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Crepes, buone da mangiare e belle da vedere…

Ricordando l’infanzia e non avendo la “marmelata de ermelini” , per farcirle,ho adoperato una “marmelata” di mele cotogne aromatizzata al macis (l’involucro della noce moscata) che metterei assieme al cardamomo anche nell’acqua della vasca dell’idromassaggio ;-)

La ricetta è semplice, fare la “confettura/marmellata” come al solito ed aggiungere il macis negli ultimi minuti e lasciar insaporire.

Per la ricetta delle crepes fate come vi piace di più (nel link troverete una ricetta senza latte), io mi limito a raccontarvi come ho fatto il resto.

Il cucchiaino l’ho sagomato su un cucchiaino messo in forno ventilato a 100° C., la ciotolina per la marmellata l’ho sagomata con una ciotolina di vetro e messa in forno c.s. (come sopra), il piatto per le “omlet” su un piattino arrotondato c.s., la “crepe portatovagliolo” l’ho arrotolata su un cilindro ed infornata ad asciugare.

Le crepes farcite ed arrotolate che vedete nel piattino/crepe sono farcite con la su citata marmellata e sono impilate alla maniera della mia infanzia: 3 orrizzontali, 3 verticali ecc…Le ho cotte nel burro chiarificato.


Omelette di ricotta con rabarbaro.

La mia passione per il rabarbaro anni fa ha rischiato di portarmi dritta dritta nelle carceri Germaniche :-D ..perchè?

Perchè nel lontano 1997 con ello siamo andati a Stoccarda dove lavorava lo “zio” (si quello che ora è in pensione e vive qui vicino).

Non sentii ragioni e mi misi già il giorno dopo alla ricerca del rabarbaro nei vari mercati…nulla, era la fine di agosto e di rabarbaro neanche l’ombra :-(

Mi accontentai di mangiare una splendida torta al rabarbaro a Baden Baden ed archiviai il desiderio….ma..ma lo zio volle portarci a visitare il  castello di Ludwigsburg, ne rimasi affascinata (a parte il kitschissimo  gusto di simulare il canto degli uccelli del parco con degli altoparlanti :-( ) e vagando per i giardini arrivai nell’orto/giardino privato del “probabile” custode e..sorpresa, splendide piante di rabarbaro facevano orgogliosamente mostra di se, sfidandomi a raccoglierne le coste rosse e carnose.

Ello..guarda!!!!

Non vorrai mica raccoglierlo, qui ti rinchiudono :-)

Ma dai, non mi vede nessuno, tu coprimi….

No, andiamo via, non fare sciocchezze.

E così la “saggezza” di ello ebbe la meglio ed io me ne tornai in Italia con la voglia di rabarbaro e la decisione di piantarmelo da me..e così feci, anzi, lo seminai nell’orto (quello che ora è dello zio) e lo raccolsi anche ma, aimeh, non possedevo ancor il pc e mai avrei immaginato che avrei aperto questo blog, sennò col cavolo che non l’avrei fotografato ;-) .

Questo è quello che ho ora in terrazza, mi sembra anche stia fiorendo, voi ne capite qualcosa?

Rimango oltre  confine e “rubo” questa ricetta all’Hotel Sacher certa che non mi denunceranno per plagio avendola scritta nel libro: “Sacher il ricettario”.

Non è la prima ricetta che “copio” dal libro, quelle che ho eseguito fin’ora hanno dato ottimi risultati.

Ma è arrivato il momento di condividere la ricetta, non spaventatevi, è noto che le ricette dolci del Sacher Hotel non sono proprio leggerine ma qualche volta si può fare un’eccezione :-)

Ingredienti per 4 omelette:

  • 300 g. di ricotta vaccina,
  • 3 cucchiai di panna acida,
  • 1 cucchiaio di farina setacciata,
  • 1 cucchiaio di maizena,
  • succo e scorza di 1 limone,
  • 4 tuorli d’uovo,
  • 1 uovo intero,
  • 5 albumi,
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo,
  • 4 cucchiai di zucchero semolato,
  • 1 pizzico di sale,
  • burro chiarificato,
  • zucchero a velo per spolverizzare.

Per la salsa al rabarbaro:

  • 6 gambi di rabarbaro (rosso e sottile scrive i libro ma usate quello che avete a disposizione),
  • 250 g. di lamponi,
  • 4 cucchiai di zucchero,
  • 250 ml di succo d’arancia fresco,
  • 1 bacello di vaniglia,
  • 2 fettine di zenzero,
  • maizena quanto basta.

Come fare la salsa al rabarbaro:

pelarlo (conservando le bucce) e tagliarlo trasversalmente in pezzi da 2 cm., far bollire il succo d’arancia con lo zucchero, lo zenzero, la vaniglia e le bucce del rabarbaro, filtrare il tutto, unite i lamponi ed il rabarbaro e riportare a bollore.

Stemperare la maizena in poca acqua, versarla sulla frutta, far addensare e conservare in frigorifero.

Come fare le omelette:

mescolare la ricotta con la panna acida, lo zucchero a velo, il succo e la scorza di limone, i tuorli, l’uovo intero ed il sale.

Incorporare la farina e la fecola, montare a neve semiferma gli albumi e lo zucchero ed unire al composto.

In una padella scaldare un pò di burro e versare 1/4 dell’impasto e farlo gonfiare.

Terminare la cottura in forno (160°C.) per c.ca 10 minuti, rovesciarle nel piatto ripiegandole a metà, spolverizzarle con lo zucchero a velo e servire con la salsa al rabarbaro.