
“Creare una o due ricette inedite, ispirate alla tradizione gastronomica italiana ma reinterpretate con i nostri formaggi”…
Questa una delle regole per partecipare al contest ideato da www.formaggisvizzeri.it ed è per questo che nulla è casuale in questo post.
A monte la scelta del formaggio che avevo assaggiato, innamorandomene, tanti anni fa, la scelta della ricetta con la quale sposarlo, la semplicità delle foto e delle ambientazioni, il cuore, comune denominatore dei contest ai quali partecipo.
La semplicità, mi hanno insegnato che, quando si hanno a disposizione prodotti eccellenti di qualità, non c’è bisogno di fare grandi cose e dal momento che ho appena finito di “leccarmi i baffi” vi assicuro che, pur non avendone mangiati molti di “frichi”, questo lo rifarò, farò in modo di far avanzare un po’ di Sbrinz per replicarlo.
Sbrinz: il formaggio più antico d’Europa è particolarmente ricco di tutti gli elementi nutritivi, ma anche e soprattutto digeribili, quindi consigliabile nell’alimentazione di ogni età.
Frico: tipico piatto friulano della provincia di Udine, è di antichissima origine.
Le più antiche ricette di Frico risalgono al 1450 circa, ad opera di Maestro Martino, cuoco del Camerlengo del Patriarca di Aquileia.

Questa ricetta l’ho trovata in un vecchio libro di ricette della Carnia/Friuli che scrive così:
oggi il piatto viene ancora preparato, con frequenza, anche con “formaggio di malga” stagionato e grattugiato.
A questo intingolo si usa, talvolta, ggiungere, oltre alle patate, anche le cipolle, le erbe selvatiche o delle mele renette locali, grattugiate a scaglie.
La pietanza va consumata da sola o accompagnata con uova strappazzate.
Io ho scelto la versione con patate, arricchita dal porro che, essendo meno “forte” della cipolla, non interferisce e addolcisce la preparazione conferendole dolcezza e profumo.

Ingredienti per 1 padella in ghisa del Ø di 22 cm.:
- 250 g. di patate lesse,
- 200 g. di formaggio Svizzero Sbrinz grattugiato,
- 30 g. di porro (il bianco) tagliato a rondelle sottili,
- 1 cucchiaino di burro chiarificato.
- polenta per comporre gli spiedini.
Come fare:
far rosolare (senza colorirle troppo) nel burro chiarificato le rondelle di porro, aggiungere le patate precedentemente lessate (io le ho cotte a vapore con la buccia), sbucciate e grattugiate e, mescolandole, fatele colorire leggermente.
Aggiungere il formaggio Sbrinz grattugiato e continuare a mescolare per 5/7 minuti, dipende se desiderate un frico morbido o croccante.
Io ho optato per una cottura media, asciutta ma non troppo in modo da poterne ricavarne dei cuoricini con la formina.
Il Frico si può servire come secondo piatto o piatto unico, io ho scelto una moderna versione Finger Food alternando a mo’ di spiedino cuoricini di frico e di polenta (un avanzo che vevo precedentemente steso e livellato)
Alla prossima ricetta, questo è “soltanto” l’ antipasto, vi auguro un sereno fine settimana.








































