha ospitato quest’anno la mostra “Donne con la Pipa” c’era questo quadro con questo testo, ecco è partito tutto da là, da quello sguardo fiero, da quella mano forte che stringe la pipa, solitamente simbolo di “forza maschile”.

Le Donne  sono considerate (erroneamente) “deboli” probabilmente perchè senza “appendice” e la pipa le trasforma, il loro sguardo cambia, si riempie di orgoglio, di forza, di grandezza, praticamente rimangono se stesse…

Basta osservare i quadri di Tiziana ( quest’anno la serie si è arricchita di splendidi quadri a matita in bianco e nero (il nero è acrilico) per scorgere in quei reticoli di rughe il racconto della vita, ogni volto svela qualche segreto, in ogni sguardo, sono sicura, ogni donna  riconosce un pò della propria storia.

Io non sono critica d’arte e non so spiegare i quadri di Tiziana come farebbe una/uno “di mestiere” , io so soltanto che i suoi quadri, anche dopo un anno e dopo averli visti molte volte, mi trasmettono emozioni nuove, probabilmente sono io che “cambio” e riesco a vedere in quelle rughe, quelle espressioni, quegli sguardi il mio tempo che passa…

Per terminare la giornata con altra magia Carla ed io siamo andate a casa sua, l’imbrunire avvolgeva ogni cosa ed ho sentito forte il profumo della primavera, una passeggiata nel parco…

…poi un caffè in veranda, splendido epilogo per una splendida giornata, grazie Tiziana e grazie Carla♥♥

Vi auguro una bella domenica, con affetto.

Links:

Ulderica da Pozzo

Tiziana

Carla


Torretta di Polipo 6P.

La stessa emozione che provo guardando il mare al quale sono legata a doppio-triplo-quadrupolo filo e la stessa che provo osservando i colori della natura, dei prodotti che questa nostra terra Mediterranea ci regala sempre, ad ogni stagione, non la ferma neanche il freddo, la neve, il ghiaccio, generosa, caparbia, tenace proprio come le genti che ci vivono.

Come fare il polipo in bottiglia:

ci sono molti modi ma io ho scelto e faccio sempre questa ricetta di una conoscente che copio-incollo paro paro:

“una mia amica mi ha dato questa ricetta. Prendete un polpo mettetelo a bollire in una pentola d’acqua con 1 carota 1 sedano e 1 cipolla per 1 ora poi spegnete e lo lasciate rafreddare per 1 ora. Intanto prendete 1 bottiglia di plastica la tagliate a metà e quando il polpo è freddo lo infilate nella bottiglia e comprimere buttando l’acqua che si forma poi lo coprite con un peso io ho messo un vasetto pieno d’acqua poi metterlo in frigo fino al giorno dopo. Si toglie dalla bottiglia e si affetta con l’affettatrice poi si condisce.”   (Grazie Piera)

Ingredienti per la torretta:

  • fettine di Polipo,
  • Patate lesse,
  • Pomodori datterini,
  • Pesto fatto con: basilico, aglio, Pinoli, Parmigiano, olio extravergine di oliva, sale.

Come fare:

affettare il polipo ed aiutandovi con un coppapasta formare gli strati alternandolo a fette di patate, pomodorini, pesto.

 


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