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Coniglio all’Amarone cotto nel Coccio.

Da quando è arrivato in casa mia non gli ho più tolto gli occhi di dosso, gli ho girato intorno, l’ho soppesato, l’ ho toccato, l’ho studiato.

Era bellissimo anche così, appoggiato al tavolino e riscaldato dal sole tutto il giorno ma,…ma lo vedevo così scontento, irrealizzato, dovevo fare qualcosa per valorizzarlo.

Tergiverso, lo so…ma mi ero ripromessa di non pubblicare più ricette col coniglio pur continuando a cucinarlo, vivo con un carnivoro amante di questa carne e non ho scelta…eppoi, per un amico questo ed altro no?

Ho voluto inaugurarlo con una ricetta che gli fa onore, non aspettatevi fave tonke, cardamomi e profumi d’oriente, qui l’unico profumo è quello che rilascia la cottura nel coccio e chi la conosce lo sa, da una marcia in più a qualsiasi preparazione ed il profumo che si espande per casa è ineguagliabile, andiamo in cucina va.

Ingredienti:

  • coniglio, io 2 spalle, 2 cosce,
  • 1/4 di vino Amarone,
  • olio evo,
  • rosmarino secco schiacciato nel mortaio,
  • prezzemolo (io gambi interi),
  • 3 spicchi d’aglio,
  • 1 scatola piccola di polpa di pomodoro o passata fatta in casa ecc.
  • peperoncino.

Come fare:

mettere gli spicchi d’aglio interi svestiti  nell’olio e farlo insaporire, unire la carne e rosolarla.

Nel frattempo dealcolizzare il vino fiammandolo e quando il vino è pronto salare, mettere il peperoncino ed il vino in 2 tempi (io faccio così).

Aggiungere il rosmarino secco o fresco se preferite, i gambi di prezzemolo che alla fine toglieremo e la polpa di pomodoro, far riprendere il bollore e coprire (questo coccio non ha il coperchio, io ne ho usato uno di un coccio rotto).

Portare a cottura (c.ca 40 minuti).

Questa è una ricetta semplicissima, niente di complicato, da fare quando si vuole un piatto unico, un contorno di riso ecc., io l’ho servito con la polenta.

Buona settimana a voi, io ascolto ancora LUI, come dice una sua canzone: Tu non mi basti mai


Sugnu i cocciu e cercu ricetti ‘pi Max…

Non sapevo fosse così articolato il dialetto/lingua Calabrese (specifico lingua perchè i in Friuli il friulano è considerato una lingua), la stessa parola ha diverse versioni, un accento, una vocale, una consonante in più o in meno, insomma, è vero, i dialetti sono Lingue, perchè o si nasce nella regione o si deve studiarli e sono convinta che non basti una vita per impararli.

Detto questo io, per la traduzione del titolo che avevo in mente (Sono un coccio e cerco ricette per Max), mi sono dovuta far aiutare da un amico di Annina la vicina perchè sarebbe stato troppo facile chiedere a Max, questo post è una sorpresa, com’è stata una sorpresa ricevere il pacco ieri mattina.

Mi dai l’indirizzo che ti mando le arance e qualche limone? Ed assieme alle arance e limoni, splendidi limoni fogliati, biologici che so già come utilizzerò…, protetto come un neonato in fasce c’era questo splendido coccio.

Cosa dire? Per il momento sono ammutolita però faccio parlare le foto.

Non vedo l’ora di metterlo al lavoro, prima dell’uso vero e proprio metterò sul fornello la solita retina spargifiamma, riempirò il coccio con mezzo litro d’acqua e la farò bollire, dopo di chè sarà pronto per cucinare un sacco di cose buone.

Se ancora non conoscete la cottura nel coccio beh, è il momento di andare da Max che, con l’idea del contest Un coccio al mese avvicinerà molte/i blogger a questo fantastico metodo di cottura ed essendoci in palio ogni mese uno di questi cocci chi non si farebbe tentare? :-D

Io il coccio ce l’ho e mi limiterò, sospirando, a “copiare” le ricette che mi piaceranno, certo che se dovessi romperlo allora si che parteciperò… (ma vedrò di fare attenzione ;-) )

Ora vi lascioo anche la foto del “Cuore” che avevo fatto l’anno scorso con le arance della sua“prima spedizione”.

E foto della crema di arance fatta con quelle della “seconda spedizione”

Anche per oggi è tutto, inizio con le grandi pulizie di Pasqua e per tirarmi su mi farò ogni tanto una bella spremuta o meglio mi mangerò le arance in purezza :-)

Grazie Max!!!


Cottura nel vaso: oggi…dolce ♣giardinaggio♣

♣Buongiorno! Gridò il vento soffiando vivace e l’erba scompigliata
sorrise al giorno bambino…

Eh già, oggi giardinaggio, ma non quel giardinaggio che vediamo nei films inglesi, con cappello di paglia a tesa larga, guantini  con dolci fantasie,  grembiule milletasche ed alla fine cesto piatto pieno di rose….no!!! Proprio no!!

Ho 2 vescicone sulle dita, le braccia graffiate, il collo pieno di punture omaggio di chissà quale strano insetto, una abbronzatura “a mezza manica”…però il giardino è perfetto..o quasi, domani devo soltanto aggiungere qualche sacco di terra, annaffiare, concimare e spargere la corteccia a rifinire il tutto.

Per restare in tema “fiori” ho rispolverato questa ricetta già sperimentata l’anno scorso, ho cambiato vaso ed omesso i fichi secchi, ecco:

Per ingrandire cliccare sulle foto!! Baci!

Procuratevi un vaso in cotto smaltato internamente  senza foro, non sarà facile, vi guarderanno “strano” ;-)

Occorrente:

  • 500 g di farina 00,
  • 1 bustina di lievito in polvere (baking powder),
  • 1 cucchiaino di bicarbonato,
  • 200 g di zucchero di canna (muscovado),
  • 230 g di burro fuso,
  • 4 cucchiai di latte,
  • 1 tazza da te di albicocche secche,
  • 2 uova,
  • 3 cucchiai di semi di papavero,
  • 150 g di nocciole tostate e tritate,
  • mezza tazza di fichi secchi tritati (omessi).

Come “invasare”:

imburrare il vaso (o lo stampo, l’importante che sia a bordi alti),

preriscaldare il forno a 190°C.

In una ciotola setacciare la farina con il lievito, lo zucchero, i semi di papavero, le nocciole, le albicocche secche tagliate a pezzetti, mescolare con cura.

In un altro cotenitore sbattere  il latte con il burro fuso e le uova.

Unite i 2 composti mescolando brevemente (come per i muffins).

Riempire il vaso e fate cuocere per c.ca 40 minuti o fintanto lo stecchino (in questo caso quello da spiedino) uscirà asciutto, io ho calcolato 50 minuti.

Sfornare ed attendere 10 minuti prima di sformarlo.

Non è propriamente un dolce da “primavera-estate” ma potete tagliarlo e congelarlo, è ottimo per una colazione piena di sprint!