Terminata la festa della donna che dura 1 giorno, si ritorna a festeggiare l’uomo la cui festa dura 364 giorni, quest’anno che è bisestile 365.
Coccolati, viziati, serviti di barba e capelli e chi più ne ha più ne metta, mea culpa, mea culpa.
Domenica, durante un mio fugace passaggio nell’ open space mi sento chiedere:
mi fai il croccante? Sì, così, semplicemente come si chiede: me lo fai un caffè?
Io il croccante non l’ho mai fatto, a parte quello ai semi di zucca per la torta austriaca, e già là scrivevo del mio rapporto burrascoso con il caramello.
Dopo un attimo di panico, col sorriso sulle labbra ho risposto:
certo amore, forse amore non l’ho detto , lo vuoi con le noci, mandorle o nocciole?
Con le nocciole…
Ho scoperto anche perchè a me il caramello non riusciva, mescolavo e il caramello non va mescolato.
Ingredienti:
- 220 g. di zucchero,
- 125 ml d’acqua,
- 35 g. di nocciole leggermente tostate, spellate e tritate grossolanamente (50 g.),
- la scorza di un’arancia tritata fine.
Come fare:
rivestire una teglia da 30×25 con la carta da forno.
Mescolare lo zucchero e l’acqua in una pentola dal fondo spesso a fuoco medio-alto, mescolare bene finchè lo zucchero si sarà sciolto completamente.
Lasciar cuocere senza rimestare (ecco dove sbagliavo io, mescolavo di tanto in tanto creando escursioni termiche che cristallizzavano lo zucchero), pulendo i bordi della pentola con un pennellino da cucina se necessario, per 10/12 minuti, finchè il composto risulta dorato.
Unire velocemente le nocciole e la scorza d’arancia ed amalgamare, versare tutto velocemente nella teglia, spalmando il composto fino a ricoprire tutta la superficie, lasciar raffreddare.
Rompere il composto in tante scaglie e conservarlo in un vaso a chiusura ermetica.













